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Hai due righe nette sul collo. Ma nessuna pelle che cede, nessun sottomento importante, nessun “collo invecchiato”. Che cosa dovremmo liftare, esattamente?

È qui che le cosiddette collane di Venere diventano più interessanti di quanto suggerisca il nome. Sono quelle linee orizzontali che attraversano il collo e possono comparire anche molto presto, su una pelle ancora giovane e compatta.

Con il tempo possono approfondirsi. Ma ruga orizzontale e lassità non sono la stessa cosa. E capire la differenza cambia anche il trattamento.

La risposta breve? Il lifting non chirurgico può aiutare anche quando ci sono le collane di Venere, ma soprattutto quando alla linea si associano perdita di qualità cutanea e lassità. Se il problema è soltanto il solco, può servire un approccio diverso o combinato.

Il Dott. Paolo Marra, medico-chirurgo, O.d.M. n° 26823, è Specializzato in Chirurgia Oncologica con Master in Ecografia ed Ecointerventistica.

IL MEDICO

Dott. Paolo Marra
Chirurgo Generale ed esperto in medicina estetica · Centro Morra Napoli
Coautore dell’articolo.

 

Le collane di Venere possono arrivare prima della lassità

Le linee orizzontali del collo non appartengono soltanto ai colli maturi. Possono comparire anche quando la pelle è ancora compatta e il profilo cervicale ben definito.

Genetica, anatomia dei tessuti e movimenti ripetuti possono contribuire alla formazione della piega; con gli anni, poi, perdita di elasticità e fotodanno possono renderla più evidente. La letteratura più recente considera infatti le linee orizzontali del collo un problema specifico, presente sia nelle popolazioni più giovani sia in quelle che mostrano segni di aging.

Per questo avere una collana di Venere a 30 anni non significa necessariamente avere un collo che sta invecchiando precocemente. Ma nemmeno che quella linea sia destinata a restare identica nel tempo.

È davvero colpa dello smartphone?

Il famoso tech neck ha reso queste rughe molto più conosciute. Tenere ripetutamente il collo in flessione può plausibilmente accentuare una piega predisposta, ma ridurre tutto a “guardi troppo il telefono” è semplicistico.

Le linee cervicali possono comparire anche nei giovani e non nascono con gli smartphone.

La domanda più utile è un’altra: la riga è l’unico problema oppure anche la pelle intorno sta perdendo compattezza?

Se il problema è il solco, il lifting da solo può non bastare

Ed ecco la distinzione decisiva.

Gli studi specifici sulle rughe orizzontali del collo mostrano risultati soprattutto con trattamenti che intervengono direttamente sulla depressione della linea, in particolare formulazioni a base di acido ialuronico.

Una systematic review e meta-analysis pubblicata nel 2026 ha raccolto 11 studi per 379 pazienti e ha osservato miglioramenti delle linee dopo filler con HA, pur sottolineando che l’evidenza disponibile resta complessivamente limitata.

In un precedente studio multicentrico randomizzato, inoltre, gli autori osservavano che dispositivi energetici e tossina botulinica possono avere un ruolo su lassità, ptosi e bande del platisma, ma risultano meno diretti sulle linee cervicali orizzontali.

Questo non significa che il filler sia “la soluzione” per tutti. Significa qualcosa di più importante: una linea statica incisa e un collo rilassato non sono necessariamente lo stesso problema.

Tra il solco isolato e la vera lassità esiste però una situazione intermedia: la pelle ha perso qualità, elasticità o densità, ma non sta ancora cedendo. In questi casi possono essere valutati trattamenti rivolti alla ridensificazione del derma, come skinbooster a base di acido ialuronico, polinucleotidi o, in pazienti selezionati, biostimolazione con idrossiapatite di calcio. Le evidenze non sono uguali per tutte queste opzioni, quindi la scelta dipende dalle caratteristiche della pelle e dall’obiettivo.

Se alla linea contribuisce anche l’attività superficiale del platisma, può essere valutata anche la tossina botulinica con tecniche superficiali come il Microbotox; non è però una soluzione universale per tutte le collane di Venere.

Quando allora entra davvero in gioco il lifting non chirurgico?

Quando la collana di Venere non è più soltanto una linea.

Se alla ruga si associano pelle meno compatta, perdita di elasticità, texture più sottile o crepey, iniziale cedimento o minore definizione del collo, il problema cambia: non stiamo più cercando soltanto di attenuare un solco.

