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Guida definitiva all’epilazione laser (funziona!)

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Guida definitiva all’epilazione laser (funziona!)

Una bacchetta magica che eliminerà per sempre i tuoi dannati peli.

Chi è che non l’ha mai desiderata?

Quei fantastici momenti in cui capisci che il giorno dopo devi svegliarti prima del necessario perché devi assolutamente raderti, dal momento che non lo fai da un bel pò di giorni e le tue gambe ricordano molto l’Amazzonia durante la stagione delle piogge…ti dicono qualcosa? E quando inizia a spuntare la ricrescita, ma tu indossi un paio di jeans e sei costretta a grattarti le gambe per tutta la giornata a causa di quel fastidiosissimo prurito? E quando dimentichi di radere le ascelle, e solo in palestra ti rendi conto che c’è una strana ombra sotto le tue braccia, e vorresti scappare via urlando?

Inutile mentire, ci siamo passate tutte.

La buona notizia è che, ormai da qualche anno, quella bacchetta magica esiste davvero!

Certo, non funziona proprio con la magia e ha un nome meno carino, ma vi assicuro che gli effetti sono magici!

È arrivato il momento di saperne di più, non trovate? In questo articolo, proveremo a rispondere a tutte le domande più frequenti su questo tipo di trattamento.

La guida definitiva all’epilazione laser vi permetterà di scoprire tutto quello che c’è da sapere su questa fantastica tecnica,  da cos’è e come funziona a quali sono i consigli più utili per chi decide di provarla.

Che cos’è l’epilazione laser?

I dispositivi laser di rimozione dei peli usano la luce visibile e invisibile (infrarossa) per individuare il pigmento scuro, la melanina, che è prevalente proprio intorno alla base del follicolo pilifero. La melanina è in grado di assorbire la luce, che viene convertita in energia calda. Questa, a sua volta, danneggia il follicolo in modo da causare la caduta dei peli.

Per ogni tipo di pelle e di peli esiste una specifica lunghezza e durata dell’onda, fattori che quindi vanno modificati da individuo a individuo per garantire la caduta del pelo e per fare in modo di prevenirne la ricrescita. Ad ogni modo, in genere, i laser di rimozione dei peli operano da 700 a 1400 nanometri (nms) a seconda del tipo di laser utilizzato.

Dopo quanto tempo possiamo vedere i primi risultati?

Sì, anche io speravo con tutta me stessa che si trattasse di un rapido tocco di bacchetta e poi: Puff! come per magia, spariti per sempre tutti i dannati peli. Ma, inutile girarci intorno, non è così, il percorso è più o meno lungo e dipende da che strada scegliamo, medico o estetista, dal tipo di pelle e di peli che abbiamo, da quale parte del corpo viene trattata,  e soprattutto dal tipo di laser utilizzato.

Ad ogni seduta cui ci sottoponiamo il laser prende tutti i peli della zona trattata e, nel giro di due settimane circa, tutti cadranno, ma questo non è importante, perché solo il 30% di questi è potenzialmente distruttibile (fase anagen). Per questo motivo,  inizialmente,  saranno necessarie tre (o quattro) sessioni relativamente ravvicinate (a cadenza mensile) per colpire  il 100% dei bulbi piliferi.

Dopodiché bisognerà aspettare ben 3 o 4 mesi affinché i peli che non sono stati distrutti definitivamente ricrescano e, solo allora, riusciremo a capire come il nostro corpo, la nostra pelle, reagisce al trattamento e quindi a stimare tempi e sedute necessarie.

Ad esempio, se si trattano spalle o schiena, sappiamo che, statisticamente, solo una percentuale compresa tra il 10% e 30% di quel 30% dei peli in fase anagen verrà definitivamente distrutta, mentre se parliamo di baffetti è molto probabile che il 100% di quel 30% dei peli in fase di crescita venga definitivamente distrutta.

Inoltre, le tempistiche possono dipendere anche dal tipo di tecnologia utilizzata, che, come vedremo, spesso può cambiare in base a chi ne fa uso: i medici estetici oppure gli estetisti.

