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Un ictus si verifica quando c’è una mancanza di afflusso di sangue ad una parte del cervello, ciò causa la morte del tessuto cerebrale in quella specifica area.

L’ictus è una delle principali cause di mortalità e disabilità in tutto il mondo. Sebbene tradizionalmente l’ictus fosse considerato una malattia dei pazienti di mezza età e anziani, recentemente è stata notata una tendenza emergente all’aumento degli ictus negli adulti più giovani AHAVirani SS, Alonso A, Benjamin EJ, Bittencourt MS, Callaway CW, Carson AP, et al. Heart disease and stroke statistics 2020 update: A report from the American Heart Association. Circulation 2020:E139 596..

Circa il 10-15% degli ictus si verifica nei giovani adulti di età inferiore ai 45 anni, molto raramente nei bambini PubMedSmajlović D. Strokes in young adults: epidemiology and prevention. Vasc Health Risk Manag. 2015 Feb 24;11:157-64. doi: 10.2147/VHRM.S53203. PMID: 25750539; PMCID: PMC4348138..

Questo articolo affronterà le cause comuni dell’ictus negli adolescenti,  i sintomi, come viene trattato e soprattutto cosa fare per prevenire questa condizione.

1. Tipi di Ictus

L’ictus è una malattia cerebrovascolare acuta che può avere natura ischemica (la più frequente nei giovani) oppure emorragica.

  • L’ictus ischemico, il tipo più comune negli adolescenti (e negli adulti), si verifica quando un’arteria che fornisce il flusso sanguigno al cervello viene bloccata. Tale blocco è causato da un coagulo di sangue (trombo) oppure da frammenti di depositi di grasso (ateromi, o placche) dovuti all’ aterosclerosi.
  • L’ictus emorragico è quando un’arteria nel cervello si rompe o scoppia e sanguina nel cervello. Questo mette sotto pressione le cellule cerebrali che le danneggiano.
  • Gli attacchi ischemici transitori (TIA), a volte indicati come “mini ictus”, si verificano quando il flusso sanguigno al cervello viene bloccato per brevi periodi di tempo. il coagulo di sangue si rompe spontaneamente entro meno di 15-30 minuti, le cellule cerebrali non muoiono e i sintomi si risolvono. I TIA sono considerati segni premonitori di un ictus futuro.

2. Sintomi di Ictus negli adolescenti e negli adulti

I sintomi dell’ictus sono gli stessi negli adolescenti come negli adulti. Il fatto è che spesso vengono persi o fraintesi. 

È insolito che un adolescente abbia un ictus, quindi la possibilità potrebbe non venire subito in mente quando si manifestano i sintomi attribuendo questi ultimi a disturbi più comuni.

Inoltre, gli adolescenti potrebbero non lamentarsi dei sintomi che stanno vivendo.

Quando si verifica un ictus, ogni minuto è vitale. Più a lungo l’afflusso di sangue al cervello è ridotto o interrotto, maggiori saranno i danni cerebrali. Per questo motivo è fondamentale per tutti conoscere i sintomi di questa patologia.

Sintomi tipici dell’ictus

Il tempo, mai come in questo caso, è prezioso, chiama subito il 118 se tuo figlio presenta uno o più dei seguenti sintomi WSOWorld Stroke DayClevelandClinicMarch 2, 2016 Cleveland Clinic Brain & Spine Would You Know If Your Child Was Having a Stroke? Stroke symptoms in kids often missed or misunderstood:

  • improvvisa difficoltà nel muoversi o muovere una parte del corpo
  • improvvisa perdita di forza e deficit sensitivi, come formicolii e perdita di sensibilità, alla metà inferiore del viso (con asimmetria della bocca che appare “storta” soprattutto quando il paziente prova a sorridere), al braccio e/o alla gamba di un lato del corpo
  • improvvisa difficoltà nel parlare e/o nel comprendere il linguaggio altrui
    improvvisi disturbi visivi a carico di uno o di entrambi gli occhi
  • improvvisa perdita di coordinazione dei movimenti
  • sensazione di vertigine, di sbandamento e/o caduta a terra
    improvviso mal di testa lancinante e inconsueto

