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Migliorare la Propria Empatia: 3 Consigli Pratici per avere Successo nel Lavoro

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Migliorare la Propria Empatia: 3 Consigli Pratici per avere Successo nel Lavoro

L’altro giorno, dopo l’ennesimo litigio col direttore sanitario dell’ospedale dove lavoro, ho cercato di scaricare la tensione in palestra. Avevo necessità di parlare con qualcuno che mi ascoltasse, confidavo nel mio personal trainer che potesse sostenere il mio sfogo, mi sbagliavo, in realtà quasi davo per scontata la sua empatia, ma ho ottenuto solo risposte monosillaba, del tipo: “infatti” ; “sicuro”; “hai ragione”; etc. Dopo l’allenamento ho avuto una pessima percezione della qualità della mia seduta e per la prima volta il trainer mi è risultato addirittura ‘antipatico’… lo steso giorno ho prenotato 10 sedute di allenamento con un’altro personal trainer .

Il giorno dopo, a mente fredda, la cosa mi ha fatto riflettere, il p.t non era stato abbastanza ‘empatico’ con me ed io su due piedi l’ho mandato a f.i.c. …e se la stessa cosa accadesse a me ? E se anche i miei pazienti facessero lo stesso con me??

L’empatia è la capacità di immedesimarsi emotivamente negli altri. Alcuni sono naturalmente predisposti in questo senso, mentre altri hanno difficoltà a relazionarsi con le persone.

L’empatia ci aiuta a provare emozioni positive, a migliorare la concentrazione, ad aumentare la produttività, il pensiero creativo e la comunicazione. Ma soprattutto ci ‘avvicina’ al nostro interlocutore, umanizza il rapporto, e ciò si traduce in un idillio lavorativo se parliamo di medico-paziente o istruttore-allievo, o in tutti i lavori dove è preponderante il contatto umano.

L’empatia oggi è una virtù, ma è in continua e costante riduzione, ad esempio, nel corso degli ultimi decenni, tra studenti universitari è calata addirittura del 40%, e  ciò ci suggerisce che questa caratteristica è facilmente influenzabile dall’ambiente e dal modo in cui viviamo.

Una semplice considerazione però la possiamo fare: “Oggi è avvantaggiato chi, nella vita e nel lavoro riesce ad essere empatico”.

Bè allora perché non provo ad essere più empatico?

Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Emory University in Atlanta, le persone che avevano seguito un programma di meditazione per un periodo di 8 settimane, erano piu brave nei compiti di accuratezza empatica (si tratta di compiti in cui bisogna riconoscere le emozioni altrui, sulla base di indizi sociali impliciti, come l’espressione del volto oppure il linguaggio non verbale). EBM(1)

In altre parole, l’abitudine a meditare sembra promuovere maggiori livelli di empatia!

I praticanti della meditazione, infatti, sembra siano dotati di maggiore intelligenza emotiva e tendono ad utilizzare più spesso il pronome “noi” rispetto ad “io”. EBM(2) EBM(3)

Voglio aumentare i miei livelli di empatia! che devo fare?

1# Mi metto in modalità Ascolto | se la carenza è lieve

Hai una lieve carenza di empatia? In questo caso la migliore cosa da fare è  provare autonomamente a migliorare! Modifica l’approccio con il tuo interlocutore, ascolta attentamente ciò che dice ed evita di giudicare mentre ascolti. Potresti sentire il bisogno di criticare le scelte portate avanti da quella persona, non farlo. Se ti accorgi di distrarti, sforzati di rimetterti in modalità ascolto. Ripeti questo esercizio più spesso che puoi. Ti renderai conto che condividere le emozioni con qualcun altro può risultare piacevole e prenderne coscienza è un bel passo avanti.

2# Contatto un’istruttore di meditazione Mindfulness | se la carenza è media

La meditazione Mindfulness è una tecnica di meditazione che potrebbe risultare efficace in quanto, come abbiamo visto negli studi su menzionati,  permette di sviluppare una comprensione profonda di sè e questa maggiore consapevolezza aiuta a sentirsi a posto con se stessi e, di conseguenza, più disponibili e capaci di comprendere i sentimenti degli altri:

  • Cerca un’Istruttore Mindfulness  vicino casa tua.

3# Fisso un’appuntamento con uno psicologo | se la carenza è grave

Modificare dei tratti comportamentali così importanti richiede tempo, tecnica, concentrazione e buoni livelli di pazienza. La figura di uno psicologo esperto in materia potrebbe accelerare il processo in maniera significativa e te lo consigliamo soprattutto se la tua mancanza di empatia pregiudica la tua carriera lavorativa.

  • Cerca uno Psicologo  vicino casa tua;

Conclusioni

La meditazione ci aiuta ad essere più ricettivi ed aperti ai problemi degli altri, soprattutto nei confronti di chi non conosciamo o nei confronti di chi pensiamo sia ‘antipatico’ e ci aiuta a superare le nostre quotidiane barriere per essere più vicino ai nostri clienti. Nel lungo termine i clienti verranno fidelizzati da aziende che hanno dei portavoce/rappresentanti empatici. I colleghi vorranno lavorare con chi trovano altruista e collaborativo.

 

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