Facebook pixel

Prevenire o Ridurre il Rischio di Leucemia | Posso Veramente Fare Qualcosa?

Prevenire o Ridurre il Rischio di Leucemia | Posso Veramente Fare Qualcosa?

Esistono numerosi fattori di rischio per la leucemia che non possono essere modificati, come l’età o il sesso o anche chi,  per necessità terapeutica, deve sottoporsi a radioterapia o chemioterapia.

Chiaramente non esiste alcuna attività che azzeri il rischio di ammalarsi di leucemia. Tuttavia, esistono modi in cui è possibile ridurre, anche significativamente, le probabilità di sviluppare la malattia. 

Innanzitutto dobbiamo citare i classici, onnipresenti, stili di vita salutari che impattano su tutto e tutti i tipi di cancro quali una dieta sana, il peso forma ed il  fumo.

Ma devi sapere che, nel caso di alcuni tipologie di leucemia, esistono dei fattori ambientali in grado di aumentare il rischio della malattia: in primis le esposizioni al benzene, ma anche le esposizioni ai pesticidi,  al radon ed anche alle inutili radiazioni mediche.

La vera difficoltà, e qui cercheremo di aiutarvi, è capire dove si trovano tali sostanze. Anzi, meglio, vi aiuteremo a capire dove non si trovano! Pardon.

Procediamo con una check list in ordine di importanza:

Benzene

prevenzione leucemia benzene

L’esposizione al benzene è il fattore di rischio legato alla leucemia più noto e più documentato EBM(1). Questa correlazione, ormai da tempo, accettata e indiscutibile.

Il benzene è una sostanza chimica presente in molti prodotti come pitture, togli-macchie, vernici per legno, solventi, resine, colle, alcune materie plastiche, alcuni prodotti per la pulizia, prodotti automobilistici, sigillanti, pesticidi, diserbanti, detergenti ed ovviamente benzina e materiali plastici.

Come ci ricorda la World Health Organization, il benzene è altamente volatile e l’esposizione si verifica principalmente per inalazione.

Il benzene è un sottoprodotto della combustione di carbone e petrolio ed è presente in primis nello scarico dei veicoli a motore, ma anche ad esempio nelle particelle prodotte dal consumo degli pneumatici . 

Attenti quindi ai depositi di carburante, alle stazioni di servizio, alle gallerie, ai tunnel,  alle strade trafficate ed ai garage (anche quelli di casa nostra se non prestiamo attenzione a spegnere subito il motore dell’auto!)

Attenti anche agli oli da riscaldamento, agli scarichi industriali, al percolato da discarica e lo smaltimento di rifiuti che contengono a loro volta benzene, space se dolosamente incendiati.

L’organizzazione mondiale della sanità, inoltre, ci avvisa che spesso il benzene è stato rilevato anche nell’aria interna di casa, e spesso questa esposizione trae origine da vernici, solventi, adesivi, o a volte in abitazioni vicine a stazioni di rifornimento o ad autorimesse e garage.

Il benzene è  presente anche nel fumo di tabacco. Un motivo in più per rendere illegale il fumo…( esagero?)

Come agisce il Benzene sul nostro organismo

Il benzene può danneggiare il midollo osseo e interferire con i meccanismi di produzione del sangue, causando leucemie. L’esposizione acuta può provocare sonnolenza, giramenti di testa, perdita di coscienza.

Oltre ai rischi per gli adulti, l’esposizione al benzene nei bambini piccoli o durante la gravidanza è stata associata alla leucemia infantile. Il benzene provoca leucemia mieloide acuta (leucemia acuta non linfocitaria) e ci sono prove limitate che il benzene può anche causare leucemia linfatica acuta e cronica, linfoma non Hodgkin e mieloma multiplo.

L’esposizione cronica al benzene può ridurre la produzione di globuli rossi e bianchi dal midollo osseo nell’uomo, causando anemia aplastica.

Sia la proliferazione delle cellule B, sia la proliferazione delle cellule T sono ridotte dal benzene. Diminuzione della resistenza dell’ospite alle infezioni è stata segnalata in numerosi animali da laboratorio esposti al benzene. Tuttavia, non sono state studiate altre misure di immunotossicità.

Le stime dell’esposizione al benzene possono essere effettuate misurando i coniugati di solfato organico inorganico e urinario. La misurazione dei livelli di fenolo urinario è stata storicamente il biotest standard per l’esposizione al benzene, nonostante i limiti ben descritti di questo test.

