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La sensazione di occhi secchi o asciutti costituisce uno dei motivi più comuni di una visita oculistica. L’incidenza della secchezza oculare è in aumento negli ultimi anni e la pandemia ha aggravato il problema. Il tempo davanti allo schermo aumenta quando le persone lavorano da casa e sono al computer tutto il giorno.

La malattia dell’occhio secco, ufficialmente sindrome da disfunzione del film lacrimale,  è definita come una “malattia multifattoriale” delle lacrime e della superficie oculare che provoca sintomi di disagio, disturbi visivi e instabilità del film lacrimale con potenziali danni alla superficie oculare. È accompagnato da un aumento dell’osmolarità del film lacrimale e da un’infiammazione subacuta della superficie oculare.

La sindrome dell’occhio secco è più frequente nelle donne ed è una condizione che può influire negativamente sulla qualità della vita, influenzando le attività quotidiane come leggere, usare un computer, guidare e guardare la televisione.

Sommario

  1. Cos’è la sindrome dell’occhio secco
  2. Di cosa sono fatte le lacrime
  3. Quali sono i sintomi di secchezza oculare
  4. Quando si è a rischio di secchezza oculare
  5. Come Valutare la Secchezza Oculare
  6. Cause Frequenti di Secchezza Oculare
  7. Condizioni spesso associate alla secchezza oculare
  8. Occhi Secchi: A chi rivolgersi?
  9. Come curare la secchezza oculare
  10. Curare la secchezza oculare lieve con le lacrime artificiali
  11. I Migliori Colliri per la Secchezza Oculare
  12. Attenzione a colliri con conservanti
  13. Conclusioni

1. Cos’è la Sindrome dell’Occhio Secco?

La sindrome dell’occhio secco si manifesta quando gli occhi non producono abbastanza lacrime o quando qualcosa colpisce uno o più strati del film lacrimale. La malattia dell’occhio secco (DED) è comune; la sua prevalenza nel mondo varia dal 5% al ​​34%. I suoi presunti meccanismi patogenetici includono l’iperosmolarità del film lacrimale e l’infiammazione della superficie oculare e della ghiandola lacrimale.

L’occhio secco è clinicamente suddiviso in due sottotipi: uno con ridotta secrezione lacrimale (DED con deficit acquoso) e uno con maggiore evaporazione lacrimale (DED iperevaporativo).Tuttavia, queste categorie non si escludono a vicenda e molti pazienti con la sindrome dell’occhio secco presentano una combinazione di questi meccanismi.

  1. Il deficit lacrimale acquoso è caratterizzato da una produzione lacrimale inadeguata con cause predominanti costituite da una funzione ridotta della ghiandola lacrimale dovuta all’età,  fattori ormonali nella menopausa, gravidanza, sindrome di Sjogren (primaria o secondaria), malattie della ghiandola lacrimale come l’ostruzione o farmaci sistemici che influenzano la produzione lacrimale PubmedDry Eye Syndrome Mark I. Golden et al 2021.
  2. L’occhio secco evaporativo è caratterizzato da una eccessivamente rapida evaporazione del film lacrimale ed è più frequentemente causato dalla permanenza eccessiva in ambienti poco umidi, aria condizionata, eccessivo stazionamento davanti a display e monitors, ecc. Questa tipologia di disturbo è dovuto alla disfunzione della ghiandola di MeibomioLe ghiandole di Meibomio secernono sebo che costituisce lo strato lipidico più superficiale del nostro film lacrimale..

2. Di cosa sono fatte le lacrime?

Il film lacrimale è importante per una buona visione. Il film lacrimale è composto da tre strati:

  • Uno strato lipidico esterno che impedisce alle lacrime di evaporare
  • Uno strato acquoso intermedio
  • Uno strato mucoso interno a contatto con la cornea

Ogni strato del film lacrimale ha uno scopo.

Lo strato lipidico è l’esterno del film lacrimale. Rende la superficie lacrimale liscia e impedisce alle lacrime di asciugarsi troppo rapidamente. Questo strato è formato dalle ghiandole di Meibomio.

Lo strato acquoso è al centro del film lacrimale. Costituisce la maggior parte di ciò che vediamo come lacrime. Questo strato pulisce l’occhio, lavando via le particelle che non appartengono all’occhio. Questo strato proviene dalle ghiandole lacrimali delle palpebre.

