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In questo articolo cerchiamo di capire meglio cosa sono i calcoli renali, i sintomi ed i rimedi naturali che possono aiutare a prevenirne la comparsa ebmPubmed: Treatment and prevention of kidney stones an update..

Calcoli Renali: Di che si tratta?

Conosciuti anche come nefrolitiasi, i calcoli renali sono composti da materiali di scarto solidi che si accumulano nei reni e formano dei cristalli.

Esistono quattro tipi principali di calcoli renali, ma circa l’80% sono calcoli di ossalato di calcio. Forme meno comuni includono calcoli di struvite, calcoli di acido urico e calcoli di cistina ebmPubmed: Kidney Stone Disease An Update on Current Concepts.

La stragrande maggioranza di questi cristalli di ossalato di calcio sono così piccoli da poter viaggiare dai reni alla vescica in pochi giorni senza alcun trattamento e quindi di uscire dal corpo attraverso l’urina.

I cristalli più grandi, tuttavia, possono rimanere bloccati mentre escono dalla pelvi renale o impiegare più tempo a passare attraverso l’uretere, causando dolore severo e altri sintomi.

Il trattamento più adatto dipenderà dalle dimensioni, dal tipo e dalla posizione dei calcoli nel rene o nel tratto urinario.

Colica Renale: I Sintomi

Calcoli renali:sintomi

Soffrire frequentemente di cistite o altre infezioni delle vie urinarie può essere il segnale della presenza di calcoli.

Inoltre, i calcoli renali passano spesso inosservati fino a quando non bloccano la pelvi renale o viaggiano attraverso l’uretere. Il sintomo principale è il dolore, che può variare dal sentirsi poco bene a fitte intense di dolore acuto.

Il dolore può essere avvertito come dolore al basso ventre, alla “pancia” o ” al fianco”, a seconda di dove si trova il calcolo.

Alcune parti dei due ureteri sono naturalmente più strette – per esempio, nella parte dove incontrano la vescica. Il dolore è particolarmente intenso se un calcolo renale attraversa uno di questi passaggi più stretti.

L’intensità della colica renale può oscillare con fitte talvolta più forti e talvolta più deboli, a volte accompagnati da nausea e vomito. Un episodio di colica renale di solito dura da 20 a 60 minuti.

Altri possibili sintomi di una calcolosi renale includono sangue nelle urine, minzione dolorosa e un desiderio più forte o più frequente di urinare. Il dolore può a volte diffondersi anche ai genitali.

I piccoli calcoli renali non sempre causano sintomi. A volte vengono notati per la prima volta quando escono dal corpo con le urine oppure possono essere rilevati per caso in radiografie o ecografie della zona addominale.

Calcolosi Renale in Età Pediatrica

Il dott. Lorenzo Masieri dell’Università degli Studi di Firenze, segnala l’aumento dell’incidenza della calcolosi renale in età pediatrica.

Può essere presente in bambini di tutte le fasce di età, ma contrariamente a quanto avviene nell’adulto, la prevalenza del disturbo è maggiore nel sesso femminile.

Nel paziente pediatrico spesso la calcolosi è legata a patologie metaboliche.

Oltre il 70% dei bambini con calcolosi presenta alterazioni metaboliche rilevabili con esami ematici o delle urine.

I calcoli contenenti calcio sono i più frequenti in età pediatrica (Ossalato di calcio, fosfato di calcio).

Nel bambino la sintomatologia è più sfumata e varia in base all’età d’insorgenza.

Attenzione a sintomi come nausea, vomito o febbre anche in assenza di dolore

Rivolgiti ad uno Specialista

  • Se temi che tuo figlio possa soffrire di calcoli renali contatta subito lo specialista nefrologo pediatrico

Prevenire i Calcoli Renali

Come spiega la Dott.ssa Laura Iorio, medico specializzato in Scienze dell’Alimentazione, i fattori di rischio che portano alla formazione di calcoli nelle vie urinarie sono molteplici:

  • sesso maschile, poiché, in età adulta, questo disturbo colpisce principalmente gli uomini;
  • disidratazione (es: eccessiva sudorazione, scarso consumo di liquidi o aumentata perdita per esempio in caso di diarrea o vomito), poiché favorisce il ristagno dei liquidi;
  • acidità delle urine, cioè con pH inferiore a 5;
  • predisposizione genetica;
  • infezioni croniche delle vie urinarie, come la cistite
  • disordini metabolici (es: ipertiroidismo, iperparatiroidismo, obesità);
  • cattiva alimentazione;

