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La Terapia Psicodinamica…un secolo dopo Freud

La Terapia Psicodinamica…un secolo dopo Freud

A molti è capitato, almeno una volta nella vita, di pensare di iniziare una psicoterapia. Quasi subito, a questo punto, ci si scontra col dato di realtà: ma quale psicoterapia scegliere?

Esistono tanti tipi di psicoterapie e, ai non addetti ai lavori, potrebbe sembrare un’ardua impresa cercare di districarsi in questo mondo fatto di termini strani, divani accattivanti e prezzi delle sedute al ribasso.

Cerchiamo, allora, di capirci qualcosa, a partire da uno dei più famosi tipi di psicoterapia: la terapia psicodinamica, uno degli approcci più efficaci e più utilizzati nel panorama delle psicoterapie, sia in Italia che al mondo.

Cos’è la Psicoterapia Psicodinamica?

La terapia psicodinamica è un tipo di psicoterapia che si è sviluppata a partire dall’approccio psicoanalitico.

La psicoanalisi è probabilmente il tipo di terapia più famoso e più presente nell’immaginario collettivo: basti pensare alle numerose citazioni nei monologhi di Woody Allen. Si tratta del tipico modello, nato ormai un secolo fa, secondo cui il paziente, disteso sul lettino, parla al terapeuta a ruota libera (avete presente Freud?).

Un altro caso che può risuonare nella memoria di qualcuno è Tony Soprano che parla con la dottoressa Melfi: potrebbe essere un esempio più o meno accurato di psicoterapia psicoanalitica!

Dunque, è a partire dal modello classico di psicoanalisi che si è, successivamente, sviluppata la psicoterapia psicodinamica, riscuotendo un buon numero di riscontri di evidenza scientifica PubMed(1).

Cenni di Teoria

Secondo la psicodinamica, gran parte della vita mentale è inconscia e grande spazio, durante le sedute, si prova a dare a questa parte del paziente, attraverso diversi tipi di tecniche (la più famosa delle quali è l’analisi dei sogni).

La cosa importante da sapere è che la psicoterapia psicodinamica

considera il paziente come il prodotto di esperienze infantili importanti che continuano nel presente a essere riprodotte con gli altri, incluso il terapeuta (Glen O. Gabbard)

Questo approccio, quindi, mira a favorire nel paziente la consapevolezza dell’esistenza di determinate dinamiche (spesso non consapevoli) e di conflitti psicologici di cui soffre e promuove strategie diverse da quelle messe in atto in maniera automatica fino a quel momento per far fronte alle problematiche della vita e per raggiungere il benessere individuale.

Psicoterapia Psicodinamica: Gli Aspetti Tecnici

terapia psicodinamica

Ok, se finora vi piace quello che state leggendo, siete interessati all’approccio, o quantomeno siete incuriositi dal modo in cui si svolge tipicamente un percorso di terapia psicodinamica, magari vi state chiedendo, in fin dei conti, cos’è che succede all’interno di un colloquio di psicoterapia.

La domanda che tutti si fanno è: cosa può chiedermi lo psicologo? Di cosa si parla in psicoterapia?

Proviamo, in maniera schematica, a soddisfare queste curiosità!

Aspetti Tecnici Distintivi:

  • Focus sull’espressione delle emozioni
  • Esplorazione dei meccanismi di difesa
  • Identificazione di tematiche e pattern ricorrenti
  • Discussione sulle esperienze passate
  • Focus sulle relazioni interpersonali
  • Focus sulla relazione terapeutica
  • Esplorazione di desideri, sogni, paure, fantasie

Psicoterapia Psicodinamica e Psicoterapia Psicoanalitica

L’approccio psicodinamico, oggi molto più praticato rispetto alla psicoanalisi classica (che comunque resiste, soprattutto nelle fasce più abbienti della popolazione) riunisce, quindi, pratiche proprie della psicoanalisi tradizionale a teorie e prassi elaborate più recentemente, fino ad approdare alle psicoterapie psicodinamiche più moderne.

