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Perchè mi sento sempre stanco? | 10 Cause della Stanchezza Cronica

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Perchè mi sento sempre stanco? | 10 Cause della Stanchezza Cronica

Ti capita spesso di sentirti stanco o sopraffatto dal carico di impegni e dai ritmi frenetici della vita?

In queste condizioni, può sembrare naturale essere affaticati e privi di energie, ma quando la stanchezza diventa una compagna di vita permanente, può essere il segnale di un problema piú serio.

Per prima cosa, è bene concedersi un periodo iniziale di riposo, provando a cambiare nel corso di 2-3 settimane, alcune abitudini poco salutari (questo può volere dire concedersi piú ore di sonno, evitare di bere alcolici e caffeina, snellire il calendario degli appuntamenti, mangiare in modo sano e tenere il corpo ben idratato).

Se al termine di questo periodo non si avvertono miglioramenti nel proprio tono psicofisico e la stanchezza si trasforma in un sintomo cronico, è necessario consultarsi con uno specialista, dato che l’affaticamento psicofisico può essere il precursore di diverse condizioni mediche piú serie EBM(1)

Scopriamo quali!

 

1. Stanchezza al Mattino e Apnea del Sonno

Se ti svegli al mattino chiedendoti “Perchè mi sento stanco?” , la risposta può essere l’apnea del sonno.

L’apnea del sonno è un disturbo che può colpire chiunque, donne e uomini di qualsiasi età e peso corporeo. Solitamente tende ad essere ereditario e comporta brevi interruzioni del respiro, che si manifestano nel corso del sonno notturno, senza che la persona affetta ne sia consapevole.

La conseguenza è svegliarsi spesso stanchi ed esausti, malgrado il consistente numero di ore trascorse dormendo.

Esistono tre tipi di apnea del sonno: ostruttiva, centrale e mista.

La forma piú comune è l’apnea ostruttiva, che si verifica quando i tessuti molli localizzati nella parte posteriore della gola ostruiscono il passaggio dell’ossigeno, e impediscono al cervello di rimanere nelle fasi di sonno profondo EBM(2).

Il respiro delle persone che soffrono dell’apnea del sonno ostruttiva può essere interrotto anche centinaia di volte nel corso di una notte intera.

Come Riconoscere l’Apnea del Sonno?

Uno dei sintomi che può segnalare la presenza dell’apnea del sonno è il russare oppure avvertire un senso di stanchezza al risveglio, indipendentemente dalle ore dedicate al sonno.

Alcuni studi hanno messo in evidenza come l’apnea ostruttiva del sonno si associ a difficoltà cognitive, come disturbi della memoria, difficoltà di apprendimento e di concentrazione durante le ore diurne EBM(3).

Esami Clinici e gli Specialisti da Consultare

Talvolta, l’apnea del sonno può essere sintomo di altri disturbi come le cardiopatie, l’ipertensione o l’ictus. Pertanto, in caso di dubbio, è importante consultarsi con uno specialista del sonno .

L’esame che consente di diagnosticare l’apnea del sonno è la polisonnografia, un test indolore, che può essere effettuato a domicilio e che permette di monitorare il respiro e l’attività cerebrale durante le fasi del sonno notturno.

 

I Trattamenti Più Efficaci

Per migliorare i fastidi legati all’apnea notturna, sarà necessario seguire uno stile di vita sano, apportando quindi modifiche a quei comportamenti che possono peggiorare il disturbo: il consumo di alcolici, il fumo di sigaretta oppure il sovrappeso. Si raccomanda anche di dormire con un cuscino posto dietro la schiena.

Nel bambino, il disturbo da apnea notturna è solitamente dovuto a tonsille o adenoidi ipertrofiche, per cui i sintomi si risolvono con l’eliminazione di quest’ultime.

Infine, si può ricorrere al dispositivo CPAP, un trattamento  comune ed efficace per combattere l’apnea del sonno. Si tratta di un dispositivo di ventilazione notturna in grado di migliorare notevolmente sia la qualità del sonno, che il benessere psicofisico durante le ore di veglia.

2. Stanchezza Cronica da Anemia

L’anemia può causare un senso di debolezza dovuto alla presenza di una scarsa quantità di emoglobina nel sangue. L’emoglobina è la proteina presente nei globuli rossi che normalmente trasporta ossigeno dai polmoni agli altri tessuti e cellule dell’organismo EBM(4).