Lo strato mucoso è lo strato interno del film lacrimale. Questo aiuta a diffondere lo strato acquoso sulla superficie dell’occhio, mantenendolo umido. Senza muco, le lacrime non si attaccano agli occhi. Il muco è prodotto nella congiuntiva. Questo è il tessuto trasparente che copre il bianco dell’occhio e l’interno delle palpebre.

Video approfondimento su Ted Talk Perchè Piangiamo? I tre tipi di lacrime 

3. Quali sono i sintomi della secchezza oculare?

  • Bruciore o sensazione di pressione negli occhi
  • La sensazione di avere un corpo estraneo o sabbia negli occhi
  • L’epifora, o lacrimazione eccessiva, è un sintomo spesso controintuitivo, ma può essere dovuto all’irritazione causata dalla secchezza oculare
  • Lacrimazione irregolare
  • Difficoltà ad aprire gli occhi al mattino
  • Dolore acuto e sordo, che può essere localizzato in una parte dell’occhio, dietro l’occhio o anche intorno all’orbita
  • Secrezione schiumosa sul bordo palpebrale
  • Rossore dell’occhio 
  • La visione sfocata, in particolare la visione sfocata intermittente
  • Una sensazione di palpebre pesanti o difficoltà ad aprire gli occhi
  • La secchezza oculare è un problema comune per i portatori di lenti a contatto e l’irritazione può rendere le lenti a contatto scomode o addirittura impossibili da indossare
  • Occhi stanchi

4. Quando si è a rischio di secchezza oculare?

I fattori che rendono più probabile la secchezza oculare includono:

  • Avere più di 50 anni. La produzione di lacrime tende a diminuire man mano che si invecchia. Gli occhi asciutti sono più comuni nelle persone sopra i 50 anni.
  • Essere donna. La mancanza di lacrime è più comune nelle donne, soprattutto se sperimentano cambiamenti ormonali dovuti alla gravidanza, all’uso di pillole anticoncezionali o alla menopausa PubmedLurati AR. Menopause and Dry Eye Syndrome. Nurs Womens Health. 2019 Feb;23(1):71-78.
  • Seguire una dieta povera di vitamina A, che si trova nel fegato, carote e broccoli, o povera di acidi grassi omega-3, che si trovano nel pesce, nelle noci e negli oli vegetali PubmedAlanazi SA, El-Hiti GA, Al-Baloud AA, et al. Effects of short-term oral vitamin A supplementation on the ocular tear film in patients with dry eye. Clin Ophthalmol. 2019;13:599-604. Published 2019 Apr 10.
  • Indossare lenti a contatto o avere una storia di chirurgia refrattiva.

5. Diagnosi

La moderna procedura diagnostica per la malattia dell’occhio secco richiede, oltre a un’attenta raccolta ed esame dell’anamnesi, test specifici per distinguerla da altre malattie della superficie oculare come allergie e infezioni. I test e le procedure che possono essere utilizzati per determinare la causa di secchezza oculare includono:

  • Visita oculistica completa
  • Test della lacrimazione: ad esempio il test di Schirmer o test del filo rosso fenolo
  • Test di Osmolarità lacrimale
  • Test di Rilevazione Marcatori Occhio Secco (elevata metalloproteinasi-9 della matrice o diminuzione della lattoferrina.)

6. Cause Frequenti di Secchezza Oculare

L’occhio secco può essere una condizione temporanea o cronica.

La secchezza oculare temporanea compare spesso in seguito ad un prolungato uso delle lenti a contatto oppure in caso di lunga permanenza in ambienti con l’aria secca, come ad esempio la cabina dell’aereo.

L’occhio secco cronico, d’altra parte, è spesso causato da una condizione medica sottostante. L’occhio secco cronico si verifica quando gli occhi non producono abbastanza lacrime. Questo potrebbe essere dovuto al fatto che le lacrime evaporano troppo velocemente. In altri casi la secchezzza oculare è dovuta a un’infiammazione all’interno o intorno all’occhio.

Le condizioni che coinvolgono le ghiandole oculari, le malattie della pelle vicino agli occhi e le allergie possono tutte contribuire alla secchezza oculare cronica.

