L’Osservatorio nazionale delle buone pratiche in sanità è stato istituito dalla legge Gelli.

E’ l’organo centrale che assolve alla funzione di coordinamento e controllo delle attività di gestione del rischio clinico che le singole regioni a loro volta, cercano di diffondere, attraverso i Centri regionali per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del
paziente, alle strutture sanitarie che operano sul territorio.

Quali sono gli obiettivi della 24/2017 su questo tema?

Gli obiettivi che il legislatore i prefigge con l’istituzione dell’Osservatorio nazionale delle buone pratiche è sostanzialmente una:

  • La sicurezza dei pazienti attraverso l’attività di coordinamento e controllo di regioni e strutture sanitarie in tema di sicurezza e risk managment;

L’Osservatorio migliora la Sicurezza delle cure in modo dinamico.  Crea nuova conoscenza, ovvero nuove buone pratiche, a  partire dai dati, segnalazioni ed analisi che la fitta rete  di operatori e strutture condivide e trasferisce al portale web “buone pratiche agenas.it”.

La Sicurezza delle cure è uno dei cinque perni su cui si fonda la legge GelliYouSpecialist.it: Legge Gelli in Sintesi (per "Negati" del Diritto) assieme alla trasparenza ed Alleanza terapeutica, alla responsabilità sanitaria, all’appropriatezza ed al trasferimento dei rischi sanitari.

L’osservatorio impegnato nel “Controllo di gestione”

L’Osservatorio ha quindi una funzione che, per fare un parallelismo in campo aziendale, definiremmo di massimo vertice nel “ciclo del controllo di gestione“.

La legge ha voluto, finalmente  dotare la sanità di uno strumento di gestione che è  fondamentale  per tutte le “Aziende”, sanitarie o meno, non fa differenza.

Lo strumento in questione serve a gestire gli scostamenti dagli obiettivi di sicurezza clinica monitorandone l’attività ed eseguendo specifiche attività definite “clinica risk managment”

 

L’Osservatorio nel testo di Legge 24/2017 – Articolo 3

La legge Gelli all’articolo 3 istituisce l’Osservatorio (con successivo decreto) e ne definisce le funzioni principali, ovvero la ricezione dei dati di eventi avversi, rischi, eventi sentinella e contenziosi, dai Centri regionali per la gestione del rischio sanitario.

All’articolo 2 dà efficacia alle funzione dell’osservatorio imponendo alle regioni la trasmissione dei dati relativi ai rischi ed ai contenziosi delle  strutture sanitarie pubbliche e private operanti in regione. Predispone inoltre l’obbligo per le strutture di predisporre e pubblicare sul proprio sito una relazione annuale circa eventi avversi e cause .

Articolo 2 Legge Gelli

Comma 4. … il Centro per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente, che raccoglie dalle strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private i dati regionali sui rischi ed eventi avversi e sul contenzioso e li trasmette annualmente, mediante procedura telematica …, all’Osservatorio nazionale delle buone
pratiche sulla sicurezza nella sanita’, di cui all’articolo 3.
Comma 5…. predisposizione di una relazione annuale consuntiva sugli eventi avversi verificatisi all’interno della struttura, sulle cause che hanno prodotto l’evento avverso e sulle conseguenti iniziative messe in atto. Detta relazione e’ pubblicata nel sito internet della struttura sanitaria».

Articolo 3 Legge Gelli

Comma 1. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente
legge, con decreto del Ministro della salute, …. e’ istituito, …, presso l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS), l’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanita’,… .
Comma 2. L’Osservatorio acquisisce dai Centri per la gestione del rischio sanitario e la sicurezza del paziente,…, i dati regionali relativi ai rischi ed eventi avversi nonchè alle cause, all’entità, alla frequenza e all’onere finanziario del contenzioso e, … individua idonee misure per la prevenzione e la gestione del rischio sanitario e il monitoraggio delle buone pratiche per la sicurezza delle cure nonchè per la formazione e l’aggiornamento del personale esercente le professioni sanitarie.
Comma 3. Il Ministro della salute trasmette annualmente alle Camere una relazione sull’attività svolta dall’Osservatorio.
Comma 4. L’Osservatorio, nell’esercizio delle sue funzioni, si avvale
anche del Sistema informativo per il monitoraggio degli errori in
sanita’ (SIMES),… .

Testo di legge completo – Legge Gelli – Gazzetta Ufficiale

Un decreto per istituire l'”Osservatorio”

Il decreto del 29 settembre 2017 emanato dal il Ministero della Salute istituisce l’Osservatorio presso presso l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS).

Il decreto ha definito i 22 membri che compongono l’Osservatorio, ha definito che le funzioni di supporto tecnico vengono fornite dall’Agenzia nazionale per i servizi regionali e che l’Osservatorio si doterà di un regolamento interno.

testo di legge completo – decreto 29 settembre 2017 – gazzetta ufficiale

Secondo il DM l’Osservatorio deve:

  • acquisire ed analizzare, dai Centri Regionali per la Gestione del Rischio Sanitario gli eventi avversi, gli eventi sentinella ed i near miss; inoltre i dati di cause, entità, frequenza ed  oneri finanziario di sinistri e contenziosi;
  •  fornire indicazioni alle regioni sulle modalità di sorveglianza del rischio sanitario;
  • individua idonee misure per la prevenzione e gestione del rischio sanitario e per la formazione ed aggiornamento del personale che regioni e strutture devono applicare;
  • trasmette al Ministro della salute una relazione annuale sull’attività svolta;

Da chi è composto l’Osservatorio delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità

  • Coordina il direttore Generale di Agenas;
  • 5 Direttori Generali del Ministero della Salute ( programmazione sanitaria, professioni sanitarie del SSN, prevenzione sanitaria, dispositivi medici e farmaceutica);
  • il direttore generale dell’AIFA;
  • il presidente dell’ISS;
  • il presidente del Consiglio superiore di sanità;
  • 5 esperti designati dal Ministro della salute;
  • 8 rappresentanti delle regioni (e province autonome);

Call for Good Practices

L’Osservatorio si è organizzato realizzando uno strumento chiamato “Call for Good Practices”, condiviso con il Ministero della Salute e con le Regioni, per l’individuazione e la raccolta delle esperienze di miglioramento della sicurezza dei pazienti e delle cure.