L’anemia può essere dovuta ad una carenza di ferro oppure ad una carenza di vitamine, cosí come alla perdita di sangue, emorragie interne, malattie croniche come l’artrite reumatoide, il cancro, oppure insufficienza renale.

Le donne in età fertile sono particolarmente soggette all’anemia da carenza di ferro, per via del sanguinamento mensile dovuto alle mestruazioni e al maggiore fabbisogno di ferro nell’organismo durante la gravidanza e l’allattamento. EBM(5)

Come Riconoscere l’Anemia?

i sintomi più comuni dell'anemia

Tra i principali sintomi dell’anemia troviamo il senso di debolezza e l’avvertire una perenne mancanza di energie.

L’anemia può causare anche un senso di fiacchezza o sfinimento, a volte accompagnato dal fiato corto.

Il senso di stanchezza può sopraggiungere anche in seguito ad attività fisica molto breve e apparentemente insignificante, come fare le scale oppure camminare per brevi distanze.

 

Esami Clinici e gli Specialisti da Consultare

La diagnosi di anemia prevede una valutazione delle condizioni di salute attraverso un esame fisico e le analisi del sangue.

  • Una visita con il medico generico può essere utile per prenotare gli esami diagnostici

Si effettua il conteggio completo delle cellule ematiche, il cosidetto emocromo, andando a valutare la concentrazione di emoglobina, il numero di globuli rossi e l’ematocrito. Sono frequenti anche le analisi delle feci per monitorare l’eventuale presenza di sangue occulto nelle feci, che può essere causa dell’anemia.

  • Il consulto con il nutrizionista o il dietologo può approfondire la presenza di carenze alimentari

 

 I Trattamenti Piú Efficaci

Se la causa dell’anemia è la carenza di ferro, saranno necessari supplementi alimentari a base di questo minerale. L’anemia può essere anche dovuta alla carenza di acido folico o di vitamina B-12. In tal caso bisognerà cambiare la propria alimentazione in modo da includere alimenti ricchi di questi principi nutritivi e ricorrere ad integratori di acido folico.

Se l’anemia è associata ad una malattia cronica, il trattamento sarà focalizzato su quest’ultima. Nel caso in cui i sintomi di anemia siano severi, potrebbero essere necessarie trasfusioni di sangue o iniezioni di eritropoietina, un ormone che stimola la produzione di emoglobina.

 

3. Stanchezza Cronica nei Disturbi della Tiroide

La ghiandola tiroidea è piccola quanto una noce e si trova nella zona superiore del collo. Il suo compito è quello di produrre gli ormoni che controllano il metabolismo.

Quando sono presenti degli squilibri che interessano gli ormoni tiroidei, anche le normali attività quotidiane possono provocare un senso di forte stanchezza.

Se la tiroide produce un eccesso di ormoni si incorre nell’ipertiroidismo, mentre l’ipotiroidismo, al contrario, segnala una scarsa attività della ghiandola tiroidea.

Come Riconoscere i Disturbi della Tiroide?

La stanchezza può indicare problemi della tiroide

Esami Clinici e gli Specialisti da Consultare

Se si sospetta la presenza di un disturbo della tiroide è importante discuterne con il proprio medico di fiducia oppure con lo specialista endocrinologo.

Le malattie della tiroide possono essere rilevate tramite le analisi del sangue.

La diagnosi dei disturbi della tiroide spesso richiede di eseguire un esame specifico, detto scintigrafia tiroidea, grazie al quale sarà possibile visualizzare le caratteristiche della tiroide e approfondire il suo funzionamento.

In particolare la scintigrafia tiroidea consente di :

  • verificare la presenza di noduli
  • monitorare le cause dell’ipertiroidismo o dell’ipotiroidismo

Ipotiroidismo

L’ipotiroidismo può causare un senso di forte stanchezza, difficoltà della concentrazione, dolori muscolari, persino in presenza di una scarsa attività fisica EBM(6).

Altri sintomi comprendono un aumento di peso per via della ritenzione idrica, sentire freddo anche in presenza di temperature esterne elevate, un flusso mestruale abbondante e la costipazione. L’ipotiroidismo colpisce per lo piú le donne oltre i 50 anni di età, infatti si stima che circa il 10% delle donne sopra i 50 anni siano affette da una forma di ipotiroidismo.

