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Apnea Ostruttiva del Sonno | 5 Sintomi da Non Trascurare

Apnea Ostruttiva del Sonno | 5 Sintomi da Non Trascurare

Molte persone soffrono dell’apnea ostruttiva del sonno (OSA) senza saperlo!

Come riporta LaRepubblica, si stima che in Italia circa 6 milioni di uomini in età lavorativa siano affetti dall’apnea notturna, tra questi 11mila autotrasportatori maschi tra i 40 e i 70 anni.

L’apnea influisce sul modo in cui si respira durante il sonno. In un’apnea notturna non trattata, la respirazione viene brevemente interrotta o scende di frequenza durante il sonno con pause respiratorie che hanno una durata compresa tra 10 e 20 secondi e possono verificarsi fino a centinaia di volte per notte!

Per scoprire se soffri di apnea ostruttiva del sonno, fai attenzione a questi campanelli d’allarme:

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Se non trattata, l’apnea ostruttiva del sonno ti può mettere a rischio di diversi problemi di salute piuttosto seri. Il disturbo è associato ad un aumento del rischio di ipertensione, infarto, ictus e diabete di tipo 2. Può portare anche ad un’eccessiva coagulabilità del sangue (che aumenta il rischio trombotico) soprattutto nelle prime ore del mattino.

Non è sempre facile accorgersi di soffrire dell’apnea ostruttiva del sonno dato che russamento e difficoltà respiratorie durante la notte non sono gli unici sintomi a cui fare caso.

Se pensi di poter soffrire di apnea ostruttiva del sonno, prima di prenotare una visita con lo specialista indicato, puoi provare a seguire questo consiglio:

  • Prova a fare un lavaggio nasale con una soluzione salina tiepida e applica un cerotto antirussamento

Apnea Ostruttiva del Sonno: A Chi Rivolgersi?

Se i lavaggi nasali non hanno risolto il problema, è il momento di rivolgersi ad uno specialista. L’apnea ostruttiva del sonno può essere diagnostica effettuando una polisonnografia. Si tratta di un esame non invasivo e del tutto indolore che registrerà fattori come la respirazione, il livello di ossigeno nel sangue, la posizione del corpo, i movimenti degli arti e i rumori prodotti durante il sonno (come il russare). Ecco a chi rivolgersi per prenotare un esame polisonnografico:

 

 

Per saperne di più puoi guardare l’intervista al Prof. Stefano di Girolamo del Policlinico Tor Vergata di Roma:

Apnea Ostruttiva del Sonno: I Sintomi da Non Trascurare

È una malattia subdola, spiega Loreta Di Michele, pneumologa affiliata all’ospedale San Camillo di Roma. Ecco i sintomi meno noti dell’apnea notturna a cui fare attenzione:

#1 Necessità di Urinare Durante la Notte

Oltre ai problemi respiratori, si presenta frequentemente la necessità di urinare durante la notte: il cuore, in conseguenza delle ripetute apnee, produce un ormone diuretico responsabile della nicturia spesso erroneamente attribuita a problemi di prostata ebm.

#2 Cefalee Mattutine

apnea ostruttiva del sonno: mal di testa

Un altro sintomo è la cefalea mattutina, che solitamente passa entro un’ora dal risveglio. Per quanto non siano state ancora delucidate le cause certe della cefalea mattutina nei pazienti affetti da OSA, si pensa che il fenomeno sia dovuto ad una diminuzione dei livelli di ossigeno nel sangue e, di conseguenza, anche nel cervello. Si tratta di un campanello d’allarme importante soprattutto nella diagnosi di OSA nelle donne dato che, rispetto agli uomini, lamentano di meno difficoltà di respirazione e il russare durante la notte ebm.

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#3 Stanchezza Diurna

L’apnea notturna provoca svariati risvegli durante il sonno, anche se molto spesso, la persona se lo dimentica al mattino. In questo modo diventa sempre più difficile avere un sonno veramente riposante e ciò aumenta la probabilità di affrontare la giornata con un forte senso di stanchezza, apparentemente inspiegabile ebm.

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#4  Difficoltà di Concentrazione

apnea ostruttiva sonno: sintomi

Ti senti distratto? Una ridotta concentrazione è uno tra i sintomi meno noti dell’apnea del sonno. Le difficoltà a tenere alta l’attenzione possono avere conseguenze che vanno ben oltre il trascurare un compito al lavoro o arrivare fiacchi al compleanno di un amico. Le persone con OSA sono significativamente più a rischio di incidenti automobilistici, come conferma lo studio del 2015 pubblicato sulla rivista Sleep ebm.

# 5 Difficoltà di Memoria

Sia la memoria verbale sia quella visuo-spaziale potrebbero peggiorare a causa dell’apnea ostruttiva del sonno.  Potresti notare di doverti sforzare più spesso per trovare una parola che ti sfugge o di non riuscire a ricordare il migliore percorso stradale per arrivare nei tuoi luoghi preferiti. Esiste anche un’associazione tra OSA e malattia di Alzheimer. In uno studio del 2017 è emerso come le difficoltà respiratorie durante il sonno possono portare ad un accumulo di placca nel cervello, un marker per la malattia di Alzheimer ebm.