Le potenziali cause e/o fattori associati alla malattia dell’occhio secco includono:

  • Farmaci sistemici come antistaminici, antipertensivi, ansiolitici/benzodiazepine, diuretici, ormoni sistemici, farmaci antinfiammatori non steroidei, corticosteroidi sistemici o per via inalatoria, farmaci anticolinergici, isotretinoina (causa atrofia della ghiandola di Meibomio) e antidepressivi.
  • Farmaci topici come gocce di glaucoma o tossicità da colliri che contengono conservanti
  • Malattie della pelle localizzate sopra o intorno alle palpebre come rosacea o eczema
  • Disfunzione delle ghiandole di Meibomio
  • Chirurgia oftalmica, compresa la chirurgia refrattiva, la chirurgia della cataratta, la cheratoplastica e la chirurgia delle palpebre
  • Ustioni chimiche o termiche che cicatrizzano la congiuntiva
  • Allergie oculari
  • Utilizzo prolungato del computer o dispositivi elettronici in quanto ciò può portare a una riduzione della frequenza di ammiccamento quando si guarda lo schermo PubmedJaiswal S, Asper L, Long J, Lee A, Harrison K, Golebiowski B. Ocular and visual discomfort associated with smartphones, tablets and computers: what we do and do not know. Clin Exp Optom. 2019 Sep;102(5):463-477.
  • Dosaggi eccessivi o insufficienti di vitamine, in particolare carenza di vitamina A che può portare a xeroftalmia e alla comparsa di macchie di Bitot sulla congiuntiva nei casi più gravi
  • Diminuzione della sensibilità nella cornea dovuta all’uso di lenti a contatto a lungo termine, infezioni da virus dell’herpes o altre cause di cornea neurotrofica
  • Malattie sistemiche inclusa la sindrome di Sjogren e altre malattie autoimmuni o del tessuto connettivo come l’artrite reumatoide e il lupus e le malattie della tiroide.
  • Fattori ambientali come l’esposizione a sostanze irritanti come fumi chimici, fumo di sigaretta ed inquinamento dell’aria.
  • Diabete
  • Ipercolesterolemia

7. Condizioni Spesso Associate alla Secchezza Oculare

Molte condizioni possono evocare sintomi simili a quelli causati dalla malattia dell’occhio secco. Alcune condizioni possono anche essere associate o portare alla malattia dell’occhio secco, come la congiuntivite allergica, la congiuntivite cicatriziale, la cheratite filamentosa e la cheratite neurotrofica. L’identificazione della condizione primaria sottostante in questi casi è la chiave per ridurre la progressione della malattia e il peggioramento dell’occhio secco.

La diagnosi differenziale comprende:

  • Congiuntivite (allergica, virale, batterica, parassitaria/clamidia)
  • Blefarite anteriore
  • Blefarite da Demodex
  • Congiuntivite cicatriziale (sindrome di Stevens-Johnson, pemfigoide delle mucose)
  • Cheratopatia bollosa
  • Cheratocongiuntivite correlata alle lenti a contatto
  • Malposizione palpebrale (entropion, ectropion) o anomalia (trichiasi) che porta a malattia della superficie oculare
  • Cheratite (interstiziale, filamentosa, correlata alle lenti a contatto, neurotrofica)

8. Occhi Secchi : A chi Rivolgersi?

Nel casi si avvertano sintomi di secchezza oculare, come bruciore o eccessiva lacrimazione dell’occhio, è necessario rivolgersi all‘oculista per un’indagine medica circa le possibili cause sottostanti.

Prevenzione Oculare

Dopo i 40 anni un controllo oculistico ogni 3 o 4 anni è indicato per prevenire la secchezza oculare ed altre patologie dell’occhio.

9. Le Cure in base alla gravità del disturbo

Il trattamento della secchezza oculare dipende dal livello di gravità del disturbo e dalla causa sottostante Progress in Retinal and Eye ResearchAdvances in the diagnosis and treatment of dry eye Takashi Kojima et al. 2020.

Le lacrime artificiali sono il cardine della terapia per tutti i gradi di gravità dell’occhio secco. Sono disponibili un gran numero di preparati a base di alcol polivinilico, povidone, idrossipropil guar, derivati ​​della cellulosa e acido ialuronico. A seconda della gravità della malattia, è possibile utilizzare un’intera gamma di sostanze, dai preparati a bassa viscosità ai gel ad alta viscosità (carbomeri) e agli unguenti.

