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Cosa (non) è la Meditazione? | 11 “Frottole” che Ci Perseguitano da Sempre

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Cosa (non) è la Meditazione? | 11 “Frottole” che Ci Perseguitano da Sempre

Nel corso degli ultimi 40 anni la meditazione è entrata a far parte del mainstream della cultura occidentale moderna. Viene prescritta da medici e praticata da svariati professionisti, dai dirigenti aziendali, agli artisti, agli scienziati, passando per studenti, insegnanti, personale militare e – si spera – anche da alcuni politici! (il primo ministro canadese Justin Trudeau ad esempio, si dà regolarmente allo yoga!)

Nonostante la crescente popolarità della meditazione, esistono ancora molti pregiudizi sbagliati su quello che realmente significa meditare. Spesso sono proprio questi ad essere un ostacolo per i principianti della meditazione.

Sfatiamo alcuni dei falsi miti che circolano su questa pratica. Ecco la verità sui 11 miti piú comuni che necessitano di un pò di chiarificazione:

1. Il Mito: la Meditazione è solo una Tecnica di Rilassamento.

Potresti pensare “ci sono altre cose che mi rilassano; non ho bisogno di meditare.” È vero che la sensazione di rilassamento è una conseguenza di cui trae vantaggio chi medita regolarmente, ma la meditazione è anche molto di piú.

La meditazione ci permette di scegliere intenzionalmente di vivere il presente in modo consapevole, imparando a prestare attenzione alle esperienze vissute appieno, momento per momento; la meditazione ci libera da una mente affollata di preoccupazioni inutili e stressanti.

Possiamo raggiungere questo stato se ci sintonizziamo con quello spazio fisso e silenzioso che abita dentro di noi, invece di rincorrere una felicità passeggera, misurata da canoni esterni, lontani dal nostro “io” interiore.

2. Il Mito: La Meditazione è una Pratica Religiosa.

Non è necessario rasarsi la testa, andare ad abitare in un monastero o rinunciare a tutti i propri averi. La meditazione è un impegno che ci prendiamo con noi stessi, per amare e onorare il nostro vero sè, in modo da riconnetterci con quel senso di pace e amore che si trova dentro di noi, ma che viene consumato dal tempo e dalle richieste della vita moderna.

Molte persone meditano soltanto per ottenere i numerosi benefici fisici e mentali legati alla pratica della meditazione, che comprendono (ma non si limitano a questi!) l’abbassamento della pressione sanguigna, la riduzione dello stress e una migliore qualità del sonno.

Se stentate a crederci, guardate questo video!

La rinomata scienziata, Dott.ssa Lazar dell’Università di Harvard, ci spiega come la meditazione può cambiare il nostro cervello! video credits: TedEd Cambridge

 

3. Il Mito: La Meditazione Ci Trasforma in Robot Senza Sentimenti.

La meditazione non rimuove le emozioni, piuttosto ci risintonizza con quelle emozioni che potremmo aver trascurato. Se ci sentiamo tempestati di preoccupazioni e paure irrazionali, forse stiamo dando troppo spazio al nostro io “giudicante”, quella voce severa e supponente che spesso critica le nostre azioni e ci lascia in preda ai dubbi. Questo stato ci ruba preziose energie e può essere una fonte di stress non trascurabile.

La meditazione può aiutare a fare chiarezza, permettendoci di pensare in modo piú razionale e meno emotivo. Vivere nel momento presente può aiutare a distaccarci da quegli stati emotivi connessi al disagio e al malessere, senza per questo togliere il piacere di provare emozioni profonde.

4. Il Mito: Imparare a Meditare è troppo Difficile.

Questo tipo di pensiero è comprensibile: il fatto di stare seduti a contemplare il proprio essere è un concetto alieno per molte persone — nessuna distrazione, nessun intrattenimento, nessuna pianificazione del futuro.

La meditazione non è di per sè difficile da praticare, ma è utile avere qualcuno che ti guidi all’inizio, in modo da ottenere tutti i benefici della tecnica e il piacere dell’esperienza.

In realtà, la meditazione è una pratica facile e divertente da imparare, accessibile a tutti. Le tecniche possono richiedere azioni semplici da eseguire, come ad esempio focalizzarsi sul proprio respiro oppure ripetere un mantra in silenzio. Uno dei motivi per cui la meditazione può sembrare difficile, è che solitamente si pensa di non riuscire a mantenere la “giusta concentrazione” e  si cade nel panico. Questo succede perchè vogliamo dei risultati immediati, e se questi tardano ad arrivare, l’unica conclusione è: “ho fallito”.

Al contrario, con un pò di pazienza, i benefici della meditazione possono farsi sentire dopo appena 8 settimane di pratica EBM(1).

 

5. Il Mito: La Meditazione Richiede Anni di Allenamento.

In effetti, la chiamano pratica della meditazione per un motivo: abituarsi a direzionare la propria attenzione sul mondo interiore richiede certamente tempo. Non avviene in uno scatto istantaneo, ma è piuttosto un cambiamento che subentra in modo placido e graduale.

Non sono necessari anni per sentire i benefici della meditazione, i primi risultati sono visibili già entro un paio di mesi di meditazione giornaliera (di soli 25 min!).

Con il tempo diventerà automatico rompere il circolo vizioso del pensare troppo e sintonizzarsi con i propri naturali stati di pace e amore.

Piú si rimanda la decisione di iniziare a praticare la meditazione, e piú a lungo perdura lo stato di disarmonia.

