L’astigmatismo è un comune disturbo della vista (ametropia) che comporta una visione offuscata a causa di una deformazione della superficie dell’occhio (corneaLa cornea è la membrana anteriore degli occhi. La superfice dove appoggiamo le lenti a contatto, per intenderci.) o più di rado di un’alterazione delle strutture interne del bulbo oculare (cristallino).

Al soggetto astigmatico le immagini risultano poco definite ed i contorni non appaiono nitidi per cui è necessario correggere il difetto con occhiali, lenti a contatto toriche o, se possibile, con un intervento.

Indice

  1. Cos’è l’astigmatismo
  2. Come vede una persona astigmatica?
  3. Astigmatismo: quando è fisiologico
  4. L’astigmatismo è una condizione comune?
  5. Tipi di Astigmatismo
  6. Come capiamo di essere astigmatici?
  7. L’astigmatismo peggiora col tempo?
  8. Chi è a rischio di astigmatismo?
  9. Quali sono le complicazioni associate all’astigmatismo?
  10. Sintomi
  11. Quali altre condizioni possono verificarsi con l’astigmatismo?
  12. Astigmatismo ed occhio pigro
  13. Cosa causa l’astigmatismo?
  14. Diagnosi
  15. I possibili trattamenti
  16. Gli occhiali per l’astigmatismo
  17. Le lenti a contatto per l’astigmatismo
  18. La chirurgia refrattiva per l’astigmatismo: il laser
  19. Postura, stile di vita ed astigmatismo
  20. Quando vedere un dottore

1. Cos’è l’astigmatismo

L’astigmatismo è un’imperfezione nella curvatura della cornea o del cristallino dell’occhio.

Può essere utile pensare che l’occhio normale abbia la forma di una sfera, ad esempio una pallina da ping pong. Con l’astigmatismo, invece, la forma è più simile ad un cucchiaio con orientamento orizzontale, verticale oppure obliquo.

Cornea Astigmatica

Per questo motivo i raggi di luce non vengono messi a fuoco tutti nello stesso punto ma si formano due linee focali, definite lineette stigmatiche. Non a caso l’etimologia del termine astigmatismo rimanda all’espressione assenza di un punto.

La luce non riesce a mettere a fuoco correttamente la retina. Quando ciò accade, solo una parte dell’oggetto è a fuoco.

2. Come vede una persona astigmatica?

A qualsiasi distanza, sia da vicino che da lontano, l’astigmatico non vede nitido, in particolare i contorni degli oggetti sembrano sfocati e ondulati.

Spesso il soggetto con astigmatismo lamenta il fastidio di esporsi alla forte luce diurna e lamenta la non chiara visione notturna, soprattutto alla guida dove i fari degli altri veicoli risultano sfocati con un fastidioso effetto a “stella” che spesso causa abbagliamento.

Perché succede questo? Di notte e in altre situazioni di scarsa illuminazione, la pupilla si dilata (diventa più grande) per consentire l’ingresso di più luce. Quando ciò accade, più luce periferica entra nell’occhio che di conseguenza causa maggiore sfocatura e abbagliamento rispetto al giorno.

Visione notturna astigmatico

3. Astigmatismo: quando è fisiologico

Nessun essere umano ha cornee perfettamente sferiche, quindi possiamo affermare che tutti noi abbiamo problemi astigmatici anche se poco percepibili.

Una quantità fisiologica di astigmatismo è quindi presente negli occhi di tutti, ma spesso non è abbastanza pronunciata da richiedere un’azione correttiva.

4. L’astigmatismo è una condizione comune?

L’astigmatismo è una condizione comune degli occhi. Circa una persona su quattro ha un certo grado di astigmatismo che potrebbe essere corretto.

5. Tipi di Astigmatismo

Astigmatismo della cornea o astigmatismo del cristallino

L’astigmatismo può essere classificato come corneale o lenticolare:

  • L’astigmatismo corneale è il tipo principale che presenta la cornea a forma di uovo anziché sferica.
  • L’astigmatismo lenticolare, invece, colpisce il cristallino, non la cornea. Questo presenta imperfezioni che impediscono alle immagini di raggiungere chiaramente la retina. Le persone con questo tipo di astigmatismo hanno spesso, ma non sempre, una cornea di forma normale.

