Facebook pixel

Elettroretinografia: cos’è e come si procede

Elettroretinografia: cos’è e come si procede

Cos’è l’elettroretinografia?

Conosciuto anche come elettroretinogramma,il test di elettroretinografia (ERG), è un esame che misura la risposta elettrica delle cellule fotosensibili nei tuoi occhi.

Le cellule fotosensibili  fanno parte della retina ovvero della parte posteriore dell’occhio. Sono di due tipi: bastoncelli e coni.

Nell’occhio umano ci sono circa 120 milioni di bastoncelli e circa un milione di coni.

Perché ho bisogno di un test elettroretinografico?

Il medico può eseguire  l’esame dell’elettroretinografia  (ERG)  per riscontrare se c’è una malattia ereditaria o acquisita della retina.

Ecco alcuni esempi in cui l’oculista può richiedere di eseguire un elettroretinogramma:

  • retinite pigmentosa (malattia genetica che causa la perdita della visione periferica e notturna)
  • degenerazione maculare (perdita della vista dovuta alla morte delle cellule della macula)
  • retinoblastoma (cancro della retina)
  • separazione della retina (distacco della retina dalla parte posteriore del bulbo oculare)
  • cone rod distrofia -CRD – (perdita della vista dovuta a cono e bastoncelli alterati)

Il risultato del test elettroretinografico può aiutare il medico a valutare la necessità di un intervento chirurgico alla retina o altri tipi di chirurgia oculare, come ad esempio la rimozione della cataratta.

Come avviene il test di elettroretinografia?

Ecco cosa aspettarci durante l’esame du elettroretinografica

  1. L’oculista userà un collirio per dilatare gli occhi e delle gocce anestetiche per renderli insensibili.
  2. Userà un divaricatore per tenere aperte le palpebre.
  3. Posizionerà con cura un piccolo elettrodo su ciascun occhio.
  4. Il medico applicherà inolte un altro elettrodo alla pelle in modo che funzioni come un terreno per i deboli segnali elettrici emessi dalla retina.
  5.  Il test si esegue in condizione di luce normale e in una stanza buia.  I medico ti chiederà di guardare una luce lampeggiante. L’elettrodo registrerà la risposta elettrica della retina alla luce.
  6. Le informazioni degli elettrodi vengono trasferite a un monitor che le visualizzerà tramite uno specifico programma. Si vedranno sul monitor due modelli di onde, che chiameremo A e B. L’onda a è un’onda positiva che proviene principalmente dalla cornea dell’occhio. Rappresenta la deflessione negativa iniziale di un lampo di luce misurando coni e bastoncini. Segue l’onda b, o deflessione positiva. La trama dell’ampiezza dell’onda B rivela quanto bene il tuo occhio reagisce alla luce.



Come leggere i risultati

elettroretigram

Risultati normali

Se il test darà risultati normali, le onde mostrate dal test saranno i modelli d’onda di un occhio normale in risposta a ogni lampo di luce.

Risultati anormali

Risultati anormali invece mostreranno un andamento anomalo delle onde trasmesse. Tali risultati  possono indicare una delle seguenti condizioni:

  • danno arteriosclerotico alla retina
  • retinoschisi congenita, che è una scissione di strati nella retina
  • cecità notturna congenita
  • arterite a cellule giganti
  • distacco della retina
  • distrofia dell’asta del cono (CRD)
  • alcuni farmaci
  • carenza di vitamina A.
  • trauma
  • retinopatia diabetica
  • glaucoma ad angolo aperto

L’esame dell’elettroretinografia comporta dei rischi?

Non ci sono rischi legati al questo test tranne qualche leggero fastidio durante la procedura del test (una sensazione simile a una ciglia nell’occhio) e post-esame (un senso di stanchezza dell’occhio, e a volte un leggero bruciore a causa dell’effetto della sostanza usata).

In casi molto rari, alcune persone soffrono di abrasione corneale dal test. Se ciò accade, il medico può rilevarlo presto e trattarlo facilmente.

Cosa succede dopo un test di elettroretinografia?

Ilmedico discuterà i risultati dell’esame quando il test sarà finito. Potrebbero essere necessari ulteriori indagini o terapie medicinali per trattare alterazioni esistenti.

Se dopo un ERG continui a provare fastidio, contatta il medico che ha eseguito il test.

 

7 fonti

Vuoi collaborare all'articolo?

Vuoi apportare il tuo importante contributo all'articolo? Sentiti libero di scrivere il tuo pensiero e ne faremo tesoro.

Diventa uno 'Specialist
Articoli correlati