Ma le tempistiche possono soprattutto dipendere dal livello di potenza del laser impostato sul macchinario. Col termine “potenza” ci si riferisce al livello di frequenza e fluenza del laser impostato.  Le impostazioni di frequenza e fluenza utilizzate, infatti, possono oscillare da un minimo a un massimo e il livello impostato dipende dalla persona che lo utilizza: un medico estetico qualificato può utilizzare il dispositivo impostandolo ad una potenza più elevata rispetto all’estetista. Chiaramente, in questo caso, i tempi tenderanno ad abbreviarsi.

Quindi, a seconda delle tecnologie utilizzate, mediche o estetiche, della zona da trattare,  del tipo di cute e pelo del soggetto, i tempi necessari ad un’epilazione definitiva possono oscillare dai 3 mesi (max3 sedute) ai 2 anni(max 10 sedute) !

L’epilazione laser funziona? Laser Medicale o Laser Estetico?

Si l’epilazione Laser funziona! ma i risultati dipendono sostanzialmente dalle tecnologie utilizzate.
Una prima grande distinzione avviene tra tecnologie laser medicali e tecnologie laser estetiche, che, sebbene presentino grandi similitudini, sono sostanzialmente differenti (e non poco) in termini di efficacia e numero di sedute necessarie.

Le  attuali tipologie di macchinari per epilazione (laser diodo, laser alessandrite, laser Nd:Yag, Luce Pulsata e laser Rubino ) sono prodotte e vendute per studi medici e, nella versione depotenziata, per centri estetici (e non credete ai centri estetici che invece sostengono di possedere un elettromedicale o di aver “sbloccato” il laser).

I laser medicali per l’epilazione, sono vendibili ed utilizzabili esclusivamente dai medici estetici, dermatologi e chirurghi estetici,  sono i più efficaci e potenti rispetto alla versione depotenziata e raggiungono risultati prossimi al 100%, ovvero possono rimuovere definitivamente tutti i peli tranne quelli biondi ed i bianchi in un numero di sedute dimezzato (anche fino ad un anno in meno rispetto ad i centri estetici).

I laser estetici per l’epilazione, possono comunque raggiungere ottimi risultati, ovvero fino anche all’80% dei peli definitivamente rimossi (tranne i peli biondi e bianchi) con, mediamente, un maggior numero di sedute rispetto agli elettromedicali. Per questi motivi i centri estetici non parlano di “epilazione definitiva” ma di “riduzione permanente” in quanto i loro trattamenti non implicano necessariamente la totale eliminazione di tutti i peli dell’area trattata, ma l’obiettivo più realistico è, quindi, una riduzione stabile della ricrescita dei peli.

Eppure i risultati ottenuti finora sono davvero molto rassicuranti: quasi tutti gli individui che hanno provato la tecnica si sono detti assolutamente soddisfatti del trattamento.

Le diverse tecnologie

Con l’aumentare della popolarità dell’epilazione laser, non è di certo una sorpresa che la tecnologia che c’è dietro si stia evolvendo al passo coi tempi.
Sono nati, anno dopo anno, diversi dispositivi laser, che utilizzano tecniche diverse. Vediamo i principali tipi di laser e i relativi pro e contro.

Laser a Rubino | Valutazione 3,0 (sconsigliato)

Il laser a Rubino è stato il primo ad essere approvato per la depilazione laser e ha una comprovata efficacia di depilazione su fototipi chiari I e II. Non è, infatti, consigliabile utilizzare il laser Rubino su una pelle più scura a causa del pericolo di cicatrici o problemi di pigmentazione a lungo termine. Il Rubino ha una frequenza di ripetizione più lenta rispetto ad altri tipi e ha una capacità di area di trattamento piuttosto ridotta, ragion per cui i tempi di ogni seduta sono notevoli.