Astigmatismo secondo regola, contro regola e obliquo

Pensiamo alla cornea come una calotta sferica trasparente attraversata da meridiani. Un altro modo di classificare l’astigmatismo è in base al grado di curvatura del meridiano:

  • Secondo regola: si tratta della forma di astigmatismo più diffusa, nella quale il meridiano più curvo è tra quelli verticali (compresi tra 60° e 120°);
  • Contro regola: il meridiano più curvo è tra quelli orizzontali (compresi tra 0-30° e 150°-180°);
  • Obliquo: il meridiano più curvo è tra quelli obliqui (compreso tra 60° e 30°, 120°-150°).

Astigmatismo regolare o irregolare

L’astigmatismo può essere classificato come regolare o irregolare:

  1. Regolare. La forma più diffusa di astigmatismo, correggibile sia con occhiali che con lenti a contatto. La cornea dell’occhio affetto da astigmatismo regolare ha la stessa curvatura lungo tutto il meridiano e il meridiano più curvo e quello più piatto (orientati secondo i due assi dell’ellisse, orizzontale e verticale) sono perpendicolari fra loro;
  2. Irregolare. L’astigmatismo irregolare, molto meno frequente, può essere secondario a traumi corneali, interventi chirurgici o infiammazioni/infezioni che alterino la geometria della cornea. Può essere dovuto a cicatrici causate da traumi o patologie, che determinano deformazioni della cornea. Nell’occhio affetto da astigmatismo irregolare le due curvature (secondo i due assi dell’ellisse, orizzontale e verticale) non sono perfettamente perpendicolari l’una all’altra.

Astigmatismo semplice, composto e  misto

Un altro modo di classificare l’astigmatismo è in base alla presenza contemporanea di altri disturbi visivi:

  • Semplice. L’occhio affetto da astigmatismo semplice presenta solo questo difetto visivo;
  • Composto. L’astigmatismo può essere associato ad un altro disturbo refrattivo, come la miopia o l’ipermetropia;
  • Misto: misto: una lineetta stigmatica miope (un fuoco è davanti alla retina) e l’altra ipermetrope (l’altro fuoco è dietro).

Astigmatismo lieve, medio, elevato

Inoltre, potremmo classificare gli astigmatismi in base alla loro entità:

  • Astigmatismo lieve, quando è fino a 1,00 diottrie.
  • Astigmatismo medio, compreso tra 1,00 e 2,00 diottrie.
  • Astigmatismo elevato, quando supera le 2,00 diottrie.

6. Come capiamo di essere astigmatici?

Bambini

I bambini sono meno consapevoli di un adulto del proprio problema e non si lamentano della visione sfocata. Tuttavia, si potrebbero riscontrare in essi diversi disturbi come:

  • Frequenti mal di testa
  • Sforzi nell’osservare gli oggetti sia lontani che vicini
  • Eccessiva lacrimazione
  • fastidi eccessivi per la luce diurna
  • visione poco nitida

Sfortunatamente, l’astigmatismo può compromettere la loro capacità di attenzione ed apprendimento a scuola per cui è importante effettuare esami della vista periodici.

Adulti

Se hai mai notato problemi come l’abbagliamento dei fari delle auto in arrivo o gli aloni intorno ai lampioni stradali, hai probabilmente problemi di astigmatismo.

7. L’astigmatismo peggiora col tempo?

L’astigmatico tenta di correggere il difetto e lo fa discretamente fino a 25-26 anni, dopodiché l’accomodazione cede e ci si sente peggiorati, ma è solo per una questione di età e non perché il difetto è aumentato.

L’80% degli astigmatismi è compreso tra 0,25 e 2,00 D (classificati come lieve o medio) e la variazione del difetto nel tempo è comunque modesta rapportata alle altre ametropie come ad esempio la miopia.

Gli astigmatismi elevati, quelli superiori alle due diottrie, cambiano ancor meno rispetto a quelli lievi e medi nell’arco della vita, sia come potere che come asse.