In linea di principio, per i disturbi della superficie oculare, dovrebbero essere raccomandati prodotti che non contengano benzalconio cloruro (una epiteliotossina) come conservante PubmedPreservatives in ophthalmology E M Messmer 2012.

  • Secchezza oculare lieve

Il trattamento prevede di eliminare le cause ambientali di secchezza oculare (ad es. evitare di stare ore davanti a dispositivi elettronici, utilizzare umidificatori per l’ambiente ecc.), curare l’alimentazione con un maggiore apporto di acidi grassi essenziali e vitamina A, e ricorrere alle “lacrime artificiali” sotto forma di colliri oftalmici

  • Secchezza oculare moderata

Per rompere il circolo vizioso del danno superficiale e dell’infiammazione, è necessario un trattamento antinfiammatorio nei pazienti con malattia dell’occhio secco da moderata a grave.

  • Secchezza oculare severa

Il medico potrebbe prescrivere  colliri a base di siero autologo o inserti oculari che assicurino un’adeguata lubrificazione dell’occhio.

Altre terapie, molto efficaci, prevedono l’utilizzo di immunomodulatori per ridurre la produzione di citochine infiammatorie che tendono ad irritare l’occhio.  In tal caso si usano steroidi a bassissima percentuale e quindi con pochissimi effetti collaterali che hanno lo scopo di immunomodulare.

  • Secchezza oculare grave

Se falliscono le terapie di prima linea con colliri ed immuno-modulatori, l’oculista potrebbe valutare interventi come la stimolazione nasolacrimale, l’eliminazione delle ghiandole sebacee bloccate, la chiusura dei dotti lacrimali o il ricorso ai Punctal Plugs, che possono essere applicati nel dotto lacrimale inferiore, superiore o in entrambi

10. Curare la Secchezza Oculare Lieve con le Lacrime Artificiali

Lacrime Artificiali

Per la disfunzione della ghiandola di Meibomio, sono disponibili lacrime artificiali contenenti lipidi come trigliceridi, fosfolipidi e olio di ricino. In piccoli studi randomizzati e controllati questi hanno portato a una migliore funzione della ghiandola di Meibomio e ad una maggiore stabilità del film lacrimale PubmedLipid-containing lubricants for dry eye: a systematic review. Lee S Y, Tong L 2012 . PubmedEffect of a liposomal spray on the pre-ocular tear film Jennifer P Craig et al 2010 PubmedEffect of an oil-in-water emulsion on the tear physiology of patients with mild to moderate dry eye Santosh Khanal et al 2007

Le lacrime artificiali contengono agenti viscosi come metilcellulosa e/o acido ialuronico per migliorare la ritenzione idrica sulla superficie oculare. Le lacrime artificiali più comunemente utilizzate sono la soluzione oftalmica di acido ialuronico PubmedThe Pathophysiology, Diagnosis, and Treatment of Dry Eye Disease Elisabeth M Messmer 2015

Colliri Corticosteroidi Topici

Studi clinici randomizzati e controllati hanno dimostrato che i colliri corticosteroidi senza conservanti, instillati per un periodo da 2 a 4 settimane, migliorano i sintomi e i segni clinici della malattia dell’occhio secco da moderata a grave PubmedTopical nonpreserved methylprednisolone therapy for keratoconjunctivitis sicca in Sjögren syndrome P Marsh, S C Pflugfelder 1999 PubmedA randomized, double-masked, placebo-controlled, multicenter comparison of loteprednol etabonate ophthalmic suspension, 0.5%, and placebo for treatment of keratoconjunctivitis sicca in patients with delayed tear clearance Stephen C Pflugfelder et al 2004 . Dopo 2 settimane di trattamento, i sintomi sono regrediti moderatamente (43%) o completamente (57%). Il disagio del paziente e i segni clinici sono rimasti ridotti per diverse settimane dopo l’interruzione della terapia.

Tuttavia, alcuni pazienti hanno sviluppato complicanze con la terapia a lungo termine (aumento della pressione intraoculare, cataratta) e per questo motivo i colliri corticosteroidi sono raccomandati solo per l’uso a breve termine. Un ciclo di trattamento è utile anche per testare la risposta dei pazienti al trattamento antinfiammatorio a lungo termine con ciclosporina A.