Tutti i pro e i contro:

Laser Alessandrite  | Valutazione 3,5 (parzialmente consigliato)

Il principio impiegato nell’utilizzo del laser ad alessandrite è quello della selettività termocinetica, indicato per colpire le concentrazioni di melanina del pelo senza ledere i tessuti circostanti, pertanto senza creare alcun danno alla pelle. In sostanza, il laser ad alessandrite che utilizziamo per i trattamenti di epilazione laser permanente ha come bersaglio la melanina contenuta nei peli, il raggio catalizza l’energia esattamente sui bulbi fino ad arrivare alla distruzione selettiva dei peli superflui e del follicolo.

Ha una frequenza di ripetizione più elevata rispetto ad altri laser e una maggiore capacità di dimensioni spot, quindi è una scelta eccellente per coprire rapidamente aree più grandi.

È stato anche dimostrato di essere piuttosto efficace su peli più sottili di altri laser, il che lo rende una scelta ideale per le zone dove i peli non sono troppo ruvidi. Il lato negativo della rapidità del tasso di penetrazione è che questo può rendere il trattamento più doloroso rispetto ad altri laser.

Attualmente è raccomandato per funzionare fino ad un fototipo IV, ma funziona meglio per chi ha un colore chiaro o olivastro di pelle e peli scuri.

I pro e i contro:

Luce Pulsata  | Valutazione 3,5 (parzialmente consigliato)

La luce pulsata è una tecnologia ormai matura.

Si tratta di una tecnica simile a quella dell’epilazione laser, ma, a differenza di quest’ultima, non si tratta di un raggio laser ma di una luce intensa, distribuita a pulsazioni grazie ad una lampada chiamata “flash”.

La melanina, assorbendo questa luce intensa, subisce un repentino aumento di temperatura. Il calore comporta lo scioglimento del bulbo pilifero. La tecnica di distruzione del pelo tramite lampada flash è quindi paragonabile a quello della depilazione laser perché si basa sulla distruzione del pigmento del pelo, la melanina. Per questo motivo questa tecnica di depilazione è particolarmente efficace sui peli scuri.

La luce pulsata, infatti, è indicata per quei soggetti con forte contrasto tra la pelle chiara e i peli scuri: infatti, quanto più i peli saranno scuri, tanto maggiore sarà la quantità di luce che viene assorbita. Inoltre, i risultati maggiori saranno ben visibili sui soggetti che presentano peli fini e sottili. Le aree di maggiore successo del trattamento sono le gambe, la schiena, l’inguine, i glutei, i baffetti del labbro superiore e del mento, il petto e il torace. Le zone ascellari invece sono più complesse da depilare con la luce pulsata, infatti i risultati non sono sempre all’altezza delle aspettative

Un innegabile vantaggio di questa tecnica, è che è poco dolorosa.

I pro e i contro:

Luce pulsata - iconografica
Luce pulsata – iconografica

Laser a Diodo | Valutazione 4,0 (parzialmente consigliato)

Il laser a Diodo è un nuovo sistema di epilazione,  segue il principio della fototermolisi selettiva: ciò significa che è possibile ottenere i risultati di cui abbiamo parlato grazie al fatto che l’energia luminosa che viene emessa dallo strumento laser viene catturata dalla melanina e trasformata in calore, agendo in maniera selettiva sul bulbo pilifero in quanto non disperde la sua energia nei tessuti circostanti.

Il diodo funziona meglio su pelli molto chiare con peli scuri e spessi, e non funziona affatto su capelli biondi, rossi o grigi. Per quanto riguarda gli effetti collaterali, anche con i livelli di penetrazione più profondi, ci sono ancora alcuni rischi di iper pigmentazione e cicatrici, non è raccomandato per l’uso sui tipi di pelle V e VI, in quanto non sono sufficienti studi a lungo termine per fornire un livello di sicurezza accurato.