A volte un peggioramento dell’astigmatismo può essere dovuto al cheratocono o anche ad alcune alterazioni corneali come le cheratiti.

8. Chi è a rischio di astigmatismo?

I figli di persone con astigmatismo hanno un alto rischio di sviluppare tale patologia. Per cui bisogna in questi casi portare i bambini più volte a visita oculistica fin dai primi anni di vita.

I fattori che possono metterti a maggior rischio di astigmatismo includono:

  • Etnia ispanica o nera.
  • Essere miopi o ipermetropi.
  • Avere una madre che ha fumato durante la gravidanza.

L’astigmatismo non corretto nei bambini potrebbe portare ad una condizione di ambliopia, ovvero occhio pigro e questo sarebbe un vero peccato.

Una visita verso i due o tre anni, soprattutto in questo caso, è assolutamente d’obbligo. Il semplice uso degli occhiali fin da bambini consente un normale ripristino e sviluppo della vista.

9. Quali sono le complicazioni associate all’astigmatismo?

L’astigmatismo è spesso presente alla nascita e può manifestarsi anche in combinazione con miopia o ipermetropia.

10. Sintomi

I sintomi principali dell’astigmatsmo sono:

  • Visione sfuocata
  • Visone sdoppiata
  • Visone deformata

I sintomi dovuti allo sforzo per compensare il difetto visivo (accomodazione) possono comprendere:

  • Affaticamento degli occhi: bruciore o fastidio
  • Dolore ai bulbi oculari e all’arcata ciliare
  • Mal di testa
  • Difficoltà con la visione notturna
  • Strizzare gli occhi
  • Strabismo
  • Fatica
  • Fotofobia: in alcuni casi, lo sforzo che impegna l’occhio nel tentativo di mettere a fuoco correttamente la vista determina una ipersensibilità alla luce.

Molto spesso chi è astigmatico se ne accorge solo dopo una visita oculistica. Qualcuno riesce ad accorgersene con dei test.

Autotest della Stella per l’l’l’astigmatismo 

Sintomi dell’astigmatismo nei bambini

Può essere difficile diagnosticare l’astigmatismo nei bambini. Spesso passa inosservato, perché i bambini potrebbero non lamentarsi della vista offuscata. Se tuo figlio menziona mal di testa in corso o problemi agli occhi, parla con il medico di tuo figlio.

I bambini devono essere sottoposti a screening per le malattie degli occhi ad intervalli di due anni:

  • 1- anno
  • 2-3 anni
  • 5-6anni

Visita Oculistica pediatrica

11. Quali altre condizioni possono verificarsi con l’astigmatismo?

L’astigmatismo è una delle numerose condizioni note come errori di rifrazione, che influenzano il modo in cui i nostri occhi rifrangono o piegano la luce. Altri errori di rifrazione includono:

  • Miopia
  • Ipermetropia
  • Presbiopia (difficoltà di messa a fuoco da vicino)

12. Astigmatismo ed occhio pigro

Queste due condizioni oculari non sono le stesse, ma spesso vanno a braccetto. L’occhio pigro, o ambliopia , è una condizione oculare diversa: la visione in un occhio è più debole rispetto all’altro.

L’astigmatismo sbilanciato, dove c’è una differenza tra i due occhi, può causare l’occhio pigro.

13. Cosa causa l’astigmatismo?

Ma, qual è la causa dell’astigmatismo? le cause possono essere:

  • di tipo ereditario, il che significa che è stato tramandato dai genitori. Può anche essere il risultato della pressione delle palpebre sulla cornea.
  • derivanti da traumi, lesioni, infezioni o post intervento chirurgico.
  • una condizione chiamata cheratocono. Patologia che colpisce la cornea durante l’adolescenza o giovane età. In questa condizione, la cornea diventa più sottile e più a forma di cono nel tempo.
  • derivanti dalla cataratta, che interessando il cristallino, ne modifica la sua curvatura generando un astigmatismo.
  • derivanti dalla sindrome da occhio secco che colpendo la cornea tende a deformarla in modo irregolare (la zona inferiore risulta meno lubrificata).
  • derivanti dall’abitudine a strizzare continuamente gli occhi esercitando una pressione sulla cornea attraverso le palpebre cercando di vedere meglio.
  • derivanti dall’uso eccessivo di lenti a contatto, in particolare delle semi-rigide (in questo caso interrompendo l’uso l’astigmatismo scompare).
  • derivanti dalla variazione fisiologica della cornea e/o del cristallino che nell’arco della vita porta un soggetto non astigmatico a diventare un astigmatico contro regola.

