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Flora Intestinale: a Cosa Servono i Batteri del Nostro Intestino?

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Flora Intestinale: a Cosa Servono i Batteri del Nostro Intestino?

Se siamo abituati a pensare al nostro intestino come uno strano organo tutto attorcigliato, con oscure funzioni (a dirla tutta un po’ schifose) di cui meno sappiamo meglio è… beh sarebbe davvero ora di cambiare idea.

Eh già, perchè L’intestino è uno degli organi più preziosi che ci ritroviamo, un vero e proprio compagno fedele che ci aiuta in modi che nemmeno immaginiamo. Le sue funzioni, che non si limitano solo all’espletamento delle feci, come potremmo pensare, sono state a lungo studiate dalla comunità scientifica, e ultimamente gli studi sulla sua centralità per l’organismo si stanno moltiplicando.

Il superpotere attraverso cui l’intestino riesce a svolgere le sue preziose funzioni si chiama Flora Batterica Intestinale. Il nome vi fa pensare a qualcosa di sporco, che non dovremmo avere? Niente di più lontano dalla realtà. Proviamo a capire di che si tratta.

Cos’è la Flora Intestinale?

Il termine tecnico, in realtà, è “Microbiota”. Quando sentiamo parlare di flora intestinale, o di microbiota, ci si riferisce alla comunità di batteri (e in misura minore funghi e virus) che convivono in simbiosi con il nostro organismo, aiutandosi reciprocamente.

Il microbiota svolge un ruolo essenziale nello svolgimento di numerose funzioni quotidiane e contribuisce al mantenimento del benessere generale.

Questi batteri sono presenti in diverse specie (alcune più benefiche, altre più dannose) e in diverse proporzioni in ogni persona EBM(1). Chiaramente la proporzione tra batteri “buoni” e batteri “cattivi” determina lo stato di salute della persona. Si potrebbe quasi dire, quindi, che i batteri intestinali costituiscano una sorta di impronta digitale di ogni persona.

Come si Sviluppa la Flora Intestinale?

Viene, a questo punto, naturale chiedersi come si forma la flora intestinale in ognuno di noi.

Perchè ci tocca in sorte una flora “più buona” o “più cattiva”? Come nasce il microbiota? Quali sono i fattori che influenzano la sua composizione?

 

Nascita e Contatto Con La Madre

flora intestinale, microbiota

I batteri presenti nella flora intestinale vengono in parte trasmessi dalla madre durante il parto naturale. Questa trasmissione avviene passando attraverso il canale vaginale, dove il neonato acquisisce alcuni batteri del microbiota materno.

Il parto cesareo, invece, promuoverà l’acquisizione dei batteri presenti nell’ambiente ospedaliero (meno sani). Gli effetti a lungo termine del parto cesareo sulla composizione del microbiota sono ancora da determinare, ma, dato che la flora intestinale ha un impatto notevole sullo sviluppo del bambino, è stato recentemente proposto di esporre anche i bimbi nati con parto cesareo alla flora batterica vaginale della madre mediante l’utilizzo di tamponi. EBM(2)

 

Regime Alimentare

flora intestinale. microbiota e dieta

Questi batteri  si modellano anche con la dieta. Quindi niente paura, con un po’ di impegno e un buon nutrizionista c’è rimedio a tutto!

Questa importante influenza della dieta ci è confermata dalle differenze geografiche nella composizione della flora intestinale. Nei paesi africani e asiatici, infatti, in cui ci si nutre prevalentemente di cereali e alimenti grezzi ricchi di fibre, solitamente le persone hanno una flora intestinale più sana rispetto agli abitanti dei paesi occidentali, che si nutrono in gran parte di proteine e zuccheri raffinati, i quali potrebbero essere più gustosi per noi, ma meno apprezzati dai nostri microbi intestinali. EBM(3)

 

Antibiotici

microbiota e antibiotici

Altro fattore esterno che contribuisce alla formazione dei batteri intestinali, è l’uso di antibiotici. L’azione di questi farmaci, infatti, mira a distruggere i batteri, non discriminando tra quelli “cattivi” e quelli “buoni”. Ne potrebbe conseguire un vero e proprio saccheggiamento della nostra preziosa flora intestinale. EBM(4)

 

Età

Flora Intestinale

Nella popolazione di giovani adulti, il microbiota tende a rimanere relativamente stabile nella sua composizione. Questa proprietà di mantenersi costante nonostante le influenze esterne è detta “resilienza”. Ma le cose iniziano a cambiare quando si invecchia. Con l’invecchiamento, infatti, si assiste ad un’alterazione sfavorevole della composizione del microbiota, con l’incremento di alcune specie batteriche e la diminuzione di altre. EBM(5)

 

Altri fattori

Ma la composizione, la crescita e la trasformazione del microbiota dipendono anche da fattori, l’ambiente in cui si vive, il tempo di transito delle feci nell’intestino e l’interazione tra i vari costituenti della flora stessa.

Le Funzioni del Microbiota | Infografica

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1. Allergie e Difese Immunitarie

flora intestinale, microbiota

Di recente gli studi scientifici si sono soffermati sul prezioso ruolo che gioca l’intestino nello sviluppo delle difese immunitarie. Un’ipotesi emergente postula che uno scorretto sviluppo del microbiota intestinale, dovuto all’ambiente, allo stile di vita, alla dieta o all’assunzione di antibiotici, costituisca un fattore chiave dell’assenza di una risposta immunitaria pronta ed efficace.