Apnea Ostruttiva del Sonno – Quali sono i Trattamenti?

apnea ostruttiva del sonno: trattamenti

Ci sono diversi modi per affrontare l’apnea del sonno. La perdita di peso può aiutare, dal momento che l’obesità è un fattore di rischio. Allo stesso modo è consigliabile evitare l’assunzione di alcolici e altri sedativi prima di dormire. In molti casi può essere utile evitare di dormire sulla schiena e seguire una buona igiene del sonno.

Per saperne di più sui trattamenti dell’Apnea Notturna puoi visitare il sito dell’Associazione Apnoici Italiani Onlus

Vediamo nel dettaglio quali sono i trattamenti principali dell’OSA:

Trattamento dell’Apnea Notturna #1 : La Perdita di Peso

apnea ostruttiva sonno: perdere peso

L’obesità è il maggiore fattore di rischio per lo sviluppo dell’apnea ostruttiva del sonno. Il dimagrimento e la perdita di peso comportano una significativa riduzione della gravità del disturbo.

Se sei in sovrappeso, ricordati di sottoporti ad una visita medica generale per rilevare eventuali problemi di salute. Per quanto riguarda l’apnea ostruttiva del sonno, potrebbe essere utile misurare la circonferenza del collo. Se è superiore ai 43 cm, negli uomini e ai 40 cm, nelle donne,  c’è una buona probabilità di soffrire di apnea notturna.

Per aiutarti a perdere peso ti consigliamo di rivolgerti ad uno specialista:

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Trattamento dell’Apnea Notturna #2: Il Dispositivo CPAP

trattamento apnea notturna: cpapIl dispositivo CPAP – acronimo di Continuous Positive Airway Pressure – è stato usato per trattare l’apnea del sonno a partire dalla sua invenzione nel 1981 con, fino ad oggi, pochi effetti collaterali riportati ebm.

Come funziona? Si tratta di un dispositivo che fornisce, tramite l’applicazione di un’apposita mascherina, un flusso costante di aria pressurizzata, in grado di mantenere le vie aeree aperte e prevenirne il collasso. È anche un efficace trattamento della roncopatia (russamento), che di solito si verifica a causa della vibrazione dei tessuti nella gola. Sebbene ci siano molti produttori diversi di apparecchiature CPAP, ogni unità è costituita dagli stessi componenti di base.

L’unico inconveniente di questo metodo è la difficoltà di mantenere costante la sua applicazione durante la notte e sopportare la presenza della mascherina.

Puoi trovare video tutorial dedicati a diversi tipi di mascherine sul sito dell’Associazione Italiana Apnoici 

Trattamento dell’Apnea Notturna #3: Dispositivo MAD

Simile al Bite dentale, il MAD è un dispositivo mandibolare per uso notturno che, spingendo la mandibola in avanti, può curare il russamento e migliorare i sintomi dell’apnea notturna di grado lieve o moderato, liberando l’ostruzione delle vie aeree posteriori e ristabilendo la capacità respiratoria durante il sonno ebm. Rispetto al CPAP, questo dispositivo mandibolare è più facile da applicare in modo costante.

Un dentista esperto in medicina del sonno potrà prescrivere e adattare un apparecchio orale dopo che sia stata diagnosticata l’apnea del sonno.

In questo video il Dott. Fabio Filiaci spiega come funziona il dispositivo MAD:

Trattamento dell’Apnea Notturna #4: Chirurgia Otorinolaringoiatrica

Il ricorso alla chirurgia è riservato per lo più a casi di maggiore gravità e deve essere valutato attentamente con l’aiuto dello specialista. La sua indicazione dipende dall’idoneità del paziente alla chirurgia, dalla valutazione generale del sonno, dalla presenza di altre condizioni mediche, psicologiche o sociali.

  • contatta lo specialista in otorinolaringoiatria

L’uvulopalatofaringoplastica (UPPP), è la procedura chirurgica standard per l’apnea, in cui il chirurgo rimuove i tessuti in eccesso del palato molle dalla parte posteriore della gola. In questo modo viene ripristinato il corretto passaggio dell’aria. L’intervento richiede di effettuare un’anestesia generale ed è prevista una degenza in ospedale di circa una settimana con la conseguente sospensione delle attività lavorative per quasi due settimane dopo la dimissione.

Trattamento dell’Apnea Notturna #5: Terapie Posizionali

In alcuni casi, la posizione in cui dormi può avere un impatto decisivo sulla capacità di respirare e potrebbe peggiorare il russamento e l’apnea notturna. In particolare, dormire sulla schiena può esacerbare i sintomi dell‘Apnea Ostruttiva del Sonno dato che, a causa dei semplici effetti della gravità, in questa posizione le vie respiratorie tendono ad occludersi più facilmente. Alcuni “trucchetti” per evitare di dormire sulla schiena comprendono:

  • Cucire una pallina da tennis dentro una t-shirt e indossarla a letto la sera, in questo modo sarai meno propenso a dormire sulla schiena.
  • Puoi usare una pila di cuscini per tenere il corpo nella posizione desiderata durante la notte

Leggi anche La Posizione Corretta per Dormire Esiste Davvero?

Il Verdetto Finale

A quanto pare il russamento non è l’unico sintomo al quale prestare attenzione per sapere se si è affetti da apnea ostruttiva del sonno. Sintomi molto comuni come stanchezza, difficoltà di concentrazione e sonnolenza diurna possono, in realtà, essere riconducibili a questa condizione medica, che richiede l’attenzione di uno specialista. Fortunatamente esistono diverse opzioni di trattamento, in grado di risolvere l’apnea ostruttiva del sonno una volta per tutte!

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