Tutte le psicoterapie di questo tipo si basano su teorie psicoanalitiche, incluso il transfert, sebbene possano differire a seconda dei sottomodelli a cui si riferiscono, degli obiettivi specifici a cui mirano e delle tecniche specifiche utilizzate per raggiungere tali obiettivi. Queste psicoterapie si adattano alle caratteristiche del paziente.

Differenze: Frequenza, Durata, Svolgimento, Costi

A differenza della psicoanalisi, che può durare anche tutta la vita, la terapia psicodinamica, che sia a lungo o a breve termine, prevede comunque dei limiti temporali più o meno definiti.

Esiste, infatti, la terapia psicodinamica a lungo termine, che non prevede un termine prestabilito ma che, comunque, solitamente si risolve nel giro di due anni, e la terapia psicodinamica a breve termine, con un numero di sedute predeterminato (che solitamente è 16 sedute).

Inoltre, se la psicoanalisi prevede una frequenza di 3 volte a settimana, solitamente la frequenza prevista dalla terapia psicodinamica è di una seduta a settimana.

Per questi motivi, si capisce come i costi di una terapia psicodinamica siano molto più contenuti rispetto a quelli della psicoanalisi.

Ancora, se l’immaginario relativo alla psicoanalisi ci riporta ai classici scenari in cui il paziente, sdraiato sul lettino, è lasciato a parlare liberamente, lasciando che il terapeuta lo osservi in religioso silenzio, le cose sono estremamente diverse quando si tratta di terapia psicodinamica, le cui sedute si risolvono in colloqui faccia a faccia, in cui il terapeuta svolge un ruolo molto più attivo e direttivo.

Si tratta, quindi, comunque di una terapia meno circoscritta e breve di altri tipi di trattamenti (più focalizzati e che a volte possono durare anche solo pochissimi incontri). Questo in realtà è un punto a suo favore, poiché aumenta le probabilità che i risultati siano mantenuti più a lungo termine, ben oltre il termine della terapia PubMed(2). Anzi, diversi studi suggeriscono che molti pazienti non si limitano a mantenere nel tempo gli effetti ottenuti con la terapia, ma continuano addirittura a fare passi avanti e a migliorare, una volta conclusa una terapia psicodinamica EBM

Ad ogni modo, al di là della tecnica, l’ingrediente che rende efficace una psicoterapia è la competenza e l’esperienza del terapeuta che la conduce.

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Smentire i Falsi Miti

terapia psicodinamica

Sempre a causa degli scenari quasi mitologici che ci propinano i film, rischiamo di suggestionarci e temere quasi la psicoterapia.

Sembra giunta l’ora, quindi, di distinguere la realtà dalla fantasia e di capire cosa non ci succederà se iniziamo una psicoterapia psicodinamica!

Falsi miti da sfatare:

  • Il terapeuta psicodinamico non parla mai.
  • Repentini progressi si verificano in occasione di drammatiche catarsi emotive, quando improvvisamente vengono a galla dolorosissimi ricordi.
  • La terapia si concentra soprattutto sulla sessualità del paziente.
  • Tutte le reazioni nei confronti del terapeuta sono distorsioni basate su precedenti relazioni.
  • La terapia è interminabile e inefficace (come per i protagonisti di molti film di Woody Allen).
  • Il terapeuta psicodinamico è come un volto inespressivo, non rivela nulla delle sue reazioni personali al paziente.
  • Il terapeuta psicodinamico non riferisce mai impressioni e opinioni su ciò che il paziente dice.

Il Verdetto Finale

Nonostante alcuni tipi di approcci siano più indicati per alcune problematiche specifiche, tutti i tipi di psicoterapia possono essere efficaci se applicati da professionisti competenti, qualificati e ben formati.

Studi recenti, a tal proposito, hanno dimostrato l’efficacia di integrare più approcci terapeutici diversi, in base ai bisogni e alle caratteristiche individuali PubMed(3).

Nonostante questo, può essere importante conoscere le differenze strutturali dei vari approcci, per compiere una scelta più consapevole e sentirci a nostro agio in un fondamentale percorso di crescita e cambiamento personale.

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