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Integratori Multivitaminici Sì o No?

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Integratori Multivitaminici Sì o No?

A quanto pare, al giorno d’oggi, esiste una pillola in grado di curare qualunque malattia. O è quello che crediamo. Ultimamente, in particolare, stanno spopolando gli integratori multivitaminici. Provate a controllare nel vostro armadietto dei farmaci: quanti integratori riuscite a trovare?

Circa il 50 % degli adulti in Italia, infatti, ne fa un consumo regolare. Questo vuol dire che

Un italiano su due assume almeno un integratore alimentare.

A questo punto la domanda sorge spontanea: assumere supplementi alimentari fa davvero così bene alla salute? A cosa servono veramente, e perché li assumiamo? Insomma: integratori multivitaminici sì o no? Proviamo a dare qualche risposta

Integratori multivitaminici: cosa sono e perché li assumiamo

Gli integratori vitaminici sono prodotti a base di miscele di vitamine, che sono micronutrienti indispensabili per il funzionamento ottimale dell’organismo. Gli integratori di vitamine vengono proposti abitualmente sia per prevenire che per curare carenze di vitamine dovute a malattie specifiche, a un apporto alimentare inadeguato o a un aumento dei fabbisogni in condizioni particolari, come la gravidanza. Altri scopi degli integratori (cui i consumatori sono particolarmente affezionati) possono essere il contrastare gli effetti dell’avanzare dell’età e delle abitudini sbagliate, come lo stile sedentario, il fumo e l’alimentazione eccessiva. Per questi motivi, ricerche di mercato indicano come questa categoria di integratori sia destinata a crescere nei prossimi anni. Numerose indagini, infatti rivelano che i consumatori italiani credano fermamente che assumere vitamine e integratori alimentari sia un metodo efficace per migliorare la salute e il benessere. Ma è davvero così? A tal proposito, in effetti, esiste un annoso dibattito.

Il dibattito sugli integratori multivitaminici | i dati scientifici

Il dibattito sull’uso di integratori di vitamine, è in realtà di vecchia data. L’inizio si fa di solito risalire al 1970, quando lo scienziato Linus Pauling pubblicò il testo “La Vitamina C e Il Comune Raffreddore”, nel lontano 1970, suggerendo di assumere una dose di vitamina C di gran lunga maggiore rispetto a quella consigliata dalla comunità medica.  Molte persone si lasciarono suggestionare dal consiglio esposto da Pauling, e le vendite di vitamina C, all’epoca della pubblicazione del libro, quadruplicarono. Si stima infatti che circa 50 milioni di persone negli Stati Uniti facevano uso degli integratori di vitamina C nel corso della prima metà degli anni 70’. Molti studi scientifici furono condotti allo scopo di screditare la tesi di Pauling, ma la tendenza ad assumere la vitamina C sotto forma di integratori  è rimasta tuttora molto popolare.

Oggi, il dibattito continua ancora. Anzi, la scienza sta mandando segnali contrastanti:

Esiste un’ampia mole di ricerche che testimonia l’efficacia degli integratori multivitaminici. Eppure ci sono anche parecchi studi che, al contrario, ne denunciano l’inutilità. Il problema, quindi, riguarda l’esistenza di un mancato accordo tra gli scienziati su questo tema. Ad esempio, in una ricerca condotta su un campione di 38. 772 donne, è stato riscontrato che l’uso degli integratori multivitaminici è connesso ad un maggiore rischio di mortalità PUBMED(1). In un altro studio, le persone che facevano uso degli integratori non presentavano un’aspettativa di vita superiore, rispetto alle persone che non facevano uso degli integratori multivitaminici  PUBMED(2). Ancora, un recente studio americano sulla salute cardiaca, condotto su un campione di  medici maschi, ha dimostrato che gli integratori multivitaminici non sono efficaci per la prevezione delle malattie cardiovascolari piú imponenti, come l’infarto del miocardio o l’ictus  PUBMED(3). Una recente ricerca dal titolo “E’ ora di smettere di sprecare i propri soldi nell’acquisto di integratori di vitamine e minerali, è arrivata alla conclusione che assumere regolarmente queste pillole non aiuta a prevenire l’insorgenza di malattie croniche. Secondo gli autori, persone che spendono soldi per acquistare questi integratori, dovrebbero invece impegnarsi ad includere tutti i gruppi alimentari nella propria dieta.

Ma allora a chi dovremmo credere?

Integratori multivitaminici sì o no?

A dispetto di quello che sperano i consumatori, secondo molti esperti i benefici derivanti dagli integratori multivitaminici sono spesso sopravvalutati. Se è vero che, in caso di carenze, o aumenti dei fabbisogni accertati, assumere dosi di vitamine può davvero essere utile, è anche vero che, nella maggior parte dei casi (soprattutto se si rientra nella categoria di giovani o adulti sani)

Ci si potrebbe garantire la dose ottimale di questi micronutrienti semplicemente attraverso un’alimentazione varia ed equilibrata.

Casi particolari

In genere, quando viene prescritto un integratore di vitamine, non ci si affida ai multivitaminici, ma a prodotti specifici. Un esempio è quello degli integratori della vitamina B9 (acido folico), consigliata alle donne in previsione di gravidanza o che sono già in attesa, per abbassare il rischio di far nascere un bambino con alcune condizioni mediche come spina bifida oppure anencefalia . Tra i casi di supplementazione approvati anche dal Ministero della Salute, infatti, vi è quello dell’acido folico.In questo caso si può parlare di prevenzione vera e propria, perché l’assunzione deve iniziare almeno uno o due mesi prima del concepimento, e non quando la gravidanza è già iniziata”, spiega Del Balzo, biologa nutrizionista e specialista in Scienza dell’Alimentazione presso l’Università Sapienza di Roma. Similmente, le persone al di sopra dei 50 anni potrebbero presentare una carenza di vitamina B12 e possono trarre beneficio dall’utilizzo degli integratori alimentari. Ancora, negli ultimi anni molti scienziati si sono concentrati sullo studio della vitamina D, molecola dalle molteplici funzioni organiche indispensabili.

Sembrerebbe, dunque, che gli esperti siano concordi nel considerare più validi integratori vitaminici specifici, mirati a particolari esigenze individuali, piuttosto che integratori multivitaminici più generici.

Tiriamo le somme

L’acceso dibattito circa l’efficacia degli integratori multivitaminici è lungi dall’essersi concluso.

Le ricerche sull’argomento sembrano puntare in direzioni diverse. Per orientarsi è sufficiente annotare la presenza di eventuali carenze vitaminiche nella propria dieta, e in questo caso può essere sensato ricorrere agli integratori multivitaminici. Chiaramente, sarebbe opportuno non fare da soli, scegliendo a caso nel mare magnum degli integratori, come da un menù di un ristorante. Sarebbe opportuno, invece, sentire sempre il parere di un medico, che saprà indicarci il nostro reale bisogno.

Ma, in generale, se si segue uno stile di vita sano e una dieta alimentare equilibrata, e non si presentano particolari condizioni cliniche, probabilmente non esistono motivi per cui si dovrebbe beneficiare dall’utilizzo degli integratori alimentari, e in questo caso la decisione piú salutare sarebbe quella di evitarli del tutto.

 

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