Calcoli renali: fattori di rischio

A Chi Rivolgersi? Lo Specialista dei Reni

Controlla la salute dei tuoi reni soprattutto in presenza di uno o più fattori “ad alto rischio”come questi:

  • hai il diabete
  • soffri di ipertensione
  • in caso di sovrappeso o obesità
  • uno dei tuoi genitori o altri membri della famiglia ha sofferto di malattie renali

Prenota un appuntamento con il nefrologo 

Se soffri di diabete è consigliato sottoporsi ad un controllo dei reni ogni anno.

Colica Renale: Come si fa la diagnosi?

Per capire le cause che hanno portato alla colica renale, si esaminano il sangue e le urine e per verificare la presenza di calcoli si effettua anche un’ecografia.

Da queste analisi si capisce se c’è un eccesso di quei sali minerali che favoriscono la formazione dei calcoli oppure se c’è una carenza di citrato e magnesio, le sostanze che invece ne frenano la formazione.

Di seguito troverai 8 modi naturali per ridurre il rischio che si formi un calcolo renale.

 

Acido urico e problemi cardiovascolari

Il dr. Claudio Borghi ci spiega il rischio aumentati di problemi cardiovascolari per coloro che soffrono di calcoli renali.


 

8 Regole d’Oro per Prevenire i Calcoli Renali

La dieta insieme ad uno stile di vita attivo, restano gli alleati principali per prevenire questo fastidioso problema. ebmMedical and Dietary Therapy for Kidney Stone Prevention

In occasione della Giornata Mondiale del Rene è stato presentato il video con le 8 regole d’oro per prevenire i calcoli renali:

La Regola #1  per Prevenire i Calcoli Renali: Evita la Disidratazione

Calcoli renali: alimentazione corretta

Quando si tratta di prevenire i calcoli renali, si consiglia generalmente di bere tanta acqua. I liquidi diluiscono le sostanze che formano i calcoli nelle urine, un fattore che rende meno probabile la loro cristallizzazione ebmPubmed: Preventing kidney stones.

Bevi almeno 2 L di acqua distribuiti in 24 ore

La disidratazione è tra i principali fattori di rischio per i calcoli renali. Per riconoscere eventuali segni di disidratazione, presta attenzione al colore della tua urina. Dovrebbe essere un giallo chiaro molto pallido. L’urina di colore giallo scuro è sintomo di un organismo disidratato.

Tuttavia, non dimenticare che anche un eccesso di acqua in un breve lasso di tempo può essere deleterio per l’organismo. Come spiega Paolo Manunta, nefrologo e direttore della Cattedra di Nefrologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele, in un articolo de LaStampaClicca per leggere l’articolo:

“Specialmente l’acqua dura, ovvero quella ricca in sali di calcio e magnesio che, se assunta in dosi elevate, favorisce la combinazione con gli ossalati. Ma attenzione: l’assunzione eccessiva di ossalati non porta necessariamente alla calcolosi”, precisa l’esperto. “Pensiamo che possa essere uno dei tanti fattori scatenanti”.

#2 Acqua e Succo di Limone

Il succo di limone sembra contribuire ad ostacolare la ricostruzione dei calcoli, perché è ricco di citrato di potassio, che rallenta la precipitazione del calcio nelle urine.

Alcuni studi hanno confermato che bere ogni giorno ½ tazza di concentrato di succo di limone diluito in acqua o il succo di due limoni, può ridurre il rischio di calcoli renali ebm5 things that can help you take a pass on kidney stones.

#3 Prova l’Estratto di Basilico

Il basilico, oltre ad essere noto per le sue proprietà analgesiche e antinfiammatorie, contiene anche l’acido acetico, utile per sciogliere i calcoli e ridurre il dolore della colica.

Per preparare il succo di basilico avrai bisogno di un estrattore di succhi.

In alternativa, puoi usare le foglie di basilico fresche o essiccate per preparare un tè erboristico e berne diverse tazze al giorno. Puoi anche spremere il basilico fresco con uno spremiagrumi o aggiungerlo ad un frullato.

Attenzione, però a non consumare il succo di basilico per più di sei settimane continuative. L’uso prolungato può portare a disturbi come l’ipoglicemia e bassa pressione sanguigna.