Gli effetti ematologici dell’avvelenamento cronico da benzene nei lavoratori esposti possono essere rilevati monitorando gli emocromi a intervalli regolari. Ad esempio, l’amministrazione degli USA per la sicurezza e la salute sul lavoro raccomanda l’emocromo mensile e la rimozione dei lavoratori dalle aree con elevata esposizione al benzene se hanno una conta dei globuli bianchi inferiore a 4000 / mm3 o una conta eritrocitaria inferiore a 4 000 000 / mm3,8.

E noi che misure prenderemo?

Raccomandazioni per tutti

L’unica fortuna, se così si può dire, è che il benzene è una sostanza chimica definita “aromatica”, per cui se ne avverte l’odore. Ebbene, Innanzitutto dovremmo prestare attenzione agli strani odori, che ormai sono all’ordine del giorno, e starne il più alla larga possibile, cercando di mettere a riparo noi e i nostri figli!

Dopo questa dritta di massima, eccone altre che fareste bene a tenere a mente:

  • Cerchiamo di utilizzare nei lavori domestici solventi, colle e vernici all’acqua. Impariamo a gestire il riciclo d’aria dell’auto attivandolo tempestivamente prima di ogni galleria, nei garage e nel traffico cittadino. 
  • Scegliamo stazioni di rifornimento carburante in zone ben ventilate, o comunque serviamoci su pompe collocate in zone più esterne all’area di servizio. 
  • Evitiamo bar, negozi e ristoranti all’interno delle aree di rifornimento.
  • Facciamo rispettare il divieto fumo all’interno degli edifici e dei parchi pubblici.
  • Se hai a che fare con una sostanza chimica a casa o sul posto di lavoro, leggi le etichette, e se richiede una buona ventilazione, allora fallo.
  • Alcuni prodotti, come ad esempio le tinture per capelli, devono essere usati solo indossando i guanti , la pelle non è una barriera impenetrabile.
  • Puoi persino ridurre la tua esposizione ad alcuni prodotti chimici, aggiungendo piante d’appartamento a casa tua, che hanno dimostrato di migliorare la qualità dell’aria. Per il benzene le migliori sono crisantemi, margherite, gerbera, gigli di pace e piante di ragno. Per la formaldeide le migliori scelte sembrano essere felci di Boston, crisantemi, edera inglese, pathos dorato, dracaena Janet Craig, palme (molti tipi, compresa la palma da salotto), filodendro, gigli di pace, piante di gomma e piante di ragno. Indicativamente considera 15 piante in vasi da 20cm ogni 100mq..

Formaldeide

Prevenzione leucemia

La formaldeide, o aldeide formica, CH2O,  è stata associata ad un aumentato rischio di leucemia, in particolare, leucemia mieloide EBM(2). E, nostro malgrado, viviamo a contatto con questa sostanza quotidianamente. Viene, infatti, utilizzata nella produzione di materiali per l’edilizia, mobili, prodotti per la pulizia, colle, vernici, disinfettanti, plastiche, coloranti, imballaggi, ecc.

La formaldeide è una molecola comunemente utilizzata in ambito sanitario, commercialmente nota anche col nome di formalina.

Dove si trova la formaldeide?

La formaldeide può essere presente, innanzitutto, in alcuni posti di lavoro. In particolare, è comune nei laboratori medici e chimici. La si trova soprattutto nei liquidi per imbalsamazione.

Infatti soprattutto gli operai, i chimici e gli imbalsamatori possono entrare in contatto con la formaldeide al lavoro. Gli imbalsamatori hanno un rischio maggiore di leucemia perché tendono a rimanere in contatto per un tempo più lungo e usano più formaldeide nel loro lavoro.

Ma la formaldeide, ahimè, la possiamo trovare anche a casa in prodotti in legno pressato (come pannelli di particelle, truciolati), alcuni deodoranti (sia per corpo che d’ambiente) tappezzerie, carta da parati e indumenti per la stampa permanente.

Che effetti ha la formaldeide sul nostro organismo?