Altri Sintomi di ictus

  1. Vomito
  2. Sonnolenza
  3. Improvvisa debolezza del viso
  4. Perdita della vista o visione doppia
  5. Convulsioni
  6. Debolezza muscolare

Alcune Particolarità dei sintomi

  1. Gli ictus causati da un embolo si verificano spesso durante il giorno, e il primo sintomo può essere un mal di testa.
  2. Gli ictus causati da un coagulo di sangue in un’arteria ristretta si verificano frequentemente durante la notte e vengono notati al risveglio della persona.
  3. Inoltre, gli ictus, anche quelli lievi, possono causare depressione o incapacità di controllare le emozioni. Ad esempio, le persone possono ridere o piangere in modo sconveniente.
  4. Alcune persone hanno una crisi convulsiva all’inizio dell’ictus. Le crisi convulsive possono verificarsi anche mesi o anni più tardi. Quelle tardive risultano dalla cicatrizzazione o da materiali che vengono depositati dal sangue nel tessuto cerebrale danneggiato.
  5. Occasionalmente insorge la febbre.

Fonte e Approfondimenti dei sintomi: MSDMSD MANUALS - Sintomi dell’ictus ischemico.

3. Il Test dell’ICTUS che tutti dovremmo saper fare: FAST

L’acronimo FAST, usato dagli americani, consente di ricordare facilmente alcuni test da fare quando si sospetta che una persona sia stata colpita da un ictus (Cincinnati Prehospital Stroke Scale):

F (come Face: Faccia): chiedere alla persona di sorridere e osservare se un angolo della bocca non si solleva o “cade” e la bocca appare “storta”;
A (come Arms: braccia): chiedere alla persona di alzare entrambe le braccia e osservare se presenta difficoltà/incapacità a sollevare un braccio o a mantenerlo alzato allo stesso livello dell’altro”;
S (come Speech: linguaggio): chiedere alla persona di ripetere una frase semplice e valutare se il suo modo di parlare risulti strano (parole senza senso) o biascicato;
T (come Time: Tempo): se è presente uno qualunque di questi segni, bisogna CHIAMARE IMMEDIATAMENTE IL 118.

Se per qualsiasi motivo non avete intenzione di chiamare il 118, prima di mettersi in auto, informarsi su quale sia la stroke unit più vicina, potrebbe essere dannoso recarsi in un ospedale privo di stroke unit!.

4. Il trattamento deve iniziare rapidamente e dipende dalla causa

Chiamare il 118, a nostro avviso, è sempre la soluzione migliore. I paramedici del 118 sanno quali ospedali vicini hanno competenze specifiche nel trattamento dell’ictus.

Avviare il trattamento non appena possibile è fondamentale perché prima viene ripristinato l’afflusso di sangue al cervello, minore sarà il danno cerebrale e migliori le possibilità di recupero.

Il trattamento rapido aiuta a limitare i danni cerebrali. Può anche scongiurare complicazioni permanenti, come debolezza, problemi di vista o convulsioni. Il trattamento per rimuovere o rompere i coaguli è tanto più efficace quanto più tempestivo. Affinché questi trattamenti farmacologici siano efficaci, devono essere avviati entro 4 o 5 ore dall’esordio dell’ictus.

Prima un ictus viene trattato, con un farmaco che sciogli i coaguli di sangue (farmaco trombolitico) o chirurgicamente, minore sarà la probabilità che il danno cerebrale sia grave e migliori le possibilità di recupero.

Gli esperti affermano che l’approccio al trattamento dipende in primo luogo da ciò che ha causato l’ictus.

Pertanto, i medici cercano di stabilire rapidamente quando sia esordito l’ictus e di confermare che l’ictus sia ischemico e non emorragico, poiché il trattamento è diverso.