Ipertiroidismo

L’ipertiroidismo viene diagnosticato solitamente nelle donne tra i 20 e i 30 anni, ma può colpire anche piú avanti con l’età.

L’ipertiroidismo provoca un senso di stanchezza e affaticamento a livello muscolare, che si avverte a partire dalla zona delle gambe.

In questo caso, è probabile percepire come faticose tutte le attività che coinvolgono i muscoli delle gambe, come fare le scale o portare la bicicletta.

Altri sintomi comprendono:

  • improvvise perdite di peso
  • un aumento del battito cardiaco
  • cambiamenti del ciclo mestruale (che diventa meno frequente e di breve durata)
  • un aumento del senso di sete
  • frequenti vampate di calore

I Trattamenti Più Efficaci

Alcuni trattamenti della medicina convenzionale prevedono l’assunzione di farmaci oppure, se necessario, il ricorso a trattamenti chirurgici.

Esistono anche trattamenti della medicina alternativa, che mirano a potenziare il funzionamento della ghiandola tiroidea tramite il ricorso a integratori alimentari, rimedi erboristici, cambiamenti dello stile di vita ed esercizi fisici appositamente progettati.

4. La Stanchezza Cronica e il Diabete

Ogni anno oltre un milione di persone riceve la diagnosi di Diabete di Tipo 2, ma molte altre non sanno di essere affette da questa malattia.

Lo zucchero o glucosio, è il carburante del cervello, che fornisce tutte le energie necessarie all’organismo. Le persone che soffrono del diabete di tipo 2 non riescono ad usufruire adeguatamente del glucosio e finiscono per accumularlo nel sangue.

In questo modo, l’organismo non riceve le energie necessarie per funzionare bene EBM(7).

La stanchezza può essere un sintomo premonitore del diabete.

Come Riconoscere il Diabete?

i sintomi del diabete di tipo 2

 

Esami Clinici e gli Specialisti da Consultare

Alcuni fattori di rischio come la predisposizione familiare, il sovrappeso, un’alimentazione scorretta e una ridotta attività fisica possono predisppore all’insorgenza del diabete.

  • In presenza di fattori di rischio o sintomi specifici è importante consultare il medico generico o prenotare una visita con l’endocrinologo, in modo da discutere del problema e programmare tutte le analisi necessarie.

 

Esistono due esami principali che consentono di effettuare la diagnosi del diabete di tipo due.

Il primo e il piú comune è il test del glucosio a digiuno, che misura i livelli di glucosio nel sangue dopo un periodo di digiuno di 8 ore.

Si effettua anche il test orale di tolleranza al glucosio (OGTT), che prevede un doppio prelievo del sangue: uno prima di bere uno sciroppo al glucosio e un altro due ore dopo.

 

I Trattamenti Piú Efficaci

Il trattamento del diabete mellito richiede di modificare il proprio stile di vita. In particolare è necessario:

  • Seguire un’alimentazione salutare specifica. Questa deve essere particolarmente ricca di cibi con un basso indice glicemico. Il colloquio con un dietista o un nutrizionista  è fondamentale per pianificare il proprio regime alimentare.
  • Praticare regolare esercizio fisico. La combinazione di esercizio aerobico, come il camminare o movimenti di danza, abbinato al training di resistenza, come lo yoga o gli esercizi con i pesi, si è rivelato efficace nella riduzione dei livelli degli zuccheri nel sangue.
  • Talvolta sono necessari trattamenti farmacologici orali o l’insulinoterapia, una tecnica iniettiva che aiuta a controllare la glicemia.

 

5. La Stanchezza Cronica nella Depressione

La depressione è un disturbo psicofisico grave, in grado di compromettere profondamente la qualità della vita in tutti i suoi aspetti.

I disturbi depressivi impediscono di dormire adeguatamente, stravolgono le abitudini alimentari, danneggiano il metabolismo, possono distruggere le relazioni personali o lavorative e distorcono il proprio mondo emotivo.

Se il disturbo depressivo non viene affrontato con l’aiuto di uno specialista,  può durare settimane, mesi e persino diversi anni.

Come Riconoscere un Disturbo Depressivo?

Perchè mi sento stanco: La Stanchezza Cronica nella Depressione

Le persone possono manifestare la depressione in modi diversi.

Il dottor Maurizio Fava della Harvard Medical School, ritiene che il termine stanchezza, nell’uso comune, non chiarisce le reali conseguenze di questo sintomo sulla salute dell’individuo EBM(8).