La formaldeide è, ormai, universalmente riconosciuta come cancerogena per il nostro corpo. Oltre alla comprovata correlazione tra l’esposizione prolungata a questa sostanza e un aumentato rischio di cancro, la formaldeide (con un’esposizione acuta)  provoca irritazioni al naso e alla gola, arrossamenti degli occhi, congiuntivite, tumefazione delle palpebre, dermatite per contatto, attacchi di asma, tosse, stanchezza, sonnolenza, emicrania, nausea e vertigini.

Tuttavia, è importante ricordare che gli effetti variano anche molto in base alla salute delle persone che si espongono alla formaldeide, alla loro età e alla loro suscettibilità personale alla sostanza.

Anche per la formaldeide esiste un tipico odore che si può riconoscere, tuttavia esso è percepibile a una concentrazione di circa 30-600 mg/m3. A 0,1-3 mg/m3, invece, diventa irritante per naso, gola e occhi; a 37-60 mg/m3 insorge l’edema polmonare e la polmonite.

Verso i 60-125 mg/m3, l’esposizione alla formaldeide può essere mortale.

Raccomandazioni per ridurre l’esposizione (consigliate dal Ministero della Salute)

  • Eliminare o limitare, dove possibile, l’impiego di materiali contenenti formaldeide (tappezzerie,
    moquette, mobili in truciolato etc..).
  • Utilizzare prodotti a basso contenuto di formaldeide; ad esempio utilizzare prodotti a base di
    legno truciolato a minor emissione, che contengono resine fenoliche, non a base di ureaformaldeide.
  • Aumentare la ventilazione, particolarmente dopo aver introdotto nuove fonti di formaldeide
    nell’ambiente confinato.
  • Utilizzare dispositivi di condizionamento dell’aria o deumidificatori per mantenere moderata la
    temperatura e ridurre i livelli di umidità.

Pesticidi

Prevenzione leucemia: Pesticidi

È stato scoperto che i pesticidi domestici e da giardino sono associati alla leucemia nei bambini esposti in utero, nei bambini piccoli esposti a casa e negli adulti esposti a casa o sul posto di lavoro EBM(3).

Alcuni studi hanno riscontrato che il rischio nei bambini esposti ai pesticidi domestici è pari a 7 volte quello dei bambini non esposti.

Le esposizioni di pesticidi domestici che destano preoccupazione possono comprendere:

  • Prodotti chimici per il giardinaggio (per piante d’appartamento e piante da giardino)
  • Prodotti chimici applicati da servizi di disinfestazione professionali, ad esempio la disinfestazione di zanzare o altri insetti.
  • Alcuni fertilizzanti
  • Diserbanti (fungicidi ed erbicidi): questa è la ragione per cui i servizi del cantiere mettono segni sull’erba raccomandando che gli animali non camminino sull’erba per un periodo di tempo.
  • Alcuni shampoo usati per trattare i pidocchi
  • Killer di pulci e zecche per animali domestici compresi i collari
  • I pesticidi dagli alimenti, con particolare riferimento ai 12 alimenti noti come “Dirty Dozen”.

Radon

Il radon nelle nostre case è un noto cancerogeno ed è considerata una delle  principali cause di cancro ai polmoni EBM(4)

La ricerca suggerisce che potrebbe avere un ruolo anche nella leucemia EBM(5).

Il radon è un normale prodotto di decomposizione dell’uranio che si trova nelle rocce e nel suolo, sotto le case, ed è stato trovato nelle case in tutti gli stati USA ed in tutto il mondo.

Il gas è inodore e incolore e l’unico modo per sapere se la tua casa è sicura è fare il test del radon.

L’esatta relazione tra leucemia e radon è incerta. Sappiamo da tempo che l’incidenza della leucemia linfatica cronica (CLL) negli Stati Uniti non è casuale e la malattia è molto più comune in alcune regioni, come gli stati settentrionali e centrali.

Uno studio del 2016 ha rilevato che le regioni con un’alta incidenza di CLL hanno il più alto livello di radon nelle case in media EBM(6).

I kit di test Radon è disponibile su Amazon: RADON TEST KIT per la casa

Radiazioni mediche diagnostiche

Studi di imaging come radiografie e scansioni TC utilizzano radiazioni ionizzanti per aiutare i medici a diagnosticare la malattia. Il rischio di leucemia correlato a questi studi è stato notato per la prima volta non molto tempo dopo l’introduzione dei raggi X ed è stato rivisitato negli ultimi anni, in particolare per quanto riguarda gli studi di imaging per bambini EBM(7).