Verranno riportati subito i valori vitali alla normalità

Un’altra priorità è quella di riportare la respirazione, il battito cardiaco, la pressione arteriosa (se bassa) e la temperatura a livelli normali. Viene inserita una fleboclisi per somministrare i farmaci e i liquidi quando necessario.

Se la persona ha febbre, questa può essere abbassata con paracetamolo, ibuprofene o una coperta di raffreddamento, perché il danno cerebrale è peggiore quando la temperatura corporea è alta.Solitamente il medico non tratta immediatamente l’ ipertensione arteriosa, a meno che non sia davvero molto alta (oltre 220/120 mmHg), perché quando le arterie sono ristrette la pressione sanguigna deve essere più alta del normale per spingere una quantità sufficiente di sangue attraverso di esse fino al cervello. Tuttavia, una pressione arteriosa molto alta può danneggiare il cuore, i reni e gli occhi e deve essere abbassata.

5. Cause

Inizialmente, è stato dimostrato che i fattori di rischio nei giovani pazienti con ictus erano diversi rispetto a quelli degli individui anziani: gli ictus nei giovani adulti erano rari e attribuiti a caratteristiche quali:

  • cardiopatie (cardiopatia ischemica, cardiomiopatie, patologie delle valvole cardiache, forame ovale pervio, aneurisma del setto interatriale,ateroscelrosi delle grandi arterie, le malattie dei piccoli vasi, la dissezione arteriosa, la microangiopatia ipertensiva possono portare a ictus).
  • vasculopatie (lesioni ateromasiche dell’arco aortico, delle carotidi e dei vasi intracranici; aneurismi cerebrali).
  • patologie ematice o disturbi della coagulazione, condizioni che aumentano la tendenza delle piastrine o dei globuli rossi a coagularsi mentre si muovono attraverso il corpo possono portare a ictus AhajournalsRisk Factors for Ischemic Stroke in Younger Adults A Focused Update Mary G. George Originally published12 Feb 2020. 2020;51:729–735,
  • fibrillazione atriale
  • tumori maligni (aumentano la formazione di coaguli di sangue a causa dei cambiamenti nella fisiologia del corpo. I coaguli sono anche una possibile conseguenza di alcune terapie antitumorali),
  • uso di droghe (cocaina; metanfetamina o prodotti simili quali ecstasy e anfetamina; oppiacei, in particolare eroina),
  • uso intenso di alcol
  • gravidanza,
  • trombofilia,
  • forame ovale pervio,
  • gravidanza e uso di contraccettivi orali (questi cambiamenti ormonali possono modificare la fisiologia dei vasi sanguigni e le funzioni di coagulazione, aumentando il rischio di ictus),
  • emicrania con aura PubMedSinghal AB, Biller J, Elkind MS, et al. Riconoscimento e gestione dell’ictus nei giovani adulti e negli adolescenti . Neurologia . 2013;81(12):1089-1097. doi:10.1212/WNL.0b013e3182a4a451.
  • obesità
  • bassa attività fisica
  • ictus precedente

Di conseguenza, attualmente quei tradizionali fattori di rischio cerebrovascolare identificati come rilevanti nella genesi degli ictus nelle popolazioni più anziane rappresentano anche un’ampia percentuale di ictus nei giovani adulti PubMedAigner A, Grittner U, Rolfs A, Norrving B, Siegerink B, Busch MA. Contribution of Established Stroke Risk Factors to the Burden of Stroke in Young Adults. Stroke. 2017 Jul;48(7):1744-1751. doi: 10.1161/STROKEAHA.117.016599. Epub 2017 Jun 15. PMID: 28619986..