In effetti si è visto come alcuni ambienti siano protettivi, ad esempio, verso le allergie. Ecco una curiosità che in molti non si aspetterebbero mai: i bambini che crescono in case abitate da animali domestici hanno un rischio significativamente minore di sviluppare allergie (leggi anche gli altri motivi per adottare un cane approvati dalla scienza). Questi ambienti presentano un numero maggiore di batteri e una maggiore biodiversità di specie, e questa “coabitazione” consente il normale sviluppo delle difese immunitarie. La presenza di animali crea quindi, anche negli ambienti abitativi urbani, una maggiore biodiversità di specie batteriche che possono essere ingerite e, pertanto contribuisce quindi ad un corretto sviluppo del microbiota. EBM(6)

2. Digestione Degli Alimenti

Il microbiota intestinale gioca un ruolo fisiologico cruciale nello sviluppo di molte funzioni gastroenteriche. Una delle principali funzioni consiste proprio nella digestione degli alimenti. EBM(7)

Diversi studi hanno dimostrato l’importanza fondamentale della flora batterica nello sviluppo delle specie, proprio grazie a questa funzione particolare. Il microbiota, infatti, grazie ai suoi enzimi, permette la digestione di alcuni alimenti che il nostro organismo, da solo, non sarebbe in grado di scomporre e assorbire. Questa funzione, nei periodi storici in cui c’era carenza di cibo, è stata vitale per la sopravvivenza di alcune specie animali, ad esempio le vespe carnivore che, grazie alle modificazioni avvenute nel loro microbiota, hanno potuto iniziare ad alimentarsi di pollini e quindi sopravvivere, evolvendosi in api da miele. EBM(8)

3. Metabolismo

Il nostro ecosistema intestinale sembra interessare l’equilibrio metabolico dell’intero organismo, regolando l’assorbimento di energia, la motilità intestinale, l’appetito, il metabolismo del glucosio e dei lipidi nonché il deposito dei grassi nel fegato.

Alcune sostanze che vengono direttamente prodotte dai nostri batteri intestinali e poi da essi immesse nel circolo sanguigno possono, infatti, influenzare condizioni come l’obesità, l’ipertensione arteriosa e il diabete.

Le funzioni e la composizione microbica dell’intestino, quindi, esercitano un ruolo significativo nella sindrome metabolica, come confermato da studi condotti sia su esseri umani che in modelli animali.

Ad esempio la scienziata Vanessa Ridaura e i suoi colleghi hanno osservato che trasferendo i batteri di alcuni topi obesi nell’intestino di topi magri, anche questi ultimi aumentavano significativamente di peso. EBM(9)

4. Cervello e Salute Mentale

flora intestinale e cervello

Numerosi studi hanno messo in luce una reciproca influenza tra il microbiota e il cervello. Possiamo comprendere che sia un meccanismo naturale se si pensa a come da una parte c’è il cervello che è l’organo più protetto e isolato del nostro corpo, mentre dall’altra c’è l’intestino, in prima linea nei confronti di tutto ciò che ingeriamo. Alcuni studi hanno addirittura dimostrato che i microbi presenti nell’intestino possono influenzare il nostro umore e alcune patologie come la depressione.

Dovete sapere che alcuni scienziati, durante un esperimento, hanno rilevato un fatto singolare. In una vasca, piuttosto grande e piena d’acqua, hanno messo dei topini. Osservando il loro comportamento, hanno notato che, i topi con una flora intestinale più sana, nuotavano più a lungo in quanto erano più motivati a sopravvivere rispetto agli altri che avevano una flora batterica alterata. EBM(10)

Patologie Intestinali | Le Ultime Ricerche

Nell’ultimo periodo la comunità scientifica si sta concentrando moltissimo sull’intestino, e le ricerche, in particolare, si stanno interessando alla connessione tra alterazioni del microbiota e patologie intestinali.

Un’alterazione della flora batterica intestinale e una diminuzione dei batteri con proprietà antinfiammatorie è determinante nello sviluppo di numerose patologie intestinali, come le malattie infiammatorie croniche (morbo di Crohn e rettocolite ulcerosa) EBM(11), celiachia, tumore del colon-retto EBM(12) e sindrome dell’intestino irritabile EBM(13). D’altra parte queste alterazioni non sono ancora state indagate nello specifico, e ulteriori studi, nel prossimo futuro, saranno necessari per comprenderne meglio i meccanismi.

 

Verdetto Finale

La flora batterica intestinale è preziosa per il nostro benessere, a quanto pare sia fisico che mentale.

Se in parte l’abbiamo ereditata dalle nostre madri e dall’ambiente in cui siamo cresciuti, è anche vero che possiamo ancora controllare come si sviluppa e come si modifica la composizione del nostro microbiota. Come? Facendo attenzione a ciò che mangiamo, ovviamente!

Passando per l’intestino tutto ciò che ingeriamo, anche una dieta corretta, ricca di fibre (frutta, verdura, cereali, alimenti integrali, legumi), ci aiuta a sviluppare un microbiota sano.

Bisognerebbe anche stare attenti ad uno scorretto utilizzo degli antibiotici, perchè oltre a prendersela con i microbi cattivi, distruggono anche i microbi buoni, saccheggiando la flora intestinale.
Lungi da noi prendercela con gli antibiotici, che insieme al miglioramento delle condizioni igieniche ed economiche, sono il fattore che ha contribuito maggiormente all’allungamento dell’aspettativa di vita, ma bisogna stare attenti, utilizzandoli solo sotto prescrizione medica, quando ce n’è un effettivo bisogno.

 

 

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