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A Cosa è Dovuto il Sonnambulismo?

A Cosa è Dovuto il Sonnambulismo?

Il sonnambulismo è un tipo di parasonnia, un comportamento anomalo che si verifica durante il sonno. Circa il 30% delle persone in età adulta ha sofferto almeno una volta nella sua vita di sonnambulismo, dato che si tratta di una parasonnia molto comune in età pediatrica.

Se soffri di sonnambulismo potresti ritrovarti a muoverti nel sonno con gli occhi aperti come se fossi sveglio, ma con lo sguardo fisso nel vuoto. Alcune persone iniziano a parlare o persino a svolgere attività quotidiane come cucinare o vestirsi – senza averne la minima coscienza!

Sei Sonnambulo? Scopri tutti i fattori di rischio, le cause e cosa fare se hai scoperto di esserne affetto!

Sonnambulismo: Intrappolati Tra Sogno e Realtà

Sonnambulismo - caratteristiche

I terrori notturni (pavor notturno), il sonnambulismo e i risvegli confusionali fanno parte dei cosiddetti ‘disturbi dell’arousal‘,  si tratta di fenomeni che possono manifestarsi durante il sonno NREM (stadi 3 e 4 del sonno), cioè quel sonno ancora poco profondo, che caratterizza solitamente la prima parte della notte.

È un po’ come se si rimanessimo in bilico tra la veglia e il sonno. L’elettroencefalogramma della fase del sonno Non-REM, infatti, è caratterizzato da onde tipiche di ciascuno di questi due stati della coscienza.

Sonnambulismo: Cause Principali

Sonnambulismo - cause

I principali fattori predisponenti al sonnambulismo sono il consumo di alcolici, la presenza di stress o cambiamenti del proprio ciclo sonno-veglia. A volte può trattarsi di un malfuzionamento del sistema GABA, un circuito neurale presente nel cervello, grazie al quale i movimenti vengono inibiti durante il sonno.

Nancy Foldvary-Schaefer, Direttore del Centro per i Disturbo del Sonno presso la Cleveland Clinic afferma:

«Non conosciamo ancora le cause esatte, ma sappiamo che il sonnambulismo si verifica perché il cervello ha difficoltà a regolare correttamente i cicli di sonno-veglia”.

Le parasonnie possono spaventare, ma sono per lo più disturbi del sonno benigni e non comportano gravi complicazioni per la salute. L’unico rischio potrebbe essere quello di arrecarsi qualche danno fisico per via di comportamenti imprevisti e incontrollabili che sopraggiungono come conseguenza del sonnambulismo.

Sonnambulismo e Depressione

Secondo una ricerca condotta negli Stati Uniti, nei nostri tempi si è verificato un aumento dei casi di sonnambulismo rispetto agli anni 70′, un fenomeno che sembra essere associato ad un maggiore consumo di farmaci antidepressivi. ebm.

Il sonnambulismo, infatti, è uno dei potenziali effetti collaterali legati all’uso dei farmaci antidepressivi. In generale le persone con un maggiore rischio di depressione presentano una maggiore probabilità di soffrire di disturbi del sonno ebm.

Il sonnambulo va svegliato?

Di solito si consiglia di non svegliare un sonnambulo per evitare possibili reazioni violente, ma si tratta di una credenza sbagliata dato che soltanto il 2% delle persone sonnambule presenta reazioni aggressive qualora risvegliate.

Come Riconoscere il Sonnambulo?

Il sonnambulo è in uno stato di veglia parziale.

Un episodio di sonnambulismo accade di solito circa una o due ore dopo l’addormentamento e può durare da uno a 30 minuti.

I sonnambuli hanno gli occhi aperti e un’espressione facciale vuota. Di solito è difficile e spesso impossibile svegliarli. Ma quando si svegliano non ricordano nulla del loro comportamento.

Il Sonnambulismo nei Bambini

I bambini soffrono di sonnambulismo più degli adulti. Il sonnambulismo è piuttosto comune nei bambini in età scolare ed è spesso accompagnato dall’enuresi notturna (bagnare il letto).

