Visore 3D e ADHD negli adulti: che cosa misura davvero Nesplora ( Ice Cream test) e che cosa no!
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Dall’effetto “wow, è in realtà virtuale” alla domanda clinicamente utile: questo strumento aggiunge informazioni affidabili alla valutazione delle funzioni esecutive nell’adulto?
Immagina una valutazione in cui, invece del classico foglio carta-matita, indossi un visore e ti trovi in una gelateria virtuale. Devi gestire ordini, rispettare criteri di priorità, ricordare ricette, adattarti quando le regole cambiano e farlo in tempi ragionevoli.
La domanda clinicamente interessante non è se l’esperienza sia “innovativa”, ma se un compito di questo tipo possa offrire dati utili sulle funzioni esecutive in un contesto più vicino alla complessità della vita quotidiana.
Il razionale di Nesplora Ice Cream nasce proprio da qui: usare la realtà virtuale per valutare processi come pianificazione, apprendimento legato alla memoria di lavoro e flessibilità cognitiva in un ambiente standardizzato ma più ecologico dei test tradizionali.
Lo studio normativo pubblicato nel 2025 ha raccolto dati su 419 adulti sani, di età compresa tra 17 e 80 anni, in 9 sedi spagnole, con l’obiettivo di costruire riferimenti normativi per l’età adulta.FrontiersFrontiers:Nesplora Ice Cream test.
Perché parlare di funzioni esecutive nell’ADHD adulto?
Nell’ADHD dell’adulto, una parte importante della sofferenza quotidiana riguarda processi esecutivi: organizzare le priorità, iniziare e completare compiti, mantenere il focus in presenza di distrazioni, aggiornare il piano quando cambiano le richieste, gestire il tempo e ridurre errori da impulsività o disorganizzazione.
Questo non equivale a dire che ogni difficoltà esecutiva “sia ADHD”, ma spiega perché, nella pratica clinica, la descrizione del profilo funzionale sia spesso utile accanto alla diagnosi. NICENICE:Technologies for the assessment of attention deficit hyperactivity disorder (ADHD).
Detto questo, la diagnosi di ADHD nell’adulto non si fonda su un singolo test cognitivo.
Le linee guida NICE indicano che deve essere formulata da un professionista con formazione specifica, sulla base di una valutazione clinica e psicosociale completa, storia evolutiva e psichiatrica, compromissione in più contesti e adeguata diagnosi differenziale.
Perché i test classici a volte sembrano “lontani dalla vita vera”?
Molti test neuropsicologici tradizionali restano molto utili, ma spesso misurano funzioni in condizioni altamente controllate: poche distrazioni, istruzioni stabili, compiti ben strutturati, una richiesta cognitiva per volta.
La vita reale, invece, mette sotto pressione le funzioni esecutive in contesti molto meno puliti: rumore, multitasking, urgenze, cambi di regola, interferenze sociali, necessità di recuperare rapidamente dagli errori.
La letteratura sulla VR in neuropsicologia considera questo un possibile vantaggio: ambienti immersivi e interattivi possono aumentare la cosiddetta validità ecologica.
Però è importante non fare un salto logico: “più ecologico” non significa automaticamente “più accurato per diagnosticare ADHD”. Le review più recenti segnalano che il campo è promettente, ma ancora disomogeneo sul piano metodologico e psicometrico.PubMedPubMed:Immersive Virtual Reality-Based Methods for Assessing Executive Functioning: Systematic Review.
Che cos’è Nesplora Ice Cream, in termini clinici semplici
Nesplora Ice Cream è un compito in realtà virtuale nel quale la persona deve gestire una gelateria: assegnare correttamente i turni ai clienti in base a criteri definiti, preparare i gelati richiesti, usare o non usare supporti esterni quando serve, e adattarsi a cambiamenti del compito.
Il test include una fase iniziale di familiarizzazione e training, seguita da due task di valutazione. FrontiersFrontiers:Nesplora Ice Cream test.
Dal punto di vista tecnico, il paper descrive compatibilità con visori Meta Quest 2, 3 e 3S e installazione su PC o Mac con requisiti relativamente basilari.
Questa informazione però è accessoria per il lettore clinico: sul sito conviene non dare troppo peso all’hardware, perché il punto non è il dispositivo in sé ma la qualità dell’interpretazione clinica dei risultati.
Che cosa misura davvero
Nel paper 2025, l’analisi fattoriale conferma tre domini principali: planning, learning e flexibility, che insieme spiegano il 69,3% della varianza.
Gli autori descrivono il compito come orientato alla valutazione delle funzioni esecutive e, nel razionale generale, richiamano anche working memory, attenzione e inibizione; tuttavia, nella struttura normativa dell’adulto, i tre fattori centrali da comunicare sono quelli appena citati.
Pianificazione
La pianificazione riguarda l’assegnazione corretta dei turni o degli ordini in base ai criteri dati dal supervisore. Viene valutata con indicatori oggettivi come correttezza delle assegnazioni, errori e tempo impiegato. Quindi non interessa soltanto “sapere la regola”, ma usarla in modo efficiente e organizzato.
Apprendimento correlato alla memoria di lavoro (Task A)
Qui serve imparare le ricette e servire correttamente i clienti riducendo la dipendenza dal ricettario. È meglio descriverlo così, e non come “misura pura della memoria di lavoro”, perché il paper parla specificamente di learning correlated to working memory. Le metriche includono accuratezza, numero di consultazioni, risposte corrette senza consultazione e tempi complessivi.
Flessibilità cognitiva (Task B)
Nel secondo compito cambiano i tipi di gelato, mentre restano gli stessi clienti e gli stessi criteri di priorità. Il focus diventa la capacità di aggiornare il comportamento quando le informazioni precedenti non bastano più. Gli indicatori includono accuratezza, velocità, interferenza perseverativa e capacità di switching.