6. Il Mito: Meditare Richiede Troppo Tempo.

Il tempo libero è diventato un lusso per molti di noi, ma tutti possiamo ricavare qualche minuto di pausa nel corso della giornata (a volte basta spegnere lo smartphone per ritagliarsi dei momenti di tempo libero). Le persone che dicono che non hanno il tempo per meditare sono spesso quelle che ne avrebbero piú bisogno. Provate a meditare per soli 10 minuti al giorno per 6 settimane. Sarà sufficiente per notare la differenza.

7. Il Mito: Per Meditare Bisogna Liberarsi di Tutti i Pensieri.

i falsi miti sulla meditazione

La meditazione non richiede di fermare il flusso dei propri pensieri nè tantomeno costringere la mente a svuotarsi in maniera forzata – entrambi questi approcci possono essere fonte di stress e possono addirittura moltiplicare il numero dei pensieri.

Non dobbiamo pretendere di arrestare o di controllare i nostri pensieri, ma possiamo decidere quanta attenzione dedicare loro. Anche se non possiamo obbligare la nostra mente a silenziarsi, grazie alla meditazione possiamo cercare quello spazio silenzioso che già esiste nella nostra mente, in quel margine vuoto che separa un pensiero dall’altro.

Siamo esseri umani dotati di sistemi nervosi e probabilmente non saremo mai in grado di non avere pensieri. La meditazione offre la libertà di scegliere quali pensieri meritano la nostra attenzione.

8. Il Mito: La Meditazione È una Fuga dalla Realtà.

Alcune persone effettivamente potrebbero voler utilizzzare la meditazione come una sorta di fuga dal quotidiano, o come un mezzo per arginare problemi emotivi non risolti – questo approccio però non coglie la vera saggezza che si cela nelle pratiche di consapevolezza interiore (mindfulness).

Se state attraversando un periodo di forte agitazione emotiva, è consigliabile rivolgersi ad uno psicoterapeuta, che possa aiutarvi ad esplorare e guarire dal dolore connesso con il passato. Esistono, infatti, svariate tecniche appositamente progettate per sviluppare, identificare e liberarsi delle emozioni tossiche.

Quando non si medita, la propria realtà diventa facilmente costellata di preoccupazioni, paure e frustrazioni. La meditazione libera dai rimorsi del passato o dalle ansie di prevedere il futuro.

Ricordiamoci che non c’è niente di piú reale del momento presente!

9. Il Mito: La Meditazione Non È per Tutti.

Esistono diversi tipi di meditazione, tutti incentrati sull’unico obiettivo di portarci a vivere il presente. Esiste una tipologia di meditazione adatta per ognuno.

Leggi anche 9 tecniche di meditazione che ti daranno una bella “calmata”. Provaci subito!

La maggioranza delle persone si arrende le prime volte che prova a meditare per via di una una quantità esorbitante di pensieri che non si riescono ad accantonare.

Non giudicate mai la meditazione dalla quantità di tempo che si passa a meditare, ma piuttosto, cercate di osservare gli effetti che può avere sul proprio modo di vivere (per esempio se si dorme meglio, se si ha una visione piú chiara delle cose, se si è meno preoccupati).

10. Il Mito: La Meditazione Rende Egoisti.

All’inizio potrebbe sembrare difficile ritagliare del tempo libero per meditare, dato che potreste pensare che sia più giusto trascorrerlo con i  figli oppure facendo un milione di altre cose. In quest’ottica prendersi il tempo per meditare rischia di sembrare qualcosa di molto narcisistico.

Eppure uno degli obiettivi fondamentali alla base di molte pratiche meditative è quello di arricchire le proprie capacità empatiche, per riuscire a beneficiare dei pensieri di compassione e dei comportamenti altruisti. Alcune pratiche meditative insegnano a coltivare maggiore empatia come risultato implicito dell’abitudine a meditare, mentre altre, come il training mentale della tradizione tibetana buddista (lojong), applicano specifiche tecniche volte all’apprendimento dell’empatia e di un senso di compassione universale. EBM(2)

Potreste arrivare a  notare come la meditazione vi aiuta ad essere piú calmi e piú felici, a tal punto da diventare una presenza piú piacevole per le persone che vi circondano. La meditazione regalerà dei benefici importanti non solo a voi ma anche alle persone con cui interagite.

11. Il Mito: La Meditazione è la Risposta a Tutto.

La vita tende a fluttuare, e ci saranno momenti in cui le circostanze che ci troviamo a vivere saranno piú difficili. Sfortunatamente la meditazione non può garantirci un’esistenza libera dai problemi, ma ci fornisce molti strumenti per navigare nella vita con maggiore calma, lucidità e con la consapevolezza che i momenti tendono a passare e possono essere superati.

Il Verdetto Finale

La meditazione è un modo scientificamente provato, utile non solo per entrare in maggiore sintonia con il proprio vero sè, ma anche per ottenere un potenziamento delle proprietà capacità mentali e psicofisiche.

Molti dei preconcetti che circolano sulla meditazione, ignorano il senso più profondo di questa pratica. La consapevolezza che tutti noi possiamo raggiungere con la tecnica meditativa è esattamente quello che serve per liberarsi dagli schemi mentali un pò troppo rigidi, dai pensieri ossessivi e dalle ansie infondate, per sperimentare un modo d’essere autentico, quello non incatenato dalle aspettative sociali e dalle frustrazioni della vita quotidiana.

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