È qui che HIFU e radiofrequenza microneedling acquistano più senso nel lifting non chirurgico: l’obiettivo diventa lavorare sul rimodellamento e sulla qualità del tessuto che circonda la ruga, oltre che sull’eventuale lassità.

Per gli HIFU, una systematic review del 2025 ha trovato risultati favorevoli sul tightening soprattutto di lower face e collo, pur evidenziando la necessità di protocolli più standardizzati.

Anche la RF microneedling dispone di dati diretti sul collo: un trial randomizzato del 2025 ha documentato miglioramenti delle rughe e dell’elasticità dopo trattamento. Lo studio riguardava però il ringiovanimento complessivo del collo, non esclusivamente le collane di Venere.

Una ruga, tre colli completamente diversi

Linea isolata. La ruga è evidente, ma la pelle è ancora tonica e il contorno ben definito: il problema riguarda soprattutto il solco.

Linea + qualità cutanea alterata. La pelle appare più sottile, meno elastica o meno uniforme: qui possono entrare in gioco ridensificazione, biostimolazione e remodeling dermico.

Linea + lassità. Alle collane di Venere si aggiungono perdita di compattezza e contorno meno definito: è qui che HIFU e radiofrequenza microneedling diventano particolarmente interessanti nel lifting non chirurgico.

Per questo la domanda non dovrebbe essere:

“Ho le collane di Venere: quale macchina devo fare?”

Ma:

“Il mio problema è la ruga, la pelle che la circonda o entrambe?”

È da questa risposta che dovrebbe partire qualsiasi trattamento sensato.

Collane di Venere: che cosa stai vedendo davvero?

Scegli la situazione che descrive meglio il tuo collo.
Non è un test diagnostico: serve a capire che cosa può essere utile portare alla valutazione.

Ho una o più linee nette, ma la pelle del collo mi sembra ancora compatta

Il problema potrebbe riguardare soprattutto la linea orizzontale stessa,
più che una vera lassità del collo.

In questo scenario “liftare” il tessuto non è necessariamente la prima cosa da valutare:
può essere più utile capire quanto il problema sia legato al solco e quanto alla qualità della pelle che lo circonda.

Oltre alle linee, la pelle mi sembra più sottile, meno elastica o “stropicciata”

Qui alle collane di Venere può associarsi anche un cambiamento della qualità cutanea.

Elasticità, texture e compattezza diventano quindi parte del problema e durante la valutazione
può avere senso ragionare non soltanto sulla singola linea, ma anche sul
rimodellamento complessivo del tessuto.

Questo non significa automaticamente che serva un filler: quando il problema riguarda soprattutto
la qualità della pelle possono essere valutati anche trattamenti di
ridensificazione, biostimolazione o remodeling dermico.

Alle rughe si aggiungono cedimento e perdita di definizione del collo

Se alle linee si associa una perdita di definizione del collo o della mandibola,
può essere presente anche una componente di lassità.

È in questo scenario che HIFU e radiofrequenza microneedling
diventano particolarmente interessanti nel lifting non chirurgico, perché
l’obiettivo non è più soltanto attenuare la linea ma migliorare
il tessuto che la circonda.

Non mi riconosco bene in nessuna delle tre situazioni

Non tutte le irregolarità del collo dipendono da una vera lassità o da una singola ruga.
Possono contribuire anche anatomia individuale, volumi, postura o componente muscolare.

In questo caso la cosa più utile è partire da una valutazione del collo nel suo insieme,
senza scegliere in anticipo un trattamento.

Questo self-check ha finalità educativa e non fornisce una diagnosi né stabilisce l’idoneità a un trattamento.

La frase da ricordare

Le collane di Venere non sono tutte uguali: prima di “liftare” il collo bisogna capire se il problema è la ruga, la pelle che la circonda o entrambe.

Ruga o lassità? Prima capire, poi trattare.

Se le “collane di Venere” sono diventate più evidenti, una valutazione con il Dott. Paolo Marra può aiutarti a capire se il problema riguarda soprattutto la singola linea, la qualità della pelle o anche una componente di lassità.

 

Il Dott. Paolo Marra, medico-chirurgo, O.d.M. n° 26823, è Specializzato in Chirurgia Oncologica con Master in Ecografia ed Ecointerventistica.

Dott. Paolo Marra - Medico Chirurgo, esperto in medicina estetica e revisore scientifico dell'articolo

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