Non si tratta solo di debolezza fisica e della generale perdita di energie

La stanchezza cronica nei disturbi depressivi, comporta un umore altamente apatico, l’incapacità di focalizzare l’attenzione sugli stimoli esterni, difficoltà della comunicazione e della memoria, che impediscono alla persona di socializzare con gli altri o di svolgere le normali attività quotidiane. Si osservano spesso difficoltà nel ricercare le parole e un rallentamento delle capacità espressive.”

Altri sintomi della depressione possono includere sintomi somatici, come dolori allo stomaco, ai muscoli e alle articolazioni, cefalee, cambiamenti drastici di peso (sia dimagrimento che aumento di peso), assumere un atteggiamento passivo nelle situazioni sociali, abuso di alcolici oppure dipendenza da internet.

Esami Clinici e gli Specialisti da Consultare

Se si sperimenta uno di questi sintomi, in modo continuo, per un periodo superiore a due settimane, è necessario consultarsi con uno specialista della salute mentale:

  • consulta uno psicologo
  • richiedi un appuntamento con lo psichiatra

 

La depressione non può essere diagnosticata attraverso gli esami del sangue, ma anche il medico di base può individuare la presenza di un potenziale disturbo depressivo attraverso domande mirate. In tal caso, può effettuare un invio ad uno specialista designato.

I Trattamenti Piú Efficaci

I trattamenti efficaci per la depressione comprendono un percorso di psicoterapia, interventi farmacologici in caso di necessità, il ricorso alle tecniche di meditazione e di rilassamento, arteterapia e il potenziamento dell’attività fisica EBM(9).

6. La Stanchezza Cronica e L’Artrite Reumatoide

L’artrite reumatoide colpisce quando il sistema immunitario si rivolta contro sè stesso e inizia ad attaccare i tessuti delle articolazioni, giungendo spesso a provocare danni irreversibili alle ossa e alla cartilagine.

Si tratta di una malattia autoimmune, difficile da diagnosticare precocemente. Tuttavia, esistono alcuni sintomi precursori a cui fare attenzione.

Come Riconoscere l’Artrite Reumatoide?

i sintomi più comuni dell'artrite reumatoide

Molti dei sintomi che possono accompagnare l’artrite reumatoide sono comuni anche ad altre condizioni mediche, come la fibromialgia e il lupus.

La stanchezza cronica, la mancanza di energie, la perdita di appetito e dolori alle articolazioni, sono sintomi frequenti dell’Artrite Reumatoide. EBM(10)

Esami Clinici e gli Specialisti da Consultare

  • Per diagnosticare questo disturbo, bisogna ri volgersi ad un reumatologo

 

Le analisi del sangue sono spesso necessarie per misurare i livelli di infiammazione presenti nell’organismo e per rilevare la presenza di biomarcatori dell’artrite reumatoide EBM(11) .

Di solito si valuta anche la presenza di alcuni indicatori:

  • rigidità mattutina nelle articolazioni della durata di almeno un’ora
  • la presenza di gonfiore o infiammazione dei tessuti delle articolazioni in almeno 3 zone del corpo;
  • la presenza di gonfiore nelle nocche oppure nella falange intermedia delle dita;
  • infiammazione delle articolazioni presente in piú zone del corpo, simmetriche l’una all’altra;
  • noduli infiammati sotto la pelle;
  • erosione ossea nei polsi oppure nelle giunture delle mani.

I Trattamenti Piú Efficaci

Il trattamento dell’artrite reumatoide ha l’obiettivo di ridurre il processo infiammatorio presente nell’organismo, prevenire i danni alle ossa e alle articolazioni, alleviare i sintomi dolorosi e migliorare il benessere generale della persona colpita dal disturbo.

Esistono diversi trattamenti farmacologici disponibili per contrastare le conseguenze dell’artrite reumatoide.

 

7. La Sindrome da Fatica Cronica (CFS)

La Sindrome da Fatica Cronica (CFS), è una condizione medica grave, che rende difficoltoso eseguire le normali attività quotidiane, come andare al lavoro oppure trascorrere del tempo con la famiglia o gli amici.

Si tratta di un disturbo raro, ma molto debilitante, talvolta indicato con il nome Encefalomielite Mialgica (ME).