Tra i bambini, il sonnambulismo è più comune nei maschi e compare tendenzialmente tra i 7 e i 12 anni in coloro che hanno già precedenti in famiglia. Il 6-10% dei bambini di questa età ha numerosi episodi di sonnambulismo ogni mese.

Durante la prima metà della notte il bambino si alza e cammina, ma talvolta può svolgere anche un’attività più complicata, sempre uguale. Dopo alcuni minuti (10-30), si rimette a letto o vi si lascia rimettere. La mattina, però, non ricorda nulla.

Il “sonnambulismo terrore” è una variante più rara, in cui il bambino può essere aggressivo o manifestare forti reazioni di angoscia se si tenta di trattenerlo o di calmarlo.

In generale, il sonnambulismo tende a comparire nel IV stadio del sonno che precede di 10-15 minuti una fase di sonno REM e pertanto interrompe il normale svolgersi di questa fase del sonno.

Nella maggior parte dei bambini il sonnambulismo ha spesso un’evoluzione favorevole e guarisce spontaneamente. In questi casi non c’è un’indicazione terapeutica. Quando il sonnambulismo si accompagna ad altri sintomi, specialmente manifestazioni d’ansia, può essere utile un sostegno psicoterapeutico.

Occorre, in ogni caso, vigilare sulla sicurezza del bambino (scale, finestre, porte con accesso a luoghi a rischio) per evitare possibili incidenti nel corso di un attacco di sonnambulismo.

Non c’è quindi da preoccuparsi eccessivamente, dato che di solito il fenomeno va via da solo, ben prima dell’età adulta. Quando si protrae oltre l’adolescenza o inizia più tardi nella vita, ci possono essere altre cause.

Soffri di Sonnambulismo? – Ecco cosa fare

sonnambulismo: rimedi

A seconda della gravità del disturbo, esistono strategie diverse per combatterlo. Se l’episodio di sonnambulismo è legato all’assunzione di farmaci per altri problemi medici, come può essere un disturbo della respirazione durante il sonno, è necessario curare prima il disturbo sottostante.

 

In alcuni casi, il sonnambulismo può essere trattato efficacemente con la psicoterapia, che aiuta ad eliminare la presenza di quegli stimoli stressanti che contribuiscono al mantenimento del disturbo.

  • Prenota un consulenza psicologica

 

Altri trattamenti disponibili comprendono i risvegli anticipatori dell’episodio di sonnambulismo, che consistono nello svegliare il paziente per alcune notti consecutive nell’orario in cui è solito presentarsi l’episodio.

Per la maggior parte, il sonnambulo è innocuo, ma in alcuni casi, esiste la possibilità che la persona sonnambula possa causare danni a sé o ad altri.

Sonnambulismo: Alcuni Consigli

Per prevenire o attenuare i movimenti di sonno anomali:

  • Evita di privarti del sonno
  • Evita di assumere farmaci per favorire il sonno, se non strettamente necessario
  • Assicurati che la stanza dove dormi sia silenziosa e buia
  • Fai in modo che le altre persone che dormono nella stessa casa o stanza siano consapevoli del tuo sonnambulismo

Per evitare lesioni:

  • Bloccare tutte le porte e le finestre
  • Installare cancelli alle scale
  • Rimuovere gli oggetti fragili
  • Tenere pistole e coltelli fuori portata
  • Assicurarsi che i bambini non dormano sul piano superiore di un letto a castello

Il Verdetto Finale

Il sonnambulismo è spesso associato ad alti livelli di stress, una maggiore sonnolenza durante il giorno, difficoltà di addormentamento e problemi di carattere psicologico come ansia e depressione. Se accadono episodi violenti oppure il sonnambulismo compromette la tua qualità della vita in generale, è necessario consultare uno specialista del sonno e della salute mentale, che ti aiuteranno a risalire alle cause e scegliere il percorso di trattamento più adatto a te!

 

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