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I risultati più lunghi che abbiamo potuto trovare sono circa 18 mesi dopo il trattamento, con poco più del 70% nella riduzione dei peli dell’area trattata, risultati paragonabili al Laser Neodimio (Nd:Yag) il più usato sistema al mondo per la rimozione dei peli superflui, il quale risulta anche il sistema più sicuro in assoluto. Inoltre, nei trattamenti con Diodo si riscontrano di rado disturbi quali l’orticaria e  stimolazione della crescita di nuovi bulbi piliferi.

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Ad ogni modo, questo tipo di tecnologia è nata di recente e, nonostante siano già evidenti i risultati dai primi studi, va comunque migliorata.

Ecco i pro e i contro:

Laser Neodimio Yag (ND:YAG) | Valutazione 5,0 (consigliato)

Il laser Neodimio Yag  è il più efficace e sicuro  su tipi di pelle abbronzata e più scura,  può essere regolato su un tasso di penetrazione più superficiale (532 nm) per attaccare anche  i peli più chiari più vicini alla superficie della pelle.

Con questo  laser è possibile impostare altissime frequenze e velocità di penetrazione, rispetto al laser a Diodi, mentendo però sempre una certa sicurezza per la cute del paziente. Attenzione però perché  altissime frequenze possono  rendere il trattamento più doloroso,  sarebbe in quei casi opportuno chiedere al medico di ridurre la fluenza e/o la frequenza impostata per rendere un po’ più tollerabile il trattamento, sebbene la cosa sia ovviamente soggettiva.

Assieme alla luce pulsata è la tecnologia più collaudata anche per i foto-tipi mediterranei per i quali altri sistemi sono inefficaci e possono essere pericolosi. Funzionano ad una frequenza più alta di altri laser e quindi possono penetrare in profondità la pelle. .  E’ una tecnologia matura ed efficace, forse più delle altre, perché supportata da numeri e studi scientifici importanti EBM

Ecco i pro e i contro:

Gli effetti collaterali dell’epilazione laser

Ok, abbiamo capito che ci sono diversi dispositivi in grado di renderci la vita più dolce, senza tutto quel panico da “oddio-non-sono-depilata-ora-cosa-faccio??”.

Ma, come ogni cosa bella nella vita, può presentare effetti collaterali, ed è giusto affrontare anche questo argomento.

Alcuni di questi possono essere transitori e più o meno normali, ma potrebbero anche esserci altri, più seri, effetti negativi, per cui sarebbe giusto prendere precauzioni, per minimizzarne il rischio.

Gli effetti collaterali comuni e passeggeri possono essere prurito, arrossamento, gonfiore. Se notate qualcuno di questi sintomi nei giorni successivi all’esposizione al macchinario non c’è niente di strano o preoccupante, andranno via nel giro di pochi giorni.

Ma, occorre dirlo, in alcuni casi potrebbero manifestarsi effetti collaterali potenzialmente più gravi, meno comuni. Alcuni di questi sono: reazioni allergiche, bruciori, iperpigmentazione, ipopigmentazione, infezioni, lesioni. Alcuni di questi sono decisamente da non prendere sotto gamba. Se notate bruciori, lesioni o cheloidi nei giorni successivi all’esposizione, è necessario rivolgersi immediatamente ad un dermatologo.

Chiaramente, sarebbe meglio prevenire. Vediamo come fare.

Come minimizzare il rischio di spiacevoli effetti collaterali?

Non vi lasciate spaventare da questo elenco di rischi.

In realtà prevenirli è semplicissimo: basta rivolgersi ad un personale effettivamente qualificato. Se hai deciso di sottoporti ad un trattamento laser, è sempre preferibile che a farlo sia un medico estetico  che sia dotato di una buona attrezzatura laser, come, ad esempio, Deka laser, Lumenis, Candela ecc. Si tratta di dispositivi tecnologici all’avanguardia, sicuri ed efficaci.

Il medico estetico o, nel migliore dei casi, un dermatologo qualificato, sarà, infatti, in grado di fare il trattamento di epilazione laser minimizzando il rischio di incorrere in effetti collaterali indesiderati.

In ogni caso, il consiglio più efficace è sicuramente quello di evitare i laser che puoi utilizzare da solo a casa.