Altri Fattori di rischio meno comuni nei giovani

  • disordini emorragici e trombofilici,
  • l’anemia a cellule falciformi,
  • la malattia renale cronica (MRC),
  • la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS).
  • altre patologie, come la malattia di Fabry, possono causare lo sviluppo di fattori di rischio di ictus come il restringimento dei vasi sanguigni che forniscono sangue al cervello, ipertensione o livelli di colesterolo anormali.
  • La mutazione del fattore V Leiden e del gene G20210A sono Trombofilie ereditarie e stati protrombotici o ipercoagulabili acquisiti, sono associato a rischi maggiori  AhajournalsRisk Factors for Ischemic Stroke in Younger Adults A Focused Update Mary G. George Originally published12 Feb 2020https://doi.org/10.1161/STROKEAHA.119.024156Stroke. 2020;51:729–735.
  • Carenza di proteine C e S, sia la proteina C che la proteina S sono importanti per inattivare le proteine della coagulazione.

6. Diagnosi

  1. Il medico generalmente è in grado di diagnosticare un ictus ischemico sulla base dell’anamnesi e dell’esame obiettivo.
  2. Si eseguono gli esami del sangue, compresa la quantità di zucchero presente per escludere livelli bassi di zucchero (ipoglicemia) che possono causare sintomi simili.
  3. Eseguiranno poi una serie di test che includeranno scansioni di immagini cerebrali per ottenere uno visione dettagliata del cervello. Il neuroimaging con TC o RM viene eseguito per prima per escludere un’emorragia intracerebrale, un ematoma subdurale o epidurale e un tumore a rapido accrescimento, sanguinante o improvvisamente sintomatico. Se disponibile, viene eseguita anche una risonanza magnetica per immagini (RMI) pesata in diffusione, che può rilevare gli ictus ischemici entro pochi minuti dall’inizio.

Gli esami per identificare le cause

  • Elettrocardiogramma (ECG) per controllare le alterazioni del ritmo cardiaco,
  • Monitoraggio ECG continuo per 24 ore (o più), che potrebbe rilevare delle alterazioni del ritmo cardiaco che si manifestano in modo imprevedibile o solo brevemente,
  • Ecocardiogramma per verificare la presenza nel cuore di coaguli, di anomalie di pompaggio o strutturali e disturbi delle valvole,
  • Esami di diagnostica per immagini, angio-RM, angio-TC o angiografia cerebrale (eseguita mediante l’inserimento di un catetere in un’arteria), per determinare se le arterie, in particolare le carotidi interne, sono bloccate o ristrette
  • Esami del sangue alla ricerca di anemia, policitemia, disturbi della coagulazione, vasculite e alcune infezioni (come infezioni della valvola cardiaca e sifilide) e fattori di rischio come alti livelli di colesterolo o diabete
  • Screening farmacologico delle urine per individuare cocaina e anfetamine.
  • Ecocardiogrammi transesofagei e transtoracici, sono considerati strumenti efficaci nella diagnosi dell’ictus cardioembolico ScienceDirectStamatios Lerakis, William J. Nicholson, George A. Stouffer, Daniel Lenihan, Samatios Lerakis, Richard G. Sheahan, Part I Use of Echocardiography in the Evaluation of Patients with Suspected Cardioembolic Stroke, The American Journal of the Medical Sciences, Volume 329, Issue 6, 2005, Pages 310-316, ISSN 0002-9629,.
  • EcoDoppler transcranico è una metodica ecocardiografica eficace per studiare il circolo cerebrale. Viene eseguito, per valutare l’eventuale passaggio di microemboli nel circolo cerebrale.

7. Stroke Unit in Italia e Trattamenti Urgenti

Se sospetti un ictus CHIAMA IMMEDIATAMENTE IL 118 per il trasporto urgente al Pronto Soccorso di un Ospedale dove si eseguono le cure specialistiche per l’ictus (Stroke Unit).

Non aspettare di vedere se i sintomi migliorano spontaneamente, non contattare il medico di medicina generale (MMG) o la Guardia Medica e non recarsi in Pronto Soccorso con mezzi propri, anche per evitare di presentarsi in un Ospedale dove non sia attiva una Stroke Unit (unità ictus).