Il rischio di cancro a causa di radiazioni mediche varia in modo significativo con gli studi particolari che vengono effettuati. Quando si parla di esposizione alle radiazioni, i medici usano il termine millisievert (mSV) o milligray (mGy).

Non si sa esattamente quale livello di esposizione possa portare alla leucemia, ma sono state fatte stime basate sul rischio riscontrato con le esposizioni alle bombe atomiche.

L’esposizione media annuale alle radiazioni mediche è in aumento. Nel 1982, l’americano medio è stato esposto a 0,5 mSV di radiazioni mediche ogni anno. Nel 2006, l’esposizione media è stata di 3,0 mSV all’anno, 8 e 2018, 6,2 mSV all’anno EBM(8).

Con l’esposizione professionale, il limite di esposizione è di 50 mSV all’anno o 100 mSV nell’arco di cinque anni.

L’esposizione media alle radiazioni di studi di imaging comuni include:

  • Radiografia del torace (2 viste): 0,10 mSV
  • Radiografia di un’estremità (braccio o gamba): 0,001 mSV
  • Scansione TC toracica: 8.0 mSV
  • TAC addominale: 10,0 mSv
  • Scansione TC testa: 2,0 mSV
  • Mammografia: 0,4 mSV
  • Raggi X dentali (4 ali per morso): 0,005 mSV
  • Radiografia dentale (panoramica): 0,007 mSV
  • Serie GI inferiore: 8 mSv
  • PET / CT: 25 mSV

Terapia con iodio radioattivo

La terapia con iodio radioattivo (RAI) è un trattamento che può essere utilizzato per l’ipertiroidismo o il cancro alla tiroide, dove viene solitamente utilizzato come terapia adiuvante dopo l’intervento chirurgico per sbarazzarsi di eventuali cellule tumorali che potrebbero essere rimaste indietro.

In uno studio del 2017, il rischio di sviluppare la leucemia mieloide acuta (LMA) è risultato essere quasi l’80% più alto in coloro che hanno ricevuto la RAI rispetto a quelli che lo hanno fatto EBM(9).

Il rischio di leucemia mieloide cronica (LMC) era ancora più elevato, con coloro che avevano ricevuto RAI 3,44 volte più probabilità di sviluppare LMC rispetto a quelli che avevano un intervento chirurgico per il solo cancro alla tiroide.

L’aumento del rischio di leucemia non significa che tutti dovrebbero evitare la RAI. Piuttosto, il rischio dovrebbe essere considerato, insieme ai benefici, di varie opzioni di trattamento.

Coloro che stanno prendendo in considerazione la RAI potrebbero voler optare per ottenere una seconda opinione.

Stili di Vita

Dieta. Uno studio europeo del 2018 ha scoperto che una dieta occidentale tradizionale può aumentare il rischio di CLL. In questo studio, il rischio di CLL è stato confrontato tra coloro che hanno consumato una dieta occidentale ed una dieta mediterranea ECM(10). Le persone che seguono una dieta occidentale hanno il 63% in più di probabilità di sviluppare CLL rispetto a coloro che consumavano la dieta mediterranea. Attenzione qui si parla di vera dieta mediterranea, che in Italia seguono in ben pochi.

Focus on: Sucralosio

Attualmente, il sucralosio, che è un dolcificante naturale, è presente in migliaia di prodotti in tutto il mondo.

Nonostante una moltitudine di studi rassicuranti prima della sua approvazione, uno studio italiano del 2016 sui topi ha scoperto che i topi esposti al sucralosio per tutta la vita, a partire dall’utero, avevano un rischio significativamente aumentato di leucemia ECM(11). È importante notare che si trattava di uno studio sugli animali, quindi i risultati non possono essere applicati automaticamente all’uomo.

 È stato scoperto che il sucralosio riduce il numero di “batteri buoni” nell’intestino e il rapporto tra batteri buoni e cattivi nell’intestino è ora collegato a una serie di condizioni di salute, incluso il linfoma.

Sono state sollevate preoccupazioni su tutti i tipi di dolcificanti artificiali. Ridurre al minimo l’uso di queste opzioni è probabilmente saggio come parte di una dieta generale sana.

Focus on: Esercizio Fisico

Sappiamo da tempo che l’esercizio fisico può ridurre il rischio di alcuni tumori solidi, ma è solo di recente che è stato valutato il suo ruolo potenziale nel ridurre il rischio di leucemia.

