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Tipi di Tosse | Bronchite o Polmonite?

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Tipi di Tosse | Bronchite o Polmonite?

I mali stagionali come raffreddore e influenza non sono gli unici a terrorizzare la nostra salute e imporci il dubbio amletico sulle vaccinazioni.

Bronchiti e polmoniti sono due spiacevoli, ma purtroppo, frequenti complicazioni dell’influenza.

Una tosse che dura per settimane o anche di più è il segno distintivo di entrambe le malattie, eppure ci sono differenze fondamentali tra queste infezioni che è necessario conoscere.

Vediamo di fare chiarezza e capire se e quando conviene fare il vaccino antipneumococcico.

Tipi di Tosse

La tosse è un importante riflesso difensivo che aiuta a proteggere il corpo da sostanze irritanti come muco, fumo e allergeni come polvere, muffe e polline. Quando qualcosa irrita la gola o le vie respiratorie, il tuo sistema nervoso invia un segnale d’allarme al tuo cervello. Il tuo cervello risponde facendo contrarre i muscoli del torace e dell’addome nel tentativo di espellere la sostanza invasiva.

La tosse è un sintomo di molte malattie e disturbi. A volte, le caratteristiche della tua tosse possono darti un’idea della causa sottostante.

In ogni caso, ecco alcune indicatori a cui prestare attenzione se avverti colpi di tosse:

  • Quando si presenta la tosse prevalentemente? Di notte, dopo aver mangiato, mentre ti alleni?
  • Quali sono le caratteristiche della tosse? Presta attenzione al suono e alla presenza di catarro per determinare se si tratta di tosse secca o tosse grassa.
  • Da quanto tempo hai la tosse? La tua tosse dura da meno di due settimane? Sei settimane o più di otto settimane?
  • Ci sono altri sintomi associati alla tosse? La tua tosse può causare sintomi correlati come ad esempio incontinenza urinaria, vomito o insonnia.
  • Quanto disagio provoca? È fastidiosa, persistente o debilitante?

Tipi di tosse: polmonite bronchite

Tosse Sospetta: Contatta uno Specialista

Se la tosse non accenna a placarsi da sola è arrivato il momento di chiedere il consulto del medico. Ecco a chi rivolgersi:

  • pneumologo
  • nel caso si tratta di tosse da reflusso gastroesofageo contatta un gastroenterologo
  • contatta un cardiologo per escludere la presenza di cardiopatie

Quando Si Tratta di Bronchite

La bronchite acuta è un’infiammazione delle vie aeree che colpisce i polmoni. Può verificarsi dopo una malattia virale come il comune raffreddore o l’influenza, ma talvolta può svilupparsi anche da sola. Tipicamente la bronchite è di origine virale, il che significa che gli antibiotici non sono utili nel trattamento. ebm

Leggi anche Come Prevenire l’Influenza: i 10 Comportamenti Corretti (Indicati dalla Scienza)

I sintomi di bronchite comprendono:

  •     Tosse persistente (con o senza muco)
  •     Gola infiammata
  •     Dolore al petto (peggio con la tosse)
  •     Congestione del torace
  •     Respiro sibilante
  •     Mancanza di respiro
  •     Brividi
  •     Dolori muscolari

Tipi di tosse: polmonite bronchite

La bronchite acuta può risolversi da sola entro una settimana, ma la tosse può persistere per settimane o addirittura mesi.

Se ti è stata diagnosticata una bronchite e i tuoi sintomi peggiorano o cambiano in modo significativo, potresti aver sviluppato un’altra infezione. Contatta il tuo medico per una nuova visita se questo accade.

La bronchite acuta è più spesso causata da un virus, quindi gli antibiotici vengono raramente prescritti. Gli antibiotici sono inefficaci contro i virus e utilizzarli per trattare un’infezione virale porta solo a sviluppare l’antibiotico-resistenza.

Quando si Tratta di Polmonite

Come spiega Mauro Moroni, direttore della Cattedra di Malattie infettive dell’Università degli Studi di Milano-Ospedale Sacco, in un articolo del Corriere :

«La polmonite è una malattia insidiosa. Nelle fasi iniziali può passare inosservata anche al medico o essere confusa con disturbi minori. Tre volte su dieci, anche in presenza di tutti i segni di malattia, la diagnosi non viene confermata dagli esami; nemmeno la radiografia conduce a una valutazione certa. Certo l’inverno resta la stagione più a rischi. Infatti è l’influenza, o sono le altre infezioni virali tipiche delle stagioni fredde, ad aprire la strada delle vie respiratorie anche ai batteri. Ma la legionella, che si annida nei filtri dei condizionatori e negli umidificatori e provoca perdita di conoscenza, disturbi gastroenterici e insufficienza respiratoria, non ha stagione. Per fortuna, è più rara».

 

Tra i possibili sintomi della polmonite ricordiamo:

  •     Febbre
  •     Dolore al petto
  •     Tosse produttiva (può essere descritta come tosse “grassa”)
  •     Tosse dolorosa e frequente
  •     Mancanza di respiro
  •     Mal di testa
  •     Fatica
  •     Brividi

Polmonite o bronchite

Esistono molti tipi di polmonite e alcuni sono più gravi di altri.