Le Stroke Unit (Centri Ictus)  sono unità operative multidisciplinari con personale medico esperto, in genere neurologi, chirurghi vascolari, e personale infermieristico esperto esclusivamente dedicato alla diagnosi e cura dell’ictus cerebrale, inoltre cardiologi e neurochirurghi reperibili .

Nelle Stroke Unit  si possono effettuare i tre interventi che la letteratura scientifica hanno dimostrato essere i più efficaci nella cura dell’ictus:

  • la gestione esperta atta a prevenire/gestire le complicanze neurologiche, cardiologiche, respiratorie, infettive (cosiddetto “effetto stroke unit”) che vale per tutti i pazienti ricoverati e teoricamente per tutti i pazienti con ictus, compreso quello emorragico;
  • la trombolisi intravenosa (i.v.)
  • i trattamenti endovascolari di riapertura meccanica delle arterie occluse, attuabili rispettivamente in circa il 30% e 15% dei pazienti con ictus ischemico.

ROMAPoliclinico Agostino GemelliStroke Unit

MILANO – Policlinico di MilanoStroke Unit

NAPOLI – Azienda Ospedaliera Antonio CardarelliStroke Unit

I Trattamenti farmacologici indicati

Il trattamento per l’ictus in un adolescente dipenderà dal tipo di ictus e da eventuali condizioni sottostanti. Prima un ictus viene trattato  minore sarà la probabilità che il danno cerebrale sia grave e migliori le possibilità di recupero.

I trattamenti possono includere:

  • Anticoagulanti, sono farmaci usati per prevenire la formazione o l’ingrossamento di coaguli di sangue,
  • Farmaci trombolitici , farmaci per via endovenosa (IV) somministrati per via endovenosa per sciogliere i coaguli di sangue,
  • Antibiotici se c’è un’infezione batterica sottostante
  • Farmaci antiepilettici , noti anche come anticonvulsivanti.
  • Trasfusioni di sangue , in particolare in quelli con anemia a cellule malate.
  • Misure per gestire gli eventuali problemi causati dall’ictus, come difficoltà di deglutizione.

8. Affrontare l’ictus

Un ictus durante l’adolescenza può essere spaventoso e alterare la vita, ma gli adolescenti generalmente recuperano più abilità dopo un ictus rispetto alle persone più anziane NatureMaaijwee, N., Rutten-Jacobs, L., Schaapsmeerders, P. et al. Ischaemic stroke in young adults: risk factors and long-term consequences. Nat Rev Neurol 10, 315 -325 (2014).

Può essere utile sia per gli adolescenti che per i loro genitori entrare in contatto con altri adolescenti e famiglie durante il processo di recupero.

I reparti di Neurochirurgia pediatrica degli ospedali dotati di Stroke Units spesso hanno unità interne dedicate al supporto per le famiglie. Potranno, inoltre, indirizzare i giovani pazienti ed i familiari verso gruppi di supporto per affrontare la patologia nel migliore dei modi.

Riabilitazione e recupero dopo l’ictus

Un adolescente che ha avuto un ictus può essere indirizzato a un fisiatra, un medico la cui esperienza è in medicina fisica e riabilitazione. Questo professionista può offrire o coordinare una varietà di terapie.

  • Fisioterapia per migliorare o ritrovare movimento e forza.
  • Logopedia per migliorare o recuperare capacità verbali.

9. La Prognosi

La mortalità per ictus è complessivamente diminuita negli ultimi anni, questo declino però è stato leggermente più lento nei giovani adulti rispetto ai pazienti più anziani, ciò è dovuto al fatto che tra i giovani è più frequente l’ictus emorragico.

  • Circa il 20% dei pazienti colpiti da ictus ischemico muore in ospedale. La percentuale è maggiore tra gli anziani.
  • Circa il 25% di coloro che guariscono da un primo ictus, ne ha un altro entro 5 anni.
  • Circa il 20% dei pazienti con ictus ischemico riacquista completamente la normale funzionalità.

Ritorno al Lavoro

Tra il 50% e il 70% dei giovani adulti colpiti da ictus torna al lavoro, il 25% dei quali necessita di adeguamenti alle precedenti mansioni. In media, i pazienti impiegano 8 mesi per tornare al lavoro.