I destinatari della Call sono tutte le Regioni e Province Autonome, le strutture accreditate, pubbliche e private, del sistema sanitario e i professionisti sanitari che possono segnalare ad AGENAS gli interventi realizzati con l’obiettivo di migliorare la sicurezza dei pazienti e delle cure.

Sito Buonepratiche.angenas.it 

Le finalità della “Call”

  • Individuare, promuovere e divulgare le misure finalizzate al miglioramento della sicurezza dei pazienti implementando l’archivio web, ovvero le esperienze di ogni regione in un database sul sito Agenas;
  • Favorire il monitoraggio regionale delle pratiche per la sicurezza dei pazienti;
  • Promuovere e favorire il trasferimento delle esperienze di successo, anche sulla base delle principali indicazioni internazionali;
  • Promuovere azioni volte a diffondere la cultura dell’autovalutazione e della valutazione esterna della qualità e della sicurezza;
  • Informare i cittadini/pazienti in merito alle iniziative attivate per il governo del rischio clinico sul territorio nazionale, nonché sulla localizzazione e l’impatto di esse.

 

Vuoi Segnalare la tua esperienza ad Agenas?

La Call ha l’obiettivo di individuare e raccogliere le esperienze e le pratiche per la sicurezza del paziente realizzate dalle Regioni, dai professionisti e dalle organizzazioni sanitarie.
Le pratiche per la sicurezza sono pratiche /interventi /comportamenti che abbiano come finalità il miglioramento della sicurezza per i pazienti e/o la riduzione dei rischi e dei danni al paziente derivanti dall’assistenza sanitaria.

Per partecipare alla Call è necessario accedere all’area riservata e procedere alla registrazione.

Dopo aver effettuato l’accesso ciascuna struttura/professionista procede alla compilazione della/e scheda/e di rilevazione.Per chiarimenti o segnalazioni in merito alla procedura l’email da utilizzare è call@agenas.it.

L’esperienza diviene visualizzabile solo dopo la validazione del referente regionale.

 

Come l’Osservatorio scelgie le “buone” pratiche

Tra tutte le pratiche segnalate e raccolte, vengono selezionate e scelte quelle basate sui principi della scienza della sicurezza, dell’EBP (Evidence Based Practice), del MCQ (Miglioramento Continuo della Qualità) – la cui efficacia nel migliorare la sicurezza e/o nel ridurre i rischi e i danni al paziente derivanti dall’assistenza sanitaria, sia dimostrata in più di una struttura, previo adattamento al contesto e alla situazione locale. Sono pratiche sostenibili (i costi di implementazione devono essere dichiarati) e rappresentate in accordo ai principi su cui si basano.

 

Modalità di Classificazione delle buone Pratiche

Il modello di valutazione delle pratiche a consentire la suddivisione delle “buone pratiche”, di cui promuovere l’implementazione e la diffusione.

La suddivisione in buona pratica sicura, pratica sicura, ecc è fondata sulla documentazione ricevuta in risposta alle” call”.

Osservatorio -Modello di Valutazione individuazione buone pratiche 2018
Osservatorio -Modello di Valutazione individuazione buone pratiche 2018

Consulta la  Mappa Mentale del Modello di Valutazione Pratiche Cliniche – Pdf

 

Il database delle buone pratiche

Sul sito Agenas – Buone Pratiche è attiva l’area database, dove  è possibile consultare tutte le pratiche per il miglioramento della sicurezza del paziente.
Per ogni esperienza è visualizzabile l’intera documentazione trasmessa ad AGENAS, corredata dai riferimenti dei professionisti da contattare per eventuali approfondimenti.


Buone Pratiche di rilievo

Sul sito dell’Agenas sono presenti 3 delle più importanti buone pratiche per la sicurezza:

  1. Check list (OMS) per la sicurezza in chirurgia ITA -pdf  
  2. Riconciliazione farmacologia ITA-pdf  
  3. Interventi multimodali per l’igiene delle mani ITA-pdf

L’andamento dell’Osservatorio nei primi anni di attività

L’Osservatorio ha avuto successo sin dai primi anni di applicazione (ANSA)ANSA 29.11.2019 "Più controlli in Sanità, dai farmaci alle sale operatorie", i risultati in termini ad esempio di applicazione della check list di sala operatoria registrano una grande crescita.  All’obiettivo di migliorare la sicurezza delle cure le regioni stanno rispondendo con grande partecipazione.

 

Conclusioni

L’Osservatorio è l’Organismo deputato da un lato a generare nuovo know how in tema di sicurezza a partire dalle esperienze regionali.

L’Osservatorio deve inoltre controllare che i sistemi regionali non solo adottino poi queste nuove disposizioni in tema di sicurezza e gestione del rischio, ma le diffondano, ne studino e condividano i principi.

In merito al primo punto pare che li lavoro lo stiano portando avanti molto bene.

Forti carenze si ravvisano, invece, in merito al secondo punto. C’è, infatti, l’assenza quasi totale, al 2020, in molte regioni e strutture sanitarie e sociosanitarie dell’applicazione dei principi di “risk managment“.