Colliri con Ciclosporina A

Il ricorso a questo immunosoppressore ad azione antinfiammatoria è indicato nel trattamento della sindrome da occhio secco che non migliora con le terapie convenzionali. Il trattamento porta al miglioramento della cheratopatia, all’aumento della produzione di lacrime, alla riduzione dei sintomi (visione offuscata, secchezza oculare, sensazione di corpo estraneo e lacrimazione) e alla riduzione dell’uso di lacrime artificiali.

Il collirio a base di siero autologo

Il collirio a base di siero autologo si ottiene mediante centrifugazione del proprio sangue, che viene prelevato dal paziente come per gli esami ematici di laboratorio. E’ un prodotto sterile, ottenuto utilizzando solo la parte chiara del sangue del paziente (siero), che essendo privo di additivi e conservanti, risulta ben tollerato proprio perché autologo, cioè di se stessi.

I colliri prodotti dal siero del paziente (colliri autologhi) vengono utilizzati in una concentrazione dal 20% al 100%. Contengono una moltitudine di fattori di crescita epiteliotropici e sostanze antinfiammatori.

Questa terapia viene usata ormai da diversi anni ed è in genere indicata per tutti quei pazienti che soffrono di severo occhio secco, di erosioni corneali ricorrenti, di cheratiti, di arrossamenti e dolore della superficie oculare e che non traggono beneficio dall’utilizzo delle lacrime artificiali.

Sia la preparazione sia la conservazione del siero autologo sono piuttosto complessi e questi aspetti limitano l’impiego clinico frequente di questa terapia, nonostante la sua comprovata efficacia.

11. Colliri

I colliri oftalmici e le lacrime artificiali senza prescrizione medica possono essere utilizzati come primo approccio nel trattamento della secchezza oculare lieve o di primo livello.

Se siamo “costretti” a stare ore davanti ad un display potremmo provare ad usare un sostituto lacrimale. Le lacrime artificiali sono frutto di grossi sforzi di ricerca, sono preparati tecnologici molto avanzati ed in continua evoluzione per cui è sempre meglio affidarsi all’oculista per la scelta di questi farmaci, che vanno scelti in base al caso clinico.

Interessante è la scheda di comparazione tra le gocce di collirio per occhio secco, con confronti sui conservanti, durata dall’apertura, utilizzo con o senza lenti

  • Tabella di comparazione dei colliri su Lentiamo.it
  • Colliri per occhi secchi classificati in base alle recensioni degli utenti amazon (4 stelle o più su 5)

Attenzione ai Colliri con Conservanti

I colliri oftalmici contengono spesso conservanti che proteggono il liquido nel flacone dalla crescita di batteri che potrebbe verificarsi dopo l’apertura. Alcuni dei conservanti più comuni utilizzati nelle preparazioni di colliri includono:

  • Benzalconio cloruro
  • Polidronio cloruro
  • Perborato di sodio

Se soffri di secchezza oculare da moderata a grave e usi colliri più di quattro volte al giorno, è consigliabile evitare colliri che contengono conservanti. L’etichetta del prodotto indicherà se è privo di conservanti. I conservanti possono irritare gli occhi, in particolare se si soffre di grave secchezza oculare.  Un conservante particolarmente noto chiamato BAK o cloruro di benzalconio dovrebbe essere evitato per le persone particolarmente sensibili.

13. In Conclusione

La malattia dell’occhio secco è sempre più comune e senza un trattamento adeguato, la secchezza oculare può compromettere la qualità della vita. Il trattamento avrà i suoi effetti nel medio-lungo termine e può essere lento ad avere effetto.

L’approccio terapeutico alla malattia dell’occhio secco prevede un approccio scalare corrispondente alla gravità della malattia.

Se il disturbo è lieve e sporadico è importante cambiare le proprie abitudini per ridurre il rischio che possa cronicizzare. In particolare è bene:

  • accorciare i tempi di utilizzo di dispositivi elettronici,
  • assicurarsi una corretta umidità ambientale,
  • evitare flussi costanti di aria condizionata,
  • evitare di stazionare in ambienti inquinati,
  • assumere giuste quantità di vitamina A
  • utilizzare dei sostituti lacrimali possibilmente privi di conservanti.

Umidificatore dell’aria consigliato

Integratore naturale di Vitamina A

Se il disturbo non migliora è opportuno sottoporsi ad una visita oculistica che tratterà la patologia con l’approccio farmacologico indicato dalle Linee Guida.

Fonti

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