Problemi Psicologici

Tra il 19 e il 23% dei giovani pazienti con ictus sviluppa ansia e tra il 17 e il 29% dei giovani pazienti con ictus sviluppa sintomi depressivi PubMedMaaijwee NA, Tendolkar I, Rutten-Jacobs LC, Arntz RM, Schaapsmeerders P, Dorresteijn LD, Schoonderwaldt HC, van Dijk EJ, de Leeuw FE. Long-term depressive symptoms and anxiety after transient ischaemic attack or ischaemic stroke in young adults. Eur J Neurol. 2016 Aug;23(8):1262-8. doi: 10.1111/ene.13009. Epub 2016 Apr 20. PMID: 27094933..

Sindromi Dolorose

Nel post Ictus possono verificarsi alcune sindromi dolorose come: la cefalea, il dolore centrale post ictus (CPSP), la sindrome da dolore regionale complesso e dolore associato a sublussazione e spasticità della spalla.

Inoltre, il mal di testa è riportato nel 15%–20% dei casi SpringerVarona, J.F., Bermejo, F., Guerra, J.M. et al. Long-term prognosis of ischemic stroke in young adults. J Neurol 251, 1507–1514 (2004). https://doi.org/10.1007/s00415-004-0583-0.

10. La prevenzione dell’ictus inizia modificando i fattori di rischio

A livello globale, il 90% degli ictus è da attribuibile a fattori di rischio modificabili ed è stato proposto che il controllo dei fattori di rischio comportamentali e metabolici potrebbe evitare circa tre quarti del carico di ictus globale TheLancetValery L Feigin, Gregory A Roth, Mohsen Naghavi, Priya Parmar, Rita Krishnamurthi, Sumeet Chugh, George A Mensah, Bo Norrving, Ivy Shiue, Marie Ng, Kara Estep, Kelly Cercy, Christopher J L Murray, Mohammad H Forouzanfar, Global burden of stroke and risk factors in 188 countries, during 1990-2013 A systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2013, The Lancet Neurology, Volume 15, Issue 9, 2016, Pages 913-924..

Modificare lo stile di vita, tuo o quello dei tuoi figli, è il passo più importante che puoi intraprendere per prevenire gli ictus ia qualsiasi età.

In questa fase è importante farti aiutare da uno specialista. Se pensi di avere uno o più fattori di rischio sottoponiti a visita cardiologica, comunica allo specialista le tue preoccupazioni.

Ecco gli ambiti di prevenzione nei quali bisogna intervenire subito   AHAMobile Technology for Primary Stroke Prevention A Proof-of-Concept Pilot Randomized Controlled Trial Rita Krishnamurthi, Leigh Hale, Suzanne Barker-Collo, Alice Theadom, Rohit Bhattacharjee, Ann George, Bruce Arroll, Annamarie Ranta, Debra Waters, Denise Wilson, Peter Sandiford, … See all authors Originally published21 Nov 2018- 2019;50:196–198:

  • Il Fumo di sigaretta

Il fumo di tabacco è associato a stato di ipercoagulabilità, infiammazione, stress ossidativo , insulino-resistenza, dislipidemia e aumento della pressione sanguigna.
Il fumo mostra una forte relazione dose-risposta tra il numero di sigarette fumate quotidianamente e l’ictus ischemico tra i giovani uomini.

  • Le sigarette elettroniche

L’uso delle sigarette elettroniche è aumentato esponenzialmente nell’ultimo decennio, soprattutto tra i giovani. In un ampio studio trasversale negli Stati Uniti, l’uso di sigarette elettroniche è stato associato a maggiori probabilità di ictus, infarto del miocardio e malattia coronarica rispetto ai non utilizzatori AHAElectronic Cigarette Use is Associated With a Higher Risk of Stroke Paul M Ndunda and Tabitha M Muutu Originally published30 Jan 2019https://doi.org/10.1161/str.50.suppl_1.9Stroke. 2019;50:A9.