14. Diagnosi

Gli esami diagnostici necessari anche, eventualmente, per accedere all’intervento, sono prescritti in base alla storia clinica e alle caratteristiche dell’occhio del paziente.

Il percorso diagnostico viene modulato in base alle esigenze emerse dai risultati dei singoli esami. Sono esami per nulla dolorosi o invasivi, senza contatto con il paziente che non prevedono l’uso di radiazioni:

  • Topografia corneale: si tratta di una mappatura della curvatura della cornea, per rilevarne le irregolarità e valutare se il difetto di rifrazione si crea all’interno dell’occhio o sulla superficie.
  • Tomografia corneale: analizza le strutture oculari e corneali tramite scansione dell’occhio, per analizzarne al meglio a 3 dimensioni ogni caratteristica.
  • Pupillometria: valuta i movimenti della pupilla e il diametro che assume di notte e di giorno per decidere al meglio la dimensione dell’area da trattare
  • Conta endoteliale: analizza lo stato di salute dell’endotelio corneale, lo strato più profondo della cornea.
  • Tonometria: misura la pressione intraoculare.
  • Pachimetria corneale: misura lo spessore della cornea.
  • OCT: è un esame laser di cornea e retina, attraverso un fascio laser invisibile (infrarossi) privo di radiazioni nocive. Equivale quasi a un esame istologico (risoluzione 1 micron), pur senza contatto e senza prelevare tessuto
  • Misurazione della vista: l’esame viene effettuato successivamente a quelli sopraelencati, sia con l’occhio al suo stato normale, sia dopo aver dilatato la pupilla con un apposito collirio.
  • Esame ortottico-strabologico: valuta il coordinamento dei due occhi sia se questi sono molto diversi per difetto sia in caso di possibile strabismo.

15. I possibili trattamenti

L’obiettivo del trattamento dell’astigmatismo è migliorare la chiarezza della vista e il comfort degli occhi.

Esistono diversi modi per correggere l’astigmatismo e che la soluzione migliore, come avviene sempre in questi casi, deve tenere conto delle preferenze e delle esigenze del paziente.

Una persona affetta dall’astigmatismo può scegliere di correggerlo tramite l’utilizzo di occhiali da vista, lenti a contatto oppure ricorrere, se ci sono le condizioni, ad un intervento chirurgico.

16. Gli occhiali per l’astigmatismo

Gli occhiali sono realizzati con lenti che aiutano a compensare la forma irregolare del tuo occhio. Le lenti fanno sì che la luce si pieghi correttamente nei tuoi occhi. Gli occhiali possono anche correggere altri errori di rifrazione, come miopia o ipermetropia.

Le persone con astigmatismo a volte preferiscono gli occhiali alle lenti a contatto. Gli occhiali hanno una lente speciale che aiuta a compensare l’astigmatismo.

Approfondimento sugli occhiali

17. Le lenti a contatto per l’astigmatismo

Altre persone preferiscono le lenti a contatto per l’astigmatismo perché ti danno un campo visivo più ampio.

Nell’astigmatismo è particolarmente necessario che la lente rimanga stabile senza rotazioni indotte dalla palpebra o dai movimenti di rotazione degli occhi.

Per ottenere questo, le aziende costruttrici hanno messo a punto diversi sistemi di stabilizzazione, ad esempio le lenti con spessori differenziati consente alla lenti stesse di non ruotare e mantenersi in asse.

Questa metodologia costruttiva ha permesso anche agli astigmatici di poter ricorrere alle lenti morbide che sono sicuramente più confortevoli delle lenti semirigide (rigide gas permeabili RGP) ed adatte anche ad un uso sporadico come ad esempio attività sportive, vacanze, cerimonie, week-end, momenti sociali dove si ha piacere di non indossare gli occhiali.