Che cosa mostra davvero lo studio normativo 2025
Questo è il punto chiave da comunicare bene. Lo studio del 2025 non ha testato adulti con ADHD per stabilire un cut-off diagnostico; ha costruito norme adulte per interpretare i punteggi.
Il campione comprende 419 partecipanti sani, 51% donne, reclutati in nove sedi in Spagna. Sono state identificate fasce d’età differenti per i vari sottotest: 17–40, 41–61 e 62–80 per planning; 17–44, 45–61 e 62–80 per learning; 17–20, 21–36 e 37–80 per flexibility. Non sono emerse differenze significative per genere.
La procedura include familiarizzazione e training, dura circa 35 minuti e, nel campione studiato, non sono stati riportati incidenti come problemi tecnici, affaticamento, vertigini o difficoltà di comprensione.
Questo dato è utile, ma va formulato con precisione: significa che in quello studio non sono stati segnalati incidenti, non che la VR sia sempre priva di effetti avversi in ogni contesto clinico.
Può diagnosticare l’ADHD? No
Su questo il testo deve essere netto. Nesplora Ice Cream non diagnostica da solo l’ADHD nell’adulto. Le linee guida indicano che la diagnosi richiede una valutazione specialistica completa; inoltre le review sull’assessment dell’ADHD adulto mostrano che i test cognitivi, presi isolatamente, hanno sensibilità e specificità insufficienti, anche se possono aumentare la specificità quando inseriti dentro una batteria più ampia e clinicamente ben costruita.
La formulazione più corretta è quindi questa: Nesplora Ice Cream può essere uno strumento di supporto alla valutazione delle funzioni esecutive, utile per aggiungere misure oggettive di performance, ma non sostituisce anamnesi, colloquio clinico, scale/interviste validate e diagnosi differenziale.
Dove può aggiungere valore, se usato bene
Usato da professionisti competenti, può aggiungere valore in almeno tre modi. Primo, fornisce output oggettivi su errori, tempi, consultazioni e perseverazioni. Secondo, propone un compito più vicino a richieste quotidiane complesse rispetto a prove molto astratte.
Terzo, per alcune persone può rendere più concreta la psico-educazione: non “sei disorganizzato”, ma “in questo tipo di contesto fai fatica soprattutto ad aggiornare il piano, a ridurre la dipendenza dai supporti o a recuperare quando la regola cambia”.
Questi usi sono coerenti con la letteratura generale sulla VR in neuropsicologia, purché non si sovrastimi il valore diagnostico del singolo strumento.
A chi può essere utile, e quando serve cautela
Può avere senso soprattutto quando l’obiettivo non è “fare diagnosi con il visore”, ma descrivere il profilo di funzionamento esecutivo di un adulto che riferisce difficoltà di pianificazione, gestione delle priorità, aggiornamento delle regole e tendenza alla perseverazione. In questo senso può essere integrato in un assessment più ampio.
Serve invece cautela in presenza di suscettibilità a cybersickness, disturbi vestibolari importanti, scarsa tolleranza al visore o situazioni cliniche acute in cui la priorità è la stabilizzazione e non una caratterizzazione fine del profilo cognitivo.
Le review sul tema segnalano peraltro che il monitoraggio degli effetti avversi nelle ricerche VR è ancora troppo poco sistematico. PubMedPubMed:Immersive Virtual Reality-Based Methods for Assessing Executive Functioning: Systematic Review.
Se sei in Campania, prenota una visita con lo psichiatra responsabile dell’ambulatorio ADHD Adulti.
L’ ambulatorio ADHD adulti è coordinato dalla Dott.ssa Federica Iannotta, responsabile del servizio e membro del gruppo di ricerca del Prof. Felice Iasevoli, coordinatore scientifico e sanitario del Centro Morra. Completano il team clinico il Dr. Claudio Ricci, psichiatra a indirizzo sistemico-relazionale.

Dott.ssa Federica Iannotta - Psichiatra
La Dott.ssa Federica Iannotta è Medico Specialista in Psichiatria e Dottoranda presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. È attivamente impegnata in progetti di ricerca nel campo delle neuroscienze cliniche, con particolare interesse per i disturbi dell’umore, la schizofrenia, l’ADHD in età adulta e le tecniche di neuro-modulazione non invasiva.
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Conclusione
Nesplora Ice Cream è uno strumento interessante e promettente per la valutazione delle funzioni esecutive in età adulta. Il dato importante, però, è questo: oggi abbiamo buone basi normative negli adulti sani, ma non ancora prove sufficienti per presentarlo come strumento diagnostico specifico per ADHD adulto. Il suo posto migliore è dentro una valutazione specialistica più ampia, come supporto alla descrizione del profilo cognitivo-funzionale e alla psicoeducazione del paziente.
Bibliografia
- Rebón-Ortiz F, Areces D, Saura-Carrasco M, et al. Nesplora Ice Cream test: a normative study of a virtual reality-based executive function assessment in adults. Frontiers in Psychology. 2025.
- NICE. Attention deficit hyperactivity disorder: diagnosis and management (NG87). Ultima revisione del topic: 7 maggio 2025.
- Marshall P, Hoelzle JB, Nikolas MA. Diagnosing Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder in young adults: A qualitative review of the utility of assessment measures and recommendations for improving the diagnostic process. 2021.
- Kirkham R, et al. Immersive Virtual Reality-Based Methods for Assessing Executive Function: A Systematic Review. 2024.
- Rizzo AS, Koenig ST. Is clinical virtual reality ready for primetime? 2017.
- Neguț A, Matu SA, Sava FA, David D. Virtual reality measures in neuropsychological assessment: A meta-analysis. 2016.