  • Il tipo di dieta

É dimostrato che la limitazione dell’assunzione di sale, alcol, zuccheri raffinati e grassi saturi è associata a una minore prevalenza di fattori di rischio cardiovascolare.

Inoltre, è stato ampiamente dimostrato il ruolo favorevole dei modelli dietetici caratterizzati da un consumo relativamente elevato di alimenti vegetali (frutta, verdura, cereali grezzi, legumi, frutta a guscio), utilizzo dell’olio extravergine di oliva come principale fonte di grasso, consumo moderato di pesce, latte e latticini, e un minor consumo di carne (in particolare di carni rosse e lavorate) ScienceDirectL. Iacoviello, M. Bonaccio, G. Cairella, M.V. Catani, S. Costanzo, L. D Elia, R. Giacco, D. Rendina, Diet and primary prevention of stroke: Systematic review and dietary recommendations by the ad hoc Working Group of the Italian Society of Human Nutrition, Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Diseases, Volume 28, Issue 4, 2018, Pages 309-334, ISSN 0939-4753..

  • Il controllo del peso

La perdita di peso riduce significativamente la pressione sanguigna sistolica e diastolica, il colesterolo lipoproteico a bassa densità (LDL-C), i trigliceridi , la glicemia a digiuno e l’emoglobina A1c WOLInterventions that cause weight loss and the impact on cardiovascular risk factors: a systematic review and meta-analysis E. Zomer,K. Gurusamy,R. Leach,C. Trimmer,T. Lobstein,S. Morris,W.P.T. James,N. Finer First published: 21 June 2016 https://doi.org/10.1111/obr.12433

  • Attività Fisica

Il meccanismo con cui l’esercizio ha dimostrato di proteggere dalle malattie cardiovascolari include un minor rischio di ipertensione, un abbassamento della glicemia e un aumento del colesterolo lipoproteico ad alta densità ScienceDirectMichael A. Wewege, Jeanette M. Thom, Kerry-Anne Rye, Belinda J. Parmenter, Aerobic, resistance or combined training: A systematic review and meta-analysis of exercise to reduce cardiovascular risk in adults with metabolic syndrome, Atherosclerosis, Volume 274, 2018, Pages 162-171, ISSN 0021-9150, https://doi.org/10.1016/j.atherosclerosis.2018.05.002..

Comincia facendo attività fisica regolare come camminare, fare le scale, andare in bicicletta.

  • Droghe

Tutti i tipi di droghe sono tra i fattori che aumentano esponenzialemte il rischio di ictus tra i giovani.

Anche il consumo di droghe leggere aumenta il rischio, i giovani consumatori di marijuana (18-44 anni), con un rischio ancora maggiore nei consumatori frequenti (> 10 volte/die), ulteriormente aumentato nei fumatori concomitanti. Nonostante le recenti tendenze di legalizzazione dell’uso di marijuana in alcune nazioni, bisognerebbe muoversi con cautela e gli operatori sanitari dovrebbero diffondere la consapevolezza sui suoi possibili rischi AHAMarijuana Use Among Young Adults (18–44 Years of Age) and Risk of Stroke A Behavioral Risk Factor Surveillance System Survey Analysis Tarang Parekh, MBBS, MSc, Sahithi Pemmasani, MBBS and Rupak Desai, MBBS Originally published11 Nov 2019https://doi.org/10.1161/STROKEAHA.119.027828Stroke. 2020;51:308–310.

  • Cardiospirina e Statine

Nella prevenzione primaria il cardiologo potrà valutare la somministrazione di statine e aspirina, tali farmaci possono svolgere un ruolo nella prevenzione primaria per individui specifici.

