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L’ossigeno-ozono terapia (spesso chiamata “ozonoterapia”) è diventata molto richiesta per il mal di schiena—ma la verità clinica è più interessante (e utile) della propaganda: l’efficacia è più convincente in alcuni tipi di mal di schiena, molto meno in altri.

Quindi la domanda non è “funziona sì/no?”, ma: per quale dolore, con quale tecnica, e con quali aspettative realistiche?

Articolo co-autoriale e revisionato clinicamente da 2 specialisti del Centro Morra

Questo articolo è co-firmato e revisionato da:

  • Dott.ssa Concetta D’Onofrio, Medico Fisiatra (Medicina Fisica e Riabilitazione), esperta di valutazione clinico-funzionale e Progetto Riabilitativo Individuale (PRI) presso Centro Morra Polispecialistico. (Centro Morra)
  • Dott. Nicola Tammaro, Medico Ortopedico, con focus su colonna/chirurgia spinale e approcci rigenerativi, con esperienza anche in terapie infiltrative/antinfiammatorie per il dolore lombare presso Centro Morra Polispecialistico. (Centro Morra)

Su quali tipi di mal di schiena l’evidenza è più forte?

Più forte: lombosciatalgia/sciatica da ernia del disco (dolore radicolare)

Qui l’ozono ha le basi più solide: in pazienti con ernia discale e dolore acuto/subacuto compatibile con irritazione radicolare, esistono studi clinici e meta-analisi che mostrano riduzioni di dolore e miglioramento funzionale in una quota significativa di casi.

  • Trial multicentrico randomizzato doppio cieco su iniezioni paravertebrali intramuscolari (attive vs simulate) in ernia discale con dolore acuto: segnala benefici clinici e un profilo di sicurezza generalmente favorevole. (PubMed)
  • Meta-analisi su trattamenti con ozono per ernia lombare: riporta miglioramenti su dolore/funzione e bassi tassi di complicanze, pur con limiti tipici delle sintesi di studi eterogenei. (PubMed)

In pratica: se il tuo problema è “mal di schiena + dolore che scende in gamba” con segni coerenti, l’ozono può avere senso come opzione mininvasiva nel percorso conservativo.

Buona ma più variabile: dolore discogenico selezionato

Quando il dolore sembra “partire dal disco” ma senza vera sciatalgia, alcuni studi riportano beneficio, ma la forza dell’evidenza è più variabile e dipende moltissimo dalla selezione del paziente e dalla tecnica.

Su quali tipi di mal di schiena l’efficacia è meno evidente (o più incerta)?

Più debole: mal di schiena aspecifico/meccanico senza sciatica

È il caso più comune (“mi fa male la schiena a fasi, non scende in gamba”). Qui l’ozono ha evidenze meno convincenti come “soluzione principale”. Le revisioni che includono low back pain in senso ampio spesso sottolineano rischio di bias e qualità variabile degli studi. (PMC)

In questi casi, di solito spostano davvero l’ago:

  • esercizio terapeutico progressivo,
  • gestione del carico (lavoro, sport, sedentarietà),
  • sonno e stress,
  • educazione al dolore e ritorno graduale alle attività.

Più incerta: stenosi del canale, instabilità, scoliosi degenerativa

Qui il problema è spesso strutturale e multifattoriale: l’ozono può ridurre dolore in alcuni casi, ma raramente è “la terapia cardine”.

Risultati imprevedibili: dolore cronico complesso / sensibilizzazione

Se il dolore è diventato “sistema” (insonnia, iper-vigilanza, paura del movimento, decondizionamento), una procedura locale può aiutare poco se non inserita in un piano completo.

Una cosa fondamentale: “ozonoterapia” non è una sola

I risultati cambiano anche in base alla tecnica:

  • Paravertebrale intramuscolare: più semplice, spesso usata nei quadri lombari e lombosciatalgici (molta esperienza clinica in Italia). (PubMed)
  • Tecniche guidate da imaging (eco/TC/fluoro): quando l’iniezione è image-guided, alcune meta-analisi mostrano efficacia più alta rispetto a tecniche “a repere” (landmark-guided). (ejropen.com)

Messaggio pratico: prima di chiedere “quante sedute servono?”, chiedi “che tecnica è indicata nel mio caso e perché?”.

Cosa aspettarsi davvero: obiettivi e tempi “onesti”

Obiettivo realistico

  • ridurre dolore e infiammazione quanto basta da tornare a muoversi bene,
  • riprendere lavoro/sonno/attività con meno limitazioni,
  • creare le condizioni per fare riabilitazione efficace (che è ciò che riduce recidive).