Tuttavia, nelle lenti a contatto per astigmatismo quello che invece peggiora è il confort oculare in quanto le lenti corneali (a contatto) hanno uno spessore maggiorato rispetto a quelle sferiche (ad esempio lenti a contatto per miopia) e si avvertono specialmente nella zona bassa a livello della palpebra inferiore.

Lenti toriche per astigmatici

Le lenti a contatto per astigmatici vengono chiamate lenti toriche. Queste lenti piegano la luce più in una direzione che nell’altra.

Queste lenti sono disponibili nella versione a ricambio frequente sia nella tipologia one day, quindicinale, che mensile.

Negli astigmatismi regolari di lieve e media entità le lenti a contatto morbide funzionano benissimo, mentre negli astigmatismi irregolari bisogna ricorrere alle lenti RGP (rigide gas permeabili).

Le lenti a contatto se ben applicate sono sicure e confortevoli, si dimentica di indossarle e permettono qualsiasi attività con un’unica limitazione per gli sport acquatici dove è consigliato l’occhialino da nuoto.

18. La chirurgia refrattiva per l’astigmatismo: il laser

La chirurgia refrattiva migliora la vista e riduce la necessità di occhiali o lenti a contatto. Il tuo chirurgo oculista utilizza un raggio laser, con controllo robotizzato, per rimodellare le curve della cornea e correggere l’errore di rifrazione.

Il laser a eccimeri, o a femtosecondi, rimodella la cornea per correggere il difetto visivo. Si tratta di una chirurgia permanente, poiché l’effetto non è transitorio ma stabile nel tempo; tuttavia nel corso della vita del paziente potrebbero verificarsi variazioni della vista, non indotte dalla chirurgia, anche dopo l’intervento.

Prima dell’intervento, i medici ti valuteranno e determineranno se sei un candidato per la chirurgia refrattiva.

Chi può essere operato per la l’astigmatismo?

Il laser a eccimeri può venire utilizzato su circa 6-7 pazienti su 10, mentre il restante 30-40% risulta non idoneo, il difetto refrattivo da trattare deve essere stabile da almeno un anno e l’età minima per accedere all’intervento coincide con la maggior età (HumanitasChirurgia Refrattiva - il laser ad eccimeri ).

I limiti della chirurgia laser

Con il laser per la chirurgia refrattiva è possibile correggere, per chi è astigmatico, fino a 5 -6 diottrie.

LASIK – Cheratomileusi in situ assistita da laser

Con questa procedura, il tuo chirurgo oculista crea un lembo sottile e incernierato nella cornea. Usa un laser ad eccimeri per scolpire la forma della cornea e poi riposiziona il lembo.

Video 3D sulla tecnica Lasik

LASEK – Cheratectomia subepiteliale assistita da laser

Invece di creare un lembo nella cornea, il chirurgo allenta la sottile copertura protettiva della cornea (epitelio) con un alcool speciale. Usa un laser ad eccimeri per cambiare la curvatura della cornea e quindi riposiziona l’epitelio allentato.

PRK – Cheratectomia fotorefrattiva

Questa procedura è simile a LASEK , tranne per il fatto che il chirurgo rimuove l’epitelio. Ricrescerà naturalmente, conformandosi alla nuova forma della tua cornea. Potrebbe essere necessario indossare una lente a contatto con bendaggio per alcuni giorni dopo l’intervento.

Epi- LASIK

Questa è una variazione di LASEK . Il tuo medico usa una speciale lama smussata meccanizzata, al posto dell’alcool, per separare un foglio molto sottile di epitelio. Lui o lei utilizza quindi un laser ad eccimeri per rimodellare la cornea e riposizionare l’epitelio.

SMILE – Estrazione del lenticolo con piccola incisione

Questo nuovo tipo di chirurgia refrattiva rimodella la cornea utilizzando un laser per creare un pezzo di tessuto a forma di lente (lenticolo) sotto la superficie della cornea. Il lenticolo viene quindi rimosso attraverso una piccolissima incisione. Per ora, la procedura SMILE è approvata solo per il trattamento della miopia lieve.

