La listeriosi, causata dal batterio Listeria monocytogenes, può dare luogo a una forma invasiva sistemica con sintomatologia lieve simil-influenzale o acuta con sepsi, encefaliti e meningiti. È anche causa di una forma diarroica tipica delle tossinfezioni alimentari. È associata ad aborto spontaneo, nato morto e gravi patologie del neonato1,2.

Non sono disponibili informazioni sulla frequenza dell’infezione in Italia. Nel 2006,
in 27 paesi dell’Unione Europea sono stati notificati 1.628 casi confermati di listeriosi umana, con un tasso complessivo di segnalazione pari a 0,35 per 100.000. I casi registrati in bambini di età inferiore ai 4 anni hanno costituito il 7%, con un tasso di 0,47 per 100.0003.

In letteratura viene riportata una maggiore incidenza di listeriosi fra le donne
in gravidanza (12/100.000) rispetto al resto della popolazione (0,7/100.000)4.

La fonte di infezione usuale è un’ampia varietà di alimenti crudi o cotti contaminati:
latte non pastorizzato e tutti i prodotti caseari fatti con latte non pastorizzato, i pâté
di carne, i cibi lavorati come le carni fredde delle gastronomie, le carni crude o poco
cotte e gli insaccati. Il contagio può verificarsi con cibo contaminato dopo la cottura.

Il batterio Listeria monocytogenes è presente anche nel terreno e nelle feci di animali domestici e non.

Sintomi Listerosi in Gravidanza

Quando colpisce una mamma in gravidanza la listeria provoca dei sintomi piuttosto lievi:

  • febbricola,
  • tremori,
  • dolori muscolari e lombari,
  • lieve diarrea,

come quando si prende l’influenza e ai quali qualche volta non si fa neanche caso.

Tuttavia, il germe arriva rapidamente alla placenta e provoca un’infiammazione (placentite), può passare al feto e determina un’infezione generalizzata, con conseguenze gravi come l’aborto spontaneo, se l’infezione è contratta nel primo trimestre di gravidanza, nascita prematura o infezione a rischio di vita del neonato se contratta nei trimestri successivi.

Anche il momento della nascita del bambino può essere rischioso perché l’infezione viene contratta anche attraverso il canale del parto.

A quale Specialista rivolgersi

▸ I Ginecologi devono informare le donne in gravidanza su come ridurre il rischio di listeriosi.

▸ Ulteriori informazioni sulla listeriosi sono disponibili nel sito internet del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute.

Ridurre il rischio di listeriosi in gravidanza

  •  bere solo latte pastorizzato o UHT
  • evitare di mangiare carni o altri prodotti elaborati da gastronomia senza che questi
    vengano nuovamente scaldati ad alte temperature
  • evitare di contaminare i cibi in preparazione con cibi crudi e/o provenienti dai
    banconi di supermercati, gastronomie e rosticcerie
  • non mangiare formaggi molli se non si ha la certezza che siano prodotti con latte pastorizzato
  • non mangiare pâté di carne freschi e non inscatolati
  • non mangiare pesce affumicato.

Fonti

1. Jackson KA, Iwamoto M, Swerdlow D. Pregnancy-associated
listeriosis. Epidemiol Infect 2010;17:1-7.
2. Janakiraman V. Listeriosis in pregnancy: diagnosis, treatment,
and prevention. Rev Obstet Gynecol 2008;1:179-85.
3. European Centre for Disease Prevention and Control. Annual epidemiological report on communicable diseases in Europe 2008. European Centre for Disease Prevention and Control, Stockholm, 2008.
4. Southwick FS, Purich DL. Intracellular pathogenesis of listeriosis. N Engl J Med 1996;334:770–6