Uno studio del 2016 su 1,4 milioni di persone ha scoperto che una maggiore attività fisica era fortemente associata a un minor rischio di sviluppare leucemie mieloidi (LMA e LMC) ECM(12). La riduzione del 20% non è dovuta al fatto che le persone più attive avevano meno probabilità di essere in sovrappeso o obese.

Focus on: Tabagismo

Il fumo è un forte fattore di rischio per lo sviluppo di LMA, ritenuto responsabile di oltre il 20% di questi tumori ECM(13). Inoltre, il fumo dei genitori durante la gravidanza e persino l’esposizione al fumo passivo durante la gravidanza sembrano aumentare il rischio di leucemia infantile nella prole.

Il fumo di tabacco contiene molte sostanze chimiche tossiche, tra cui benzene e formaldeide. Quando queste sostanze chimiche vengono inalate nei polmoni, possono facilmente spostarsi nel flusso sanguigno e da lì in tutto il corpo.

Focus on: rischio di infezioni

Trattandosi di una malattia del sangue, non possiamo non citare i vari comportamenti rischiosi che potrebbero favorire il contagio, tra cui il sesso non protetto e lo scambio di aghi. 

Il virus della leucemia a cellule T umane 1 (HTLV-1) è un tipo di virus che infetta i linfociti T (un tipo di globuli bianchi) e può aumentare significativamente il rischio di leucemia. Circa 10-20 milioni di persone sono infettate da questi virus in tutto il mondo e circa dal 2% al 5% delle persone esposte svilupperà leucemia.

HTLV-1 è raro negli Stati Uniti, ma si trova in molte aree del mondo come i Caraibi, l’Africa centrale e occidentale, il Medio Oriente e altre regioni.

Si diffonde attraverso il contatto sessuale, condividendo siringhe o aghi usati per iniettare droghe, attraverso trasfusioni di sangue e da madre a figlio alla nascita o durante l’allattamento.

Focus on: peso corporeo

Numerosi studi hanno suggerito che il sovrappeso o l’obesità sono associati ad un aumentato rischio di LMA

Una revisione degli studi del 2011, tuttavia, ha esaminato tutti i principali tipi di leucemia. È stato scoperto che l’obesità (un BMI di 30 o più), ma non un sovrappeso (BMI da 25 a 29), era associata a un rischio complessivo di leucemia ad insorgenza adulta che era del 17% superiore a quella delle persone di peso normaleECM(14). .

Ripartito, il rischio era aumentato del 38% per la LMA, del 62% per la leucemia linfatica acuta (TUTTI), del 27% per la LMC e del 17% per la CLL.

Focus on: donne incinte

Poiché la leucemia infantile è aumentata in California, si pensa che la ragione sia qualcosa presente nell’ambiente.

I bambini nati da madri esposte a benzene e pesticidi durante la gravidanza hanno mostrato un elevato rischio di leucemia.

Mentre l’assunzione di alcol non sembra essere collegata con i principali tipi di leucemia, ci sono alcune prove che esiste un aumentato rischio di leucemia nei bambini le cui madri hanno consumato alcol durante la gestazione ECM(15).

Infine, uno studio del 2014 ha scoperto che i bambini nati da madri che utilizzavano integratori di vitamine prenatali e acido folico presentavano un rischio inferiore di LMA e LLA.

Take Away

Disclaimer: Questo articolo non vuole mirare a terrorizzare e a farci sentire tutti costantemente in pericolo.

Al contrario, vuole invitare ciascuno a riflettere sul fatto che esistono diversi fattori di rischio della leucemia.

Alcuni, certo, non possiamo controllarli in alcun modo, come quelli genetici. Tuttavia esistono fattori di rischio ambientali, ma anche fattori di rischio legati alle nostre abitudini comportamentali (poco salutari) che invece possiamo tenere sotto controllo.

O, quantomeno, possiamo iniziare a riflettere su di essi.

L’informazione e la consapevolezza, si sa, sono le prime e indispensabili armi che, in quanto esseri umani, abbiamo. Facciamone buon uso! 

Vuoi collaborare all'articolo?

Vuoi apportare il tuo importante contributo all'articolo? Sentiti libero di scrivere il tuo pensiero e ne faremo tesoro.

Diventa uno 'Specialist
Articoli correlati