Il tipo più comune di polmonite negli adulti è la polmonite batterica.

Polmonite Batterica

La polmonite batterica, che è la forma più comune, tende ad essere più grave di altri tipi di polmonite, con sintomi che richiedono cure mediche. I sintomi della polmonite batterica possono svilupparsi gradualmente o improvvisamente.

La febbre può salire fino a una temperatura pericolosa di 40 gradi C, con sudorazione abbondante, respiro affannoso e un rapido aumento della frequenza cardiaca.

Labbra e unghie possono assumere un colore bluastro a causa della mancanza di ossigeno nel sangue. Lo stato mentale di un paziente con polmonite può essere confuso o delirante.

Polmonite Virale

I sintomi della polmonite virale di solito si sviluppano nell’arco di diversi giorni. I primi sintomi sono simili ai sintomi dell’influenza: febbre, tosse secca, mal di testa, dolori muscolari e debolezza.

Entro un giorno o due, i sintomi tendono a peggiorare e compaiono tosse crescente, mancanza di respiro e dolore muscolare. Febbre alta accompagnata da un colorito bluastro delle labbra sono altri segnali a cui prestare attenzione.

Polmonite – Test diagnostici

Se il medico sospetta una polmonite, probabilmente raccomanderà alcuni test per confermare la diagnosi e approfondire le cause dell’infezione. Possibili esami diagnostici comprendono ebm:

  • Esami del sangue per confermare l’infezione e cercare di identificare il batterio responsabile
  • Radiografia del torace per cercare la posizione e l’estensione dell’infiammazione nei polmoni
  • Ossimetria del polso per misurare il livello di ossigeno nel sangue
  • Esame dell’espettorato per cercare la fonte dell’infezione

Se sei considerato un paziente ad alto rischio a causa della tua età e della tua salute generale, potrebbero essere necessari alcuni test aggiuntivi, tra cui:

  • Scansione TAC del torace per avere una visione migliore dei polmoni e cercare ascessi o altre complicazioni.
  • Test ematico, per misurare la quantità di ossigeno in un campione di sangue prelevato da un’arteria, di solito nel polso. Questo è più accurato rispetto alla più semplice pulsossimetria.
  • Coltura del fluido pleurico, che rimuove una piccola quantità di fluido dai tessuti circostanti il ​​polmone, per analizzare e identificare i batteri che causano la polmonite.
  •  Broncoscopia, la procedura utilizzata per esaminare le vie respiratorie dei polmoni.

Polmonite – Quando Fare il Vaccino?

Sebbene esistano più di 90 tipi di pneumococco, il vaccino protegge da quelli che più frequentemente sono causa di malattia. Esistono due tipi di vaccino:

  • il vaccino polisaccaridico 23-valente, utilizzabile soltanto nei bambini sopra i due anni e negli adulti
  • il vaccino coniugato 13-valente (PVC13) che protegge dai 13 ceppi responsabili della maggior parte delle infezioni più gravi nei bambini.

Il PVC13 può aiutare anche a prevenire i casi di polmonite e otite causati da Pneumococco. Ovviamente le polmoniti e le otiti possono avere molte cause, pertanto il vaccino proteggerà solo da quelle causate dai ceppi contenuti nel vaccino.

Il vaccino si somministra per via iniettiva ed è indicato per i lattanti e per i bambini fino ai 5 anni, oltre che per i bambini più grandi e per gli adulti che presentano determinate condizioni di rischio.

Il PVC13 può essere somministrato anche insieme alle altre vaccinazioni.

Chi non deve essere vaccinato

  • Non deve essere vaccinato chi ha avuto una reazione allergica grave a una dose precedente di vaccino, al PVC7 o a qualunque vaccino contenente anatossina difterica (es: vaccino Difterite-Tetano-Pertosse acellulare).
  • Non deve essere vaccinato chi ha un’allergia grave nei confronti di qualunque componente del vaccino PVC13 o PVC7.

In generale è comunque bene informare sempre il medico se si ha una qualche allergia grave.

Il vaccino contro lo pneumococco è consigliato per coloro che rientrano nei seguenti gruppi:

  •     Tutti i bambini di età inferiore ai 2 anni
  •     Tutti gli adulti di 65 anni o più
  •     Adulti da 19 a 64 anni che fumano sigarette
  •     Bambini di età superiore a 2 anni e adulti di età inferiore ai 65 anni che hanno determinate malattie croniche  (quelle che colpiscono il cuore, i polmoni e i reni)
  •     Coloro che sono a maggior rischio per alcune malattie (diabete, malattie croniche del cuore, dei polmoni e del fegato) e coloro che hanno un sistema immunitario indebolito

Per saperne di più ti consigliamo di consultare il sito Vaccinarsi 

Il Verdetto Finale

Una semplice tosse può nascondere delle malattie piuttosto insidiose, come la bronchite o la polmonite..ma ovviamente non bisogna farsi prendere dal panico. I segnali chiave sono una tosse che non accenna a scomparire anche una volta superata l’influenza e difficoltà a respirare. In questo caso è importante non procrastinare e rivolgersi subito al medico per una diagnosi certa!

Leggi anche La Guida Definitiva per Smettere di Fumare | 7 App Antifumo

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