Ci si sente talmente stanchi e affaticati da non riuscire a trovare le forze per alzarsi dal letto.

Il profondo esaurimento fisico che caratterizza questa sindrome, si accompagna spesso a dolori allo stomaco e alle articolazioni.

La sindrome da stanchezza cronica comporta anche uno sfinimento mentale.

Credo di avere la sindrome da fatica cronica

8. Stanchezza e Alimentazione: Il Cibo Spazzatura

L’alimentazione può influenzare la percezione di stanchezza.

Lo dimostra un sondaggio canadese condotto nel 2010, secondo il quale il 29% delle persone affette dalla Sindrome da Fatica Cronica (CFS), non possiedono adeguato accesso ad un’alimentazione salutare.EBM(12)

Le diete ad alto contenuto di  grassi, i cibi processati industrialmente e ricchi di zuccheri aggiunti possono renderci fiacchi e debilitati.

 

Come Riconoscere Una Dieta Salutare?

Consulta un nutrizionista per verificare la qualità del cibo nella tua alimentazione e ricordati che:

  • É importante seguire una dieta ricca di macronutrienti di alta qualitá
  • Scegliere buone fonti di proteine – come il pesce, noci, semi, e legumi;
  • Assicurarsi la presenza di acidi grassi omega-3, omega-6 e omega 9, presenti per esempio nel pesce, nelle olive, nell’olio di oliva, nei semi di lino, nelle mandorle;
  • Prediligere alimenti ricchi di aminoacidi essenziali come la carne, le uova e i latticini;
  • Evitare l’acquisto di cibi fortemente soggetti a lavorazione industriale (merendine, snack, piatti pronti) EBM(13)

 

9. La Stanchezza in Gravidanza

Gambe pesanti e un’irrefrenabile voglia di tornare a casa e crollare nel letto?

Potrebbero essere i primi segni di una gravidanza in corso.

Praticamente tutte le donne, infatti, sperimentano un aumentato senso di fatica e difficoltà del sonno durante le prime settimane dopo il concepimento.  Sebbene ogni gravidanza è unica, solitamente la  stanchezza tende a diminuire all’inizio del secondo trimestre, per poi ritornare nuovamente durante il terzo EBM(14).

L’affaticamento durante la gravidanza è dovuto ai numerosi cambiamenti che sono in atto all’interno dell’organismo e che lo preparano alla gestazione.

Per questo é sempre importante monitorare il proprio stato di salute in gravidanza con il ginecologo.

 

10. La Stanchezza e I Cambiamenti Stagionali

Il Disordine Stagionale Affettivo (in inglese indicato con l’acronimo SAD – Seasonal Affective Disorder) è un sottotipo di un disturbo depressivo, che si presenta in modo ricorrente, durante una particolare stagione dell’anno.

La forma piú frequente si manifesta durante i mesi invernaliEBM(15).

Non sono ancora note le cause del Disturbo Stagionale Affettivo(SAD), ma secondo alcuni esperti, questo sembra essere dovuto ad una scarsa esposizione alla luce solare EBM(16).

Gli Specialisti da Consultare

Può essere difficoltoso distinguere la sindrome SAD dagli altri disturbi depressivi, dato che molti sintomi tendono a sovrapporsi.

  • Il medico generico può prescrivere esami del sangue per escludere altri disturbi con sintomi simili, come l’ipotiroidismo.
  • Lo psicologolo psichiatra possono fare domande mirate per diagnosticare la depressione stagionale, oltre che valutare alcuni parametri della salute mentale e decidere la terapia più indicata.

 

I Trattamenti Piú Efficaci

Il trattamento più comune del Disordine Affettivo Stagionale prevede il ricorso alla fototerapia o terapia della luce. La frequenza, l’intensità e le modalità di esposizione alla luce devono essere concordate con il medico o lo specialista curante. Altri trattamenti della depressione stagionale comprendono il counceling psicologico, la psicoterapia e l’esercizio fisico.

 

Il Verdetto Finale

Se una giornata stancante merita un pò di riposo, un senso di stanchezza protratto nel tempo richiede l’attenzione di uno specialista. Abbiamo elencato alcune condizioni comuni, spesso trascurate, che comprendono la stanchezza tra i sintomi. Se credi di sentirti sempre stanco, afflitto e affaticato prenota una consulenza specialistica, per fare prevenzione e riconquistare la tua preziosa energia vitale!

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