In generale, prima di intraprendere qualsiasi trattamento di rimozione dei peli laser è necessario eseguire le seguenti misure precauzionali per minimizzare eventuali rischi potenziali:

  • Controllare che il dispositivo laser da utilizzare sia approvato dalla FDA (Food and Drug Administation) per la rimozione dei peli
  • Consultare un dermatologo, che ti dirà se il trattamento è sicuro e privo di rischi per il tuo tipo di pelle
  • Rivolgersi ad un medico qualificato, esperto nelle attrezzature che utilizzerà per il trattamento
  • Se sta prendendo qualsiasi medicinale, consultate il proprio medico
  • Non esporsi, prima dell’epilazione laser, ad un trattamento di lampada solare. Può causare, con alta probabilità, iperpigmentazione della cute nella zona trattata.

Prepararsi all’epilazione laser: le 5 dritte più utili

Se hai deciso di intraprendere questo fantastico percorso che porterà le tue gambe (e non solo) a raggiungere la gloria che meritano, dovresti decisamente seguire questi consigli pratici:

1 Evita di esporti al sole

Anche se è estate e i tuoi amici ti hanno invitato a trascorrere una fantastica giornata al mare: evita. Il trattamento su pelli abbronzate può portare a ustioni e vesciche.  Il consiglio è valido sia per il mese precedente il trattamento che per il mese successivo. Anche dopo il trattamento, infatti, è severamente vietata l’esposizione al sole.  Non solo perchè la pelle sarà più sensibile, ma anche perchè l’abbronzatura può complicare il processo di rimozione del pelo. So che sembra dura ma fidatevi, è per una giusta causa!

2 Non togliere i peli alle radici

Nelle 6 settimane che precedono il trattamento, è necessario evitare di depilarti tramite cerette, pinzette o qualsiasi altro metodo che strappi i peli alle radici. In caso contrario, al momento dell’epilazione non ci saranno peli target per il laser, che, quindi, sarà del tutto inutile.

Suvvia, sappiamo tutte che essere “costrette” ad usare solo lamette e rasoi per 6 settimane, dopotutto, non sarà così difficile!

3 Raditi il giorno prima del trattamento

A proposito di lamette e rasoi, la maggior parte degli esperti raccomandano di radersi la zona del corpo interessata il giorno prima (massimo due) del trattamento.

Anche se può sembrare strano fare una rasatura subito prima di un trattamento di rimozione laser, è un passo importante nel processo: il laser punta i peli nella fase di crescita attiva e la rasatura stimola i peli a entrare in questa fase.

4 Il giorno della seduta: pelle pulitissima

Subito prima di andare a fare il trattamento fai una doccia usando un detergente delicato e non usare creme, lozioni, profumi, deodoranti dopo la doccia.

5 Niente aspettative magiche dopo una singola seduta

Come abbiamo già detto, non aspettarti di diventare liscia per sempre dopo una singola seduta. Il laser colpisce solo i peli che si trovano nella fase di crescita attiva. In media, necessitano circa 8 sedute per completare il trattamento, ma anche questo varierà in base alla zona da trattare e al tipo di pelle e peli.

In ogni caso, dopo ogni trattamento si dovrebbe notare una progressiva diminuzione di peli nella zona trattata, che diventeranno sempre più fini e chiari…e questo basterà a rincuorarci!

L’epilazione laser è dolorosa?

Ecco un’altra domanda che ossessiona tutti.

Ebbene, arrivati a questo punto, tanto vale essere onesti: non si tratta proprio di una passeggiata, nè di un momento particolarmente rilassante! Ma, anche in questo caso, cambia da individuo a individuo. Molte persone trovano il dolore da epilazione laser assolutamente tollerabile. Tuttavia, chi ha la pelle più sensibile lo avverte come molto più fastidioso. Ma in ogni caso, tutti finiscono per dire che ne è decisamente valsa la pena.