#4 Acqua e Aceto di Mele

L’aceto di mele contiene acido acetico. L’acido acetico aiuta a dissolvere i calcoli renali. Inoltre, l’aceto di mele può aiutare ad alleviare il dolore associato alle coliche e apporta numerosi altri benefici per la salute.

Prova ad aggiungere 2 cucchiai di aceto di mele a 180-200 ml di acqua purificata. Bevi questa miscela nel corso della giornata oppure aggiungi un cucchiaio di aceto di mele all’insalata. Attenzione, però, a non consumare più di questa quantità al giorno.

Non è un rimedio adatto a chi soffre di diabete.

#5 Non escludere il calcio dalla dieta

Si pensa erroneamente che ridurre l’apporto di calcio può diminuire la probabilità che si formino calcoli renali. In realtà, una dieta povera di calcio può addirittura aumentare il rischio di sviluppare calcoli, dato che comporta un aumento di ossalati.

L’assunzione giornaliera raccomandata di calcio è di 1.200 mg l’equivalente di quattro bicchieri di latte da 230 ml. Parliamo di calcio proveniente esclusivamente da fonti alimentari.

Attenzione, infatti, agli integratori, perché l’assunzione di quest’ultimi può essere, al contrario, associata ad un maggiore rischio di formazione di calcoli ebmPubmed: Comparison of dietary calcium with supplemental calcium and other nutrients as factors affecting the risk for kidney stones in women..

#6 Segui una dieta povera di sodio

Le attuali linee guida suggeriscono di limitare l’assunzione totale giornaliera di sodio a 2.300 mg. Se il sodio ha contribuito alla formazione di calcoli renali in passato, cerca di ridurre ancora di più l’assunzione giornaliera di sodio, mantenendoti a circa 1.500 mg/die. Ne gioverà anche la pressione sanguigna e la salute cardiovascolare.

Consigli per una dieta iposodica:

  • Inizia a ridurre l’apporto di sale nella preparazione e nella cottura dei cibi
  • Evita i cibi in salamoia, essiccati o affumicati e i cibi in scatola
  • Scegli il pane senza sale come quello toscano e prediligi i formaggi freschi a quelli stagionati

#7 Attenzione alle Proteine di Origine Animale

Mangiare troppe proteine ​​animali, come carne rossa, pollame, uova e pesce, aumenta il livello di acido urico e potrebbe portare alla formazione di calcoli renali.

Una dieta ricca di proteine ​​riduce anche i livelli di citrato, la sostanza che aiuta a prevenire la formazione di calcoli.

Se sei incline alla formazione di calcoli renali, limita il consumo giornaliero di carne e alimenti ricchi di proteine di origine animale ebmPubmed: Animal protein and the risk of kidney stones - a comparative metabolic study of animal protein sources..

#8 Abbonda con le Banane!

Il gambo della banana potrebbe diventare il prossimo rimedio naturale contro i calcoli renali! Lo conferma uno studio condotto su un campione di topi dagli studenti della Facoltà di Farmacia presso il San Pedro College di Davao City.

Nello studio, i topi di laboratorio con calcoli renali hanno assunto gambi di banana in capsule per 10 giorni. Trascorso il periodo di prova, gli esami di laboratorio hanno rilevato un notevole miglioramento della salute dei reni con la scomparsa dei calcoli ebmBanana may prevent kidney stones

Secondo i ricercatori sarebbe l’alto contenuto di magnesio e potassio della banana ad esercitare l’effetto curativo contro i calcoli renali. Il magnesio si combina facilmente con gli ossalati presenti in praticamente tutti gli alimenti che consumiamo regolarmente, inibendo in questo modo la formazione di calcoli di ossalato di calcio. Il potassio, d’altra parte, bilancia l’acidità dell’urina impedendo la formazione dei cristalli di ossalato di calcio.

Il Verdetto Finale

Possiamo evitare la formazione dei calcoli renali prestando attenzione alla nostra dieta! Segui le 8 regole d’oro per prevenire i calcoli renali e sottoponiti ad un check-up dei reni ogni anno soprattutto se soffri di diabete, ipertensione o se sei soggetto alla calcolosi. Per alleviare il dolore associato alla colica renale puoi seguire i rimedi naturali suggeriti nel nostro articolo, ma ricordati di consultare sempre il medico se avverti dolore intenso alla schiena o alla zona addominale o noti la presenza di sangue nelle urine.