Fattori di rischio per le donne

Tra i pazienti più giovani con ictus, ci sono alcuni fattori di rischio che sono unici per le donne o più comuni tra le donne. Ciò include l’uso di:

  • contraccettivi contenenti estrogeni,
  • gravidanza, L’ictus in gravidanza non è comune ma si verifica.
    La gravidanza è uno stato protrombotico, che aumenta il rischio di ictus e i disturbi ipertensivi della gravidanza aumentano leggermente il rischio di ictus ischemico, emorragia intracerebrale e trombosi del seno venoso cerebrale AhajournalsRisk Factors for Ischemic Stroke in Younger Adults A Focused Update Mary G. George Originally published12 Feb 2020https://doi.org/10.1161/STROKEAHA.119.024156Stroke. 2020;51:729–735
  • emicrania con aura. L’emicrania con aura è più diffusa tra le donne più giovani rispetto agli uomini e il rischio di ictus è più probabile in presenza dell’uso di tabacco e dell’uso di contraccettivi orali combinati.

11. Centri per la Prevenzione Cardiovascolare

E’ molto importante effettuare dei periodici screening cardiologici, anche in giovane età, soprattutto se abbiamo uno o più fattori di rischio predisponenti.

Roma

Policlinico Gemelli Ambulatori Privati
Google Map (Largo A. Gemelli, 8, Roma)
Prenotazioni: Tel. 0688818881

Milano

Centro Cardiologico Monzino
Google Map: (Centro Cardiologico Monzino Via Carlo Parea, 4 – 20138 Milano)
Prenotazioni: Tel. 02 58002391

Napoli

Centro Cardiologico Morra – Privato ed  Accreditato ASL
Google Map: (Via Indipendenza, 21, 80038 Pomigliano d’Arco, Napoli)
Prenotazioni: Tel. 0818846806
Num. Verde 800 00 20 80
Whattsapp +393791810919

12. Conclusioni

Globalmente il 95% dei pazienti con ictus ha oltre 45 anni e i due terzi di questi ne ha più di 65. La malattia colpisce più spesso i maschi sopra i 65 anni, ma quando si presenta sotto i 35 la sua incidenza è più alta nel sesso femminile (con conseguenze peggiori).

I più giovani difficilmente considerano l’ictus come un pericolo, non credono possa capitare a loro, e di conseguenza anche la prevenzione è trascurata.

Tra le giovani donne inoltre c’è una tripletta di fattori di rischio che può fare molto male: fumo, pillola anticoncezionale ed emicrania con aurea. Questi tre fattori concomitanti aumentano il rischio enormemente.

Il consiglio che vale per tutti è quello di eliminare assolutamente il fumo (anche le Heets), ridurre l’alcol all’osso e fare attività fisica quasi tutti (almeno camminata veloce per 20minuti).

Per le giovani donne, la pillola volendo può essere mantenuta, ma in una donna che soffre anche di emicrania con aurea si potrebbe optare per un anticoncezionale a maggiore contenuto di progesterone invece che di estrogeni.

Ricordiamo che in caso di sospetti di ictus bisogna chiamare immediatamente il 118 per il trasporto urgente al Pronto Soccorso di un Ospedale dove si eseguono le cure specialistiche per l’ictus (Stroke Unit).

Non aspettare di vedere se i sintomi migliorano spontaneamente, non contattare il medico di medicina generale (MMG) o la Guardia Medica e non recarsi in Pronto Soccorso con mezzi propri, anche per evitare di presentarsi in un Ospedale dove non sia attiva una Stroke Unit.

Vincenzo Coscia Cardiologo

Dott. Vincenzo Coscia - Cardiologo

Il dott. Coscia è Dirigente Medico in Cardiologia presso l’Ospedale Cardarelli a Campobasso, Molise. Possiede una vasta eperienza di lavoro in diversi centri specialistici privati. Si è laureato in Medicina presso l’Università di Napoli Federico II per poi prendere la specializzazione in Cardiologica grazie all’esperienza svolta per l’Azienda Ospedaliera Monaldi Cotugno e l’Azienda Ospedaliera S. Anna e S. Sebastiano di Caserta.

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Dott. Vincenzo Coscia - Cardiologo

Fonti

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