Ma, pur essendo soggettivo, c’è da dire che il fattore dolore non dipende solo dall’individuo. Dovete sapere che alcuni dispositivi sono dotati di un sistema di raffreddamento ad azoto liquido, in grado di diminuire il dolore percepito.

Il sistema di raffreddamento

Si tratta di un sistema ad azoto liquido, che agisce subito prima e subito dopo l’impulso del laser,  permettendo un eccellente preraffreddamento dell’epidermide. La pelle, in questo modo, viene protetta, non solo dalla sensazione di dolore, ma anche da altri eventuali rischi, garantendo un trattamento sia più sicuro che più piacevole.

Tuttavia, non tutti i dispositivi sono dotati di questo sistema. Sarebbe opportuno, quindi, chiedere al professionista cui abbiamo deciso di rivolgerci se possiede un dispositivo in grado di azionare il sistema di raffreddamento. Inoltre, il professionista in questione (che molto probabilmente sarà il medico estetico) deve essere in grado di tarare bene la quantità di azoto liquido che viene spruzzata. Anche quantità eccessive di azoto, infatti, possono causare dolore.

L’epilazione laser è un trattamento sicuro?

La tecnica dell’epilazione laser è assolutamente sicura, ma a condizione che venga eseguita da un medico qualificato ed esperto, in un ambiente sicuro e controllato.

Un recente studio clinico, intitolato “Errori di trattamento derivanti dall’uso di laser e IPL da parte di medici medici: risultati di un’indagine nazionale”, ha concluso che la rimozione dei peli laser non dovrebbe essere eseguita da operatori non medici non adeguatamente addestrati con inadeguate abilità diagnostiche.

Ad oggi, in ogni caso, non risultano studi che evidenziano una correlazione tra depilazione laser o luce pulsata ed effetti collaterali gravi, come tumori. ebm

Tiriamo le somme

Ne vale la pena? Lo urlerei, se poteste sentirmi: sì, sì, diecimila volte SI’!!

Se hai deciso di farti questo meraviglioso regalo, non resta che scegliere il professionista giusto. Come fare?

In sostanza, le opzioni sono due: possiamo rivolgerci ad un’estetista o ad un medico estetico (nel migliore dei casi, ad un dermatologo). Ricapitolando, rivolgersi ad un medico ha molteplici vantaggi:

  • avremo la possibilità di tenere sotto controllo il rischio di incorrere in effetti collaterali sgradevoli.
  • potendo contare su determinati tipi di tecnologie, e su determinati livelli di fluenza e frequenza del laser, è possibile diminuire, se non addirittura dimezzare, il numero delle sedute.
  • Sempre grazie al tipo di macchinari, più precisi e all’avanguardia, è possibile tenere sotto controllo anche il fattore dolore, chiedendo al medico di utilizzare l’apposito sistema di raffreddamento e di modulare il livello di fluenza e frequenza del laser in base alla sensibilità della pelle.

Rivolgersi ad un’estetista può essere, d’altro canto, più agevole a causa dei costi, sicuramente ridotti. Tuttavia è opportuno tener presente il rischio che i peli finiscano solo per essere assottigliati, e che i tempi siano più lunghi, oltre al fatto che il rischio di effetti collaterali è maggiore.

Si tratta, quindi, di una scelta da ponderare con attenzione.

Tuttavia, noi che abbiamo letto questo articolo siamo sicuramente avvantaggiati: avendo a disposizione tutte le informazioni necessarie, possiamo iniziare ad orientarci su quale tecnologia potrebbe essere più adatta a noi. Il consiglio più utile è sicuramente quello di chiedere, già in fase di prenotazione, quali tecnologie ha a disposizione la struttura cui ci siamo rivolti.

Se vi va di approfondire l’argomento, vi consigliamo un libro che vi condurrà nel mondo dei peli del corpo, della loro genesi, delle fasi che portano alla formazione, della storia e delle tecniche impiegate fino ad oggi per affrontarli, di quali accorgimenti bisogna adottare per vincere non solo le battaglie ma, soprattutto, la guerra! 

Cerca il medico estetico più vicino a te

 

 

 

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