Complicazioni della chirurgia refrattiva

Alcune delle possibili complicazioni che possono verificarsi dopo la chirurgia refrattiva includono:

  • Sottocorrezione o sovracorrezione del tuo problema iniziale
  • Effetti collaterali visivi, come un alone o un’esplosione di stelle intorno alle luci
  • Occhio secco
  • Infezione
  • Cicatrici corneali

Dopo l’intervento

La correzione dei difetti visivi, non risulterà immediata al paziente, ma si manifesterà con il passare dei giorni. Il nostro cervello avrà bisogno di tempo ed energie per imparare a elaborare le nuove immagini che l’occhio gli rimanda.

Anche per questo motivo, il paziente potrebbe avvertire più sonno, causato dal surplus di lavoro che il cervello si trova ad affrontare.

La raccomandazione è di evitare di guidare veicoli fino a che non si è completamente ristabiliti, così come saune e situazioni in cui vapore e acqua calda possono aggredire gli occhi appena operati sono decisamente sconsigliate. Per i mesi successivi all’intervento, inoltre, è opportuno indossare occhiali da sole e proteggersi, sempre tramite l’utilizzo di appositi occhiali, dall’acqua di mare e piscina.

Follow up

I controlli che i pazienti dovranno fare dopo l’intervento saranno inizialmente molto ravvicinati (i primi giorni quotidiani), e poi più distanziati nel tempo secondo le specifiche indicazioni dello specialista.

19. Postura, stile di vita ed astigmatismo

Gli individui astigmatici tendono a inclinare il capo in posizione eretta, i miopi a estenderlo, gli ipermetropi a fletterlo; qualsiasi forma di anisometropia (forte differenza di correzione tra i due occhi) porta a rotazioni importanti dell’asse della testa rispetto al tronco.

Risulta molto importante, quindi, mantenere una posizione corretta, ergonomica, simmetrica (ben centrata) nella lettura, scrittura, uso di smartphone e pc.

In presenza di scoliosi o vizi di postura è bene intervenire con della ginnastica correttiva o sport che armonizzano il corpo.

Inoltre, per chi lavora in ufficio davanti ad un monitor è fondamentale rispettare le pause come previsto dalla normativa, alzando gli occhi lontano dal pc, almeno per un quarto d’ora ogni due passate davanti allo schermo.

Molto importante risulta anche l’illuminazione dell’ambiente ufficio: l’ideale è settare le luci dell’ambiente in cui si lavora in modo che siano omogenee con quelle dello schermo: la pupilla tende a stringersi sulle parti illuminate, come il pc, e si allarga nelle zone buie, contribuendo ad affaticare gli occhi.

Allo stesso tempo è importante regolare luce e contrasto dello schermo, anche dello smartphone: una luce molto bassa, come quella che si mette per esempio per risparmiare batteria, richiede uno sforzo maggiore per mettere a fuoco e tende a produrre una miopia o un astigmatismo miopico.

20. Quando vedere un dottore

Rivolgiti a un oculista se i sintomi oculari sminuiscono il tuo godimento delle attività o interferiscono con la tua capacità di svolgere le attività quotidiane. Un oculista può determinare se soffri di astigmatismo e, in tal caso, in che misura. Può quindi consigliarti delle opzioni per correggere la tua vista.

Oculisti con  expertise in chirurgia refrattiva laser

Fonti

  1. Cleveland Clinic- Astigmatism
  2. American Academy of Ophtalmology- Astigmatism
  3. Mayo Clinic – Astigmatism Symptoms
  4. Ophthalmic and Physiological OpticsVolume 34, Issue 3 p. 267-294 The visual and functional impacts of astigmatism and its clinical management Scott A.
  5. Humanitas – Astigmatismo
  6. Iapb Italia – Astigmatismo
  7. Healthline – What is astigmatism
  8. Healthline – How Does Astigmatism Affect Your Night Vision?
  9. J Cataract Refract Surg  2018  Effect of astigmatism on visual acuity after multifocal versus monofocal intraocular lens implantation John P Berdahl
  10. Immagine di copertina avuta in gentile concessione da   flickr – autore David Howard
  11. Foto1. Wikimedia
  12. Foto2. Pixabay