Tempi

Molti pazienti cercano “effetto immediato”. Alcuni lo hanno, altri no. La letteratura segnala spesso benefici nel breve-medio periodo; la durata dipende da diagnosi, gravità, abitudini e soprattutto dal fatto che dopo la procedura tu faccia (o non faccia) il lavoro che evita la ricaduta.

“Fa male? È pericolosa?” — sicurezza, senza minimizzare

In mani esperte gli effetti collaterali più comuni sono di solito lievi (dolore locale, indolenzimento, reazione vasovagale).
Ma esistono complicanze rare e serie riportate in letteratura (es. embolia gassosa/complicanze neurologiche in specifici contesti). Questo non serve a spaventare: serve a ricordare che la sicurezza dipende da selezione del caso + tecnica corretta + setting adeguato. (PMC)

Mini-guida: come capire se sei un “candidato sensato” 

Spunta mentalmente:

  1. Il dolore scende sotto il gluteo verso coscia/polpaccio/piede?
  2. Hai formicolio, scosse, “corrente”, o dolore che cambia con colpi di tosse/starnuto?
  3. Alcune posizioni peggiorano chiaramente (seduto a lungo, piegato) e altre migliorano?
  4. La visita ha segni coerenti (test neurologici/clinici)?
  5. Il tuo obiettivo è tornare a muoverti e fare riabilitazione, non “spegnere tutto e basta”?

Più risposte “sì” hai, più è sensato valutare l’ozono (non automaticamente farlo).

Italia e Campania: perché qui la “scelta giusta” vale doppio

Nel nostro contesto (Napoli/provincia) vediamo spesso due errori opposti:

  • RM come oracolo (“ho protrusione = devo fare per forza X”)
  • oppure dolore minimizzato (“non si vede nulla = è solo stress”).

Il modo “Centro Morra” è diverso: alta specializzazione significa mettere insieme sintomi + esame clinico + funzione + obiettivi reali e decidere se l’ozono:

  • è una scorciatoia intelligente per spegnere una fase acuta e ripartire,
  • oppure è un investimento che sposta poco rispetto a un piano riabilitativo serio. (Centro Morra)

Cosa fare adesso?

Se hai mal di schiena con sciatica o un dolore lombare che sta diventando un problema serio (sonno, lavoro, ansia, limitazioni), il passo più utile è una valutazione “a due binari”: fisiatrico (funzione/riabilitazione) + ortopedico (struttura/colonna) quando serve.

Prenota una visita fisiatrica con la Dott.ssa Concetta D’Onofrio presso Centro Morra Polispecialistico: inquadramento clinico-funzionale, indicazione (o no) a ozonoterapia, e piano per ridurre recidive.

Dott.ssa Concetta D'Onofrio - Fisiatra

La Dott.ssa Concetta D’Onofrio è specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione ed esperta nel trattamento del mal di schiena mediante terapie conservative e infiltrative, tra cui l’ozonoterapia antalgica.

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Concetta D'Onofrio - Fisiatra

 

Bibliografia

  • Paoloni M, et al. (2009). Intramuscular oxygen-ozone therapy in acute back pain with lumbar disc herniation: multicenter, randomized, double-blind trial. Spine (Phila Pa 1976). (PubMed)
  • Steppan J, et al. (2010). Meta-analysis: effectiveness and safety of ozone treatments for herniated lumbar discs. J Vasc Interv Radiol. (PubMed)
  • Rimeika G, et al. (2021). Meta-analysis: image-guided vs non-image-guided oxygen-ozone injections for low back pain. Eur J Radiol Open. (ejropen.com)
  • de Andrade RR, et al. (2019). Systematic review on ozone therapy for low back pain (nota su rischio di bias/eterogeneità). (PMC)
  • Costa T, et al. (2018). Systematic review: ozone therapy for low back pain in lumbar disc herniation. (PubMed)
  • Sconza C, et al. (2021). Review su ossigeno-ozono per low back pain (panoramica studi e limiti). (European Review)
  • Khosravi S, Mirzaasgari Z. (2024). Cerebral gas embolism and multifocal ischemic stroke during oxygen-ozone therapy: case report. (PMC)
  • Centro Morra – Profilo Dott.ssa Concetta D’Onofrio (Fisiatra). (Centro Morra)
  • Centro Morra – Profilo Dott. Nicola Tammaro